Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 marzo 2004
Lo scorso ottobre, per il mio lavoro (service per l'editoria; lavoro con case editrici italiane ed estere e con loro e con i fornitori abbiamo bisogno di scambiarci in tempo reale documenti talvolta molto pesanti) ho sottoscritto attraverso un "procacciatore" della ditta Nextra un contratto professionale di connessione ADSL veloce flat (costo annuale 1500 euro) compreso affitto di "super" Router, spazio su server, registrazione di dominio, 10 caselle di posta con grande capacita'.
Occorreva aspettare un paio di mesi per l'attivazione.
In dicembre, la Nextra essendosi fusa con/in Tiscali, mi sono ritrovata, senza mai aver firmato alcunche' e scoprendolo dopo diverso tempo, ad avere una connessione Tiscali ADSL Pro 640 (il cui costo e' nettamente inferiore a quello del contratto con la Nextra), un Router le cui caratteristiche sono inferiori rispetto a quelle del contratto originario, e per di piu' la connessione funzionante a singhiozzo (oltre sessanta giorni di mancato funzionamento dal 12 dicembre a oggi).
Qui occorre spendere due parole per dire dell'assistenza tecnica. L'unica soluzione e' chiamare il 130 e sperare, dopo una decina di tentativi a vuoto perche' gli operatori sono tutti occupati e non si viene messi in attesa, di atterrare su un operatore del call center scattante... perche' si hanno a disposizione dieci minuti per dettare i propri dati e per capirsi, dopodiche' la linea cade e bisogna ricominciare da capo tutta l'operazione. Inutile dire che non e' possibile chiedere di parlare con lo stesso operatore.
Una volta riusciti a mettersi in contatto con l'umano con tali caratteristiche, bisogna convincerlo ad "aprire una segnalazione di guasto alla Telecom". Infatti loro sostengono che la Telecom tagli per cosi' dire la banda dei concorrenti in modo da far migrare nuovamente l'utenza verso i propri lidi. Questa segnalazione puo' essere effettuata solo dopo 24 ore dall'inizio del guasto e verra' presa in esame "entro 10 giorni lavorativi" dal momento della comunicazione... Diciamo che attualmente abbiamo la sensazione di lavorare per Tiscali.
Nel frattempo abbiamo scoperto che la connessione agganciata al nostro numero telefonico non era intestata alla nostra ditta, ma a quella del "procacciatore" che quindi era il solo a poter registrare per noi dominio e lo ha fatto a suo nome. Noi abbiamo messo on-line il nostro sito, fatto stampare biglietti da visita e carta intestata con i nuovi indirizzi (sito, e-mail di tutti i colleghi) e ovviamente non vogliamo perdere la "proprieta'" di tale dominio.
Il 17 febbraio abbiamo quindi deciso di chiedere il cambio di intestazione del contratto con Tiscali e il "procacciatore" ha inviato la richiesta a Tiscali via fax il 23 febbraio. Ci vuole un mese perche' la pratica venga considerata, poi per un altro mese la connessione non funzionera' per permettere la nuova attivazione. Naturalmente nuovi costi di attivazione, e il contratto che riparte da zero con il divieto di rescinderlo prima di un anno.
Scopriamo solo dopo qualche settimana, grazie a una parola in piu' lasciata sfuggire dall'ennesimo operatore del call center, che il cambio della ragione sociale del dominio non avviene automaticamente con la variazione di intestazione del contratto di connessione e che quindi non siamo vicini alla soluzione dei nostri problemi. Abbiamo chiesto al "procacciatore" di spostare il nostro dominio sul suo server per poi cedercelo quando potremo sottoscrivere un nuovo contratto con altro provider.
Oggi intendiamo cancellare la richiesta di cambio di intestazione del contratto Tiscali, rescindere il contratto a nome del "procacciatore", chiedere che gli vengano stornati dalla fattura almeno i periodi di non utilizzo per motivi indipendenti dalla nostra volonta' e possibilmente che venga riconosciuta la loro inadempienza contrattuale. A noi hanno causato dei danni!
Inoltre non vorremmo perdere il dominio...
Se potete dateci un consiglio.
P. S. Scusate la lungaggine ma siamo esasperate e vogliamo che sia tutto il piu' chiaro possibile perche' possiate consigliarci al meglio.
Maria Maddalena, da Venezia
Occorreva aspettare un paio di mesi per l'attivazione.
