Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 marzo 2004
Domanda 16 marzo 2004
Buongiorno, Mio suocero 65 anni, con problemi di udito e vista, si reca in un negozio per acquistare un impianto di aria condizionata pensando di spendere circa 500 euro.
Purtroppo, soprattutto per l'eta', si lascia convincere a firmare un contratto (una sola firma) di ¤ 900, 00 con dieci rate a tasso zero che prevede solo una voce "spese per finanziaria" di ¤ 50, 00. Lasciando quindi ¤ 50, 00 che l'addetto allo sportello ha trascritto non come "acconto" ma come "pagamento spese finanziaria".
Mio suocero aveva dimenticato i documenti e quindi e' rimasto d'accordo che sarebbe passato l'indomani per consegnarli e avviare le pratiche per la finanziaria.
Dopo una notte insonne si e' pentito soprattutto perche' con i suoi 400 ¤ di pensione al mese teme di non farcela a pagare 10 rate da 90 ¤, tornato in negozio gli e' stato rifiutato il ripensamento (nel senso che non hanno dato seguito alla finanziaria ma gli rifiutano il reso dei 50 euro).
Premesso che sono a conoscenza del fatto che il ripensamento al massimo puo' essere una concessione del venditore e non un diritto, i 50 ¤ indicati come pagamento spese e non come acconto possono essere pretesi indietro