Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2004
Mi sono recata da Auchan, a Roma Casalbertone, per comprare una lavatrice.
Nel reparto elettrodomestici ne ho vista una molto bella, che tuttavia, secondo la targa magnetica attaccata sopra, costava molto poco.
Ho chiesto a una commessa il perche' di quel prezzo, ho ricevuto risposte frettolose ma credibili.
Ho deciso di comprare l'elettrodomestico, l'ordine e' stato compilato con i dati della targa magnetica.
In seguito mi e' stata consegnata una lavatrice diversa, della stessa marca ma meno bella, i cui dati tuttavia corrispondevano a quelli segnati sulla nota di acquisto: ho indagato e scoperto che la targa magnetica era stata "erroneamente" attaccata sull'apparecchio sbagliato e che la commessa alla quale avevo chiesto precise informazioni "non se ne era accorta": la lavatrice che volevo io costa molto di piu', posso averla pagando la differenza, non mi e' consentito comunque ricevere il denaro indietro.
Inoltre, l'apparecchio che mi e' stato consegnato conteneva acqua nel tubo, caduta al momento dell'allacciamento, quindi era gia' stato usato. Inoltre e' difettoso, perde acqua durante il lavaggio.
Dietro mia richiesta di sostituzione il rivenditore ha detto che provvedera', ma mi ha caldamente consigliato di scegliere un altro modello, poiche' di quel tipo, afferma, "ne esistono pochi, e sono quasi tutti difettosi".
Tuttavia io, per motivi sostanzialmente economici, ma anche per la seccatura derivata da tutta questa faccenda, non ho intenzione di spendere piu' di quello che ho gia' speso, e ho richiesto una semplice sostituzione.
Mi chiedo pero' se quello che e' successo e' accettabile dal punto di vista legale.
Non ho gli estremi per parlare di truffa: alla mia successiva visita nel negozio le targhe magnetiche erano correttamente abbinate, inoltre non posso provare la preterintenzionalita' dello "sbaglio" (era sabato sera, c'era folla, confusione).
Il rivenditore mi ha fatto capire che il modello che mi hanno consegnato e' difettoso di suo: ma e' lecito venderlo, senza una segnalazione, come se fosse perfettamente funzionante? cosa posso fare, qualora sia difettoso anche il secondo apparecchio? In quale caso posso ottenere i soldi indietro?
Io ritengo di avere subito comunque un grosso danno: non avrei comprato quella lavatrice a quel prezzo, esiste un modo per ottenere un risarcimento?
Vi ringrazio molto.
Claudia, da Roma
Nel reparto elettrodomestici ne ho vista una molto bella, che tuttavia, secondo la targa magnetica attaccata sopra, costava molto poco.
Ho chiesto a una commessa il perche' di quel prezzo, ho ricevuto risposte frettolose ma credibili.
Ho deciso di comprare l'elettrodomestico, l'ordine e' stato compilato con i dati della targa magnetica.
In seguito mi e' stata consegnata una lavatrice diversa, della stessa marca ma meno bella, i cui dati tuttavia corrispondevano a quelli segnati sulla nota di acquisto: ho indagato e scoperto che la targa magnetica era stata "erroneamente" attaccata sull'apparecchio sbagliato e che la commessa alla quale avevo chiesto precise informazioni "non se ne era accorta": la lavatrice che volevo io costa molto di piu', posso averla pagando la differenza, non mi e' consentito comunque ricevere il denaro indietro.
Inoltre, l'apparecchio che mi e' stato consegnato conteneva acqua nel tubo, caduta al momento dell'allacciamento, quindi era gia' stato usato. Inoltre e' difettoso, perde acqua durante il lavaggio.
Dietro mia richiesta di sostituzione il rivenditore ha detto che provvedera', ma mi ha caldamente consigliato di scegliere un altro modello, poiche' di quel tipo, afferma, "ne esistono pochi, e sono quasi tutti difettosi".
Tuttavia io, per motivi sostanzialmente economici, ma anche per la seccatura derivata da tutta questa faccenda, non ho intenzione di spendere piu' di quello che ho gia' speso, e ho richiesto una semplice sostituzione.
Mi chiedo pero' se quello che e' successo e' accettabile dal punto di vista legale.
Non ho gli estremi per parlare di truffa: alla mia successiva visita nel negozio le targhe magnetiche erano correttamente abbinate, inoltre non posso provare la preterintenzionalita' dello "sbaglio" (era sabato sera, c'era folla, confusione).
Il rivenditore mi ha fatto capire che il modello che mi hanno consegnato e' difettoso di suo: ma e' lecito venderlo, senza una segnalazione, come se fosse perfettamente funzionante? cosa posso fare, qualora sia difettoso anche il secondo apparecchio? In quale caso posso ottenere i soldi indietro?
Io ritengo di avere subito comunque un grosso danno: non avrei comprato quella lavatrice a quel prezzo, esiste un modo per ottenere un risarcimento?
Vi ringrazio molto.
Claudia, da Roma
Risposta ADUC
un modello difettoso sicuramente non e' vendibile, pertanto lei avrebbe diritto al rimborso e quindi alla risoluzione contrattuale. Se comunque (puo' non essere la verita') vuole provare a richiedere la sostituzione, contestando le pretese relative alla richiesta di corrispondere la differenza di prezzo (a fronte di un'aspettativa da parte sua scusabile) puo' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione.
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