In dicembre, la Nextra essendosi fusa con/in Tiscali, mi sono ritrovata, senza mai aver firmato alcunche' e scoprendolo dopo diverso tempo, ad avere una connessione Tiscali ADSL Pro 640 (il cui costo e' nettamente inferiore a quello del contratto con la Nextra), un Router le cui caratteristiche sono inferiori rispetto a quelle del contratto originario, e per di piu' la connessione funzionante a singhiozzo (oltre sessanta giorni di mancato funzionamento dal 12 dicembre a oggi).
Qui occorre spendere due parole per dire dell'assistenza tecnica. L'unica soluzione e' chiamare il 130 e sperare, dopo una decina di tentativi a vuoto perche' gli operatori sono tutti occupati e non si viene messi in attesa, di atterrare su un operatore del call center scattante... perche' si hanno a disposizione dieci minuti per dettare i propri dati e per capirsi, dopodiche' la linea cade e bisogna ricominciare da capo tutta l'operazione. Inutile dire che non e' possibile chiedere di parlare con lo stesso operatore.
Una volta riusciti a mettersi in contatto con l'umano con tali caratteristiche, bisogna convincerlo ad "aprire una segnalazione di guasto alla Telecom". Infatti loro sostengono che la Telecom tagli per cosi' dire la banda dei concorrenti in modo da far migrare nuovamente l'utenza verso i propri lidi. Questa segnalazione puo' essere effettuata solo dopo 24 ore dall'inizio del guasto e verra' presa in esame "entro 10 giorni lavorativi" dal momento della comunicazione... Diciamo che attualmente abbiamo la sensazione di lavorare per Tiscali.
Nel frattempo abbiamo scoperto che la connessione agganciata al nostro numero telefonico non era intestata alla nostra ditta, ma a quella del "procacciatore" che quindi era il solo a poter registrare per noi dominio e lo ha fatto a suo nome. Noi abbiamo messo on-line il nostro sito, fatto stampare biglietti da visita e carta intestata con i nuovi indirizzi (sito, e-mail di tutti i colleghi) e ovviamente non vogliamo perdere la "proprieta'" di tale dominio.
Il 17 febbraio abbiamo quindi deciso di chiedere il cambio di intestazione del contratto con Tiscali e il "procacciatore" ha inviato la richiesta a Tiscali via fax il 23 febbraio. Ci vuole un mese perche' la pratica venga considerata, poi per un altro mese la connessione non funzionera' per permettere la nuova attivazione. Naturalmente nuovi costi di attivazione, e il contratto che riparte da zero con il divieto di rescinderlo prima di un anno.
Scopriamo solo dopo qualche settimana, grazie a una parola in piu' lasciata sfuggire dall'ennesimo operatore del call center, che il cambio della ragione sociale del dominio non avviene automaticamente con la variazione di intestazione del contratto di connessione e che quindi non siamo vicini alla soluzione dei nostri problemi. Abbiamo chiesto al "procacciatore" di spostare il nostro dominio sul suo server per poi cedercelo quando potremo sottoscrivere un nuovo contratto con altro provider.
Oggi intendiamo cancellare la richiesta di cambio di intestazione del contratto Tiscali, rescindere il contratto a nome del "procacciatore", chiedere che gli vengano stornati dalla fattura almeno i periodi di non utilizzo per motivi indipendenti dalla nostra volonta' e possibilmente che venga riconosciuta la loro inadempienza contrattuale. A noi hanno causato dei danni!
Inoltre non vorremmo perdere il dominio...
Se potete dateci un consiglio.
P. S. Scusate la lungaggine ma siamo esasperate e vogliamo che sia tutto il piu' chiaro possibile perche' possiate consigliarci al meglio.
Maria Maddalena, da Venezia
Risposta ADUC
piu' che la cronostoria dei fatti, ci sarebbe utile conoscere i termini del contratto, per sapere quanto possiate effettivamente fare o meno. In ogni caso, appare palese che avreste potuto richiedere la risoluzione al momento della variazione: tuttavia, esiste anche il problema di non perdere il dominio e di conseguenza occorrerebbe sicuramente valutare con piu' attenzione i passi da muovere. Sicuramente, e' possibile ed opportuno mettere in mora la controparte per raccomandata A/R, intimando di provvedere all'adempimento di quanto richiesto entro un termine, decorso il quale agira' in giudizio. Tuttavia, per sapere esattamente come, sarebbe necessario conoscere meglio i termini del rapporto per evitare di commettere passi che porterebbero alla cessazione del dominio.
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