Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 marzo 2004
Domanda 20 marzo 2004
Cara ADUC, mi trovo a chiedere il vostro aiuto per una questione che da lungo tempo mi affligge.
Nel dicembre 2002 ho sottoscritto un contratto del tipo "Tutto senza limiti" con Fastweb.
Durante la lettura delle fatture mi sono reso conto di inesattezze che vi riassumo nell'estratto della raccomandata che, a seguito di innumerevoli quanto inutili comunicazioni telefoniche, ho inviato a Fastweb il giorno 2 dicembre 2003: "Nella fattura n. xxx del 31-12-2002, mi e' stato addebitato il contributo di installazione pari a 79, 17 ¤, che, a detta del Vostro commerciale, grazie ad un contributo statale non avrebbe dovuto essere conteggiato. Inoltre mi e' stata addebitata una cifra pari a 100 ¤ per anticipo chiamate, non indicatami dal Vostro commerciale e ingiustificata dal tipo di contratto da me sottoscritto, del tipo "tutto senza limiti".
Nella fattura n. xxx del 30-06-2003, mi e' stata addebitata la cifra di 31, 14 ¤ + IVA relativa all'opzione TV, nonostante una mia previa ed insistente richiesta di ritiro della Videostation, inviatami senza un mio definitivo consenso.
Nella fattura n. xxxx del 31-08-2003, nonostante le mie successive segnalazioni, mi e' stata nuovamente addebitata la cifra di 16, 66 ¤ + IVA relativa all'opzione TV.
Nella fattura n. xxx del 31-10-2003, mi e' stata nuovamente addebitata la cifra di 16, 66 ¤ + IVA relativa all'opzione TV.
E' inoltre inspiegabile il ritardo nel ribaltamento delle prese, compiutosi alla fine di marzo, mentre l'attivazione e' stata effettuata in data 23-12-2002. Non avendo usufruito del pieno servizio per un periodo di 3 mesi, ed essendomi ritrovato a dover saldare anche il canone Telecom, richiedo che mi sia rimborsato l'importo del canone di Telecom stesso, relativo al periodo compreso tra l'1-01-2003 e il 31-03-2003, pari a 43.7 ¤.
E' mia intenzione sottolineare che sarebbe corretto nei confronti dei clienti effettuare l'attivazione solo nel momento in cui sia possibile compiere anche il ribaltamento delle prese, cioe' quando sia terminato il passaggio da Telecom al Vostro servizio.
Segue uno schema delle fatture da Voi inviatemi dall'inizio del rapporto contrattuale:
fattura n. xxx del 31-12-2002: non saldata per le motivazioni sopra elencate
fattura n. xxx del 28-02-2003: saldata
fattura n. xxx del 30-04-2003: saldata
fattura n. xxx del 30-06-2003: non saldata per le motivazioni sopra elencate
fattura n. xxx del 31-08-2003: non saldata per le motivazioni sopra elencate
fattura n. xxx del 31-10-2003: non saldata per le motivazioni sopra elencate.
Le fatture inesatte non verranno saldate fino a quando la mia posizione non verra' corretta, ovvero fino a quando non verranno sottratti gli importi in esubero da me elencati nella presente.
Rimango in attesa di una Vostra solerte comunicazione per il ritiro della Videostation. " La risposta che ho ricevuto consisteva fondamentalmente nel sollecito di pagamento di una cifra non dettagliata pari a 597, 97 euro, secondo i miei conti inesatta.
Constatando inoltre che l'abbonamento alla opzione tv (videostation) continuava ad essere conteggiata, ho inviato una seconda raccomandata, sollecitando nuovamente il ritiro della videostation, nonche' la redazione di un conteggio corretto e dettagliato della cifra da me dovuta.
La risposta, ricevuta a seguito in data 19 gennaio 2004, e' stata un nuovo sollecito di pagamento, con preavviso di sospensione del servizio entro 15 giorni, di una cifra nuovamente non dettagliata pari a 1080, 69 euro!
In seguito, durante una telefonata con un addetto, sono venuto a scoprire che il contributo statale di 75 euro per l'attivazione del servizio, non mi era dovuto, in quanto tale offerta era iniziata nel gennaio del 2003.
Il punto e' che il commerciale che mi ha proposto l'abbonamento mi aveva mostrato uno stampato relativo all'offerta, che non conteneva datazioni, dicendomi che ne avrei usufruito. Consultandomi con un'altra persona del mio condominio, che ha sottoscritto l'abbonamento, sono venuto a conoscenza del fatto che il commerciale ha mantenuto con lei le stesse promesse.
Ad oggi non ho effettuato ne' ricevuto altre comunicazioni e il servizio e' tuttora attivo. Sono sinceramente disorientato, in quanto temo che a seguito di una mia comunicazione "inadeguata" possano togliermi il servizio.
Dunque vi chiedo aiuto per capire come muovermi all'interno di questo ginepraio!
Ringraziandovi anticipatamente vi porgo distinti saluti.
Simone, da Milano

Risposta ADUC
e' questione di tempo: non avendo pagato, il servizio le verra' sicuramente cessato od almeno sospeso. Le contestazioni si possono fare, ma non e' possibile omettere autonomamente i pagamenti: occorre avere od il consenso della controparte od una sentenza a favore, da parte di un giudice. Temiamo pertanto che non le rimangano altre alternative che esigere -per raccomandata- la conferma di quanto richiesto e dei dovuti storni, avvisando che in caso contrario agira' in giudizio e proseguendo poi in tal senso senza ulteriori ritardi.
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