Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 marzo 2004
Domanda 20 marzo 2004
Cara Aduc, sono molto amareggiata per aver richiesto, nel luglio dello scorso anno, la carta di credito "Flexia" della Clarima. Mi veniva offerto sia il pagamento rateale o al saldo e questa decisione, una volta presa, poteva essere cambiata in qualsiasi momento entro l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese. Ho pensato di scegliere l'opzione delle rate e, dopo aver fatto il mio primo acquisto a distanza di 3 mesi, ho incominciato a pagare. Pero', a Gennaio 2004, cominciano i problemi: prima mi vengono scalate 2 rate invece che una! Va be'... giro di telefonate e l'importo mi viene riaccreditato. Poi chiedo (3 giorni prima della fine del mese!) di cambiare e mettere l'importo residuo a saldo. L'operatore telefonico mi dice che dovevo richiamare l'indomani per avere conferma del cambiamento. Chiamo ma mi viene detto che ancora non si poteva vedere. Richiamo il lunedi' (siamo gia' nel nuovo mese) e l'operatore mi dice che la domanda e' stata... RIFIUTATA!!! Al che io, sempre gentilmente, chiedo spiegazioni riguardo a quella bella "dicitura" che viene riportata puntualmente ad ogni estratto conto: il cliente puo' cambiare ogni mese, entro l'ultimo giorno lavorativo, sia l'importo della rata e sia se passare il tutto al saldo. Lui, poi, mi da pure una dritta: fare la richiesta per aumentare l'importo della rata cosi', aumentando al di sopra di quello che mi rimane, andrebbe al saldo. Io ringrazio, ma aspetto visto che ormai mancava un'altra rata (l'importo era quello minimo di 50, 00) e poi presumevo che il resto, essendo inferiore a 50, 00, mi venisse detratto in un'unica soluzione. Invece ieri... SORPRESA!!! Richiedo la lista movimenti e, il citato importo "inferiore", mi viene dimezzato! Insomma da 47, 00 del residuo del mese scorso, mi viene detratta una rata di...25, 00!!! Mantengo ancora la calma, richiamo per chiedere un'altra volta il cambiamento ma, ahime', al telefono risponde un'operatrice che tutto sembrava tranne un'"umana"! Prima mi ha risposto e neanche si e' presentata; poi gli ho chiesto se potevo avere finalmente questo importo a saldo e lei, acida piu' che mai, mi dice che gia' la mia richiesta era stata rifiutata una volta, Allora gli dicevo che questo gia' lo sapevo e se, il fatto di questa dicitura sull'estratto conto, era attendibile o meno. Sentendo questo mi mette un attimo in attesa per chiedere e, riprendendo la comunicazione, mi informa che si poteva si' fare ma che era ancora presto per chiederlo. Presto? Ma se ho richiesto il cambiamento dopo 6 mesi (!) dall'attivazione della carta! Quanto dovevo aspettare ancora? Lei, sempre piu' acida, mi dice che era cosi' che si doveva fare e... non ce l'ho fatta piu' a sentirla! Ho chiesto l'indirizzo per rispedirgli questa benedetta carta di credito che non ho potuto utilizzare come mi era stato detto.
Adesso so che ho tempo 60 giorni per richiedere l'annullamento senza cosi' far scattare la quota annuale di euro 20, 00. Spero di non ricevere altre sorprese, ma vi volevo domandare se e' giusto e legittimo il loro comportamento.
Certa di una Vostra cortese risposta, porgo i miei piu' cari saluti.
Raffaella, da Roma

Risposta ADUC
premesso che purtroppo le richieste telefoniche sono difficili da provare se la controparte non e' sufficientemente corretta (ogni comunicazione andrebbe inoltrata per raccomandata A/R) non e' possibile darle indicazioni in quanto dipende dal contratto. Infatti, puo' darsi che detta possibilita' sia subordinata all'accettazione della finanziaria (anzi, e' piuttosto normale che sia cosi') in ogni caso cio' e' possibile determinarlo solo sulla base del contratto. Stesso dicasi per tutto il resto e quindi anche le rate dimezzate: e' sul contratto che si puo' rilevare il funzionamento della rateizzazione e quindi verificare se la suddivisione nei termini operati sia corretta o meno. Trattandosi, lo si ripete, di un contratto tra due parti, di natura privatistica, in realta' tutto e' possibile: e solo verificando il contratto e' possibile appurarne i giusti termini.
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