Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2004
Domanda 19 marzo 2004
Ho inoltrato in data 20 Ottobre 2003 una richiesta di rimborso forfettario di 25, 82 Euro alla societa' elettrica AceaElectrabel di Roma, per il risarcimento danni relativi al black out del 28 Settembre 2003. Copia della lettera inviata per raccomandata e' anche stata mandata alla vostra attenzione via posta ordinaria.
In data 2 Marzo 2004 arriva la risposta della societa' che sinteticamente riporto di seguito: " La sua richiesta non puo' essere accolta in quanto l'indennizzo automatico non e' previsto in caso di atti/fatti estranei dal distributore e non compresi tra quelli previsti; resta da aggiungere che il Presidente dell'Autorita' ha inviato una lettera nel senso sopra esposto ai Presidenti delle Associazioni Consumatori. Analogamente non puo' essere accolta la richiesta di risarcimento danni, in quanto l'interruzione di energia elettrica e' stata causata da atti e/o fatti assolutamente non imputabili alla nostra societa'" Sarcasticamente mi domando se la societa' non e' responsabile dell'interruzione del servizio allora perche' pago le bollette a loro visto che non possono garantire continuita' di servizio?
Piu' seriamente chiedo a voi come posso continuare la mia richiesta di rimborso e una vostra valutazione sulla possibilita' di ottenere qualcosa.
In attesa di un vostro cortese riscontro vi saluto.
Claudio, da Roma

Risposta ADUC
Le facciamo presente che, cosi' come abbiamo reso disponibile sul sito il modulo da utilizzare per la richiesta di rimborso, cosi' sullo stesso sito abbiamo pubblicato diversi comunicati stampa relativi alla questione, seguendo via via l'evolversi dei fatti. Su questi puo' trovare notizie anche riguardo cio' che Enel (e gli altri gestori italiani come AEM, ACEA etc.) normalmente risponde nonche' sui comunicati dell'Autorita' preposta, il tutto, via via, facendo il punto della situazione e della nostra posizione. In breve consigliamo di attendere la conclusione ufficiale dell' inchiesta riguardo all'accertamento delle responsabilita' relative all'evento, piu' precisamente la posizione ufficiale del Ministero delle Attivita' Produttive, promotore della stessa. Come puo' leggere nel nostro ultimo comunicato stampa (veda il link sotto riportato), tali indagini attribuiscono la responsabilita' ad Enel, smentendo, di fatto, proprio cio' che questa afferma nelle sue risposte. Cio' apre concretamente la porta ai rimborsi, e, se necessario, alle azioni atte ad ottenerlo. La lettera di richiesta e' infatti gia' impostata come messa in mora, da noi pensata fin da subito con lo scopo di poter essere utile nel caso si rendesse necessario adire le vie legali (cio' eventualmente presso il giudice di pace, che per importi di tal genere e' gratuito e non necessita di appoggio legale).
Comunque la invitiamo a prendere visione dei comunicati stampa gia' pubblicati, e di continuare a seguire l'evolversi della cosa, nonche' i nostri successivi consigli ed eventuali iniziative, visitando il sito, dove e' stata approntata un'apposita sezione al seguente indirizzo clicca qui
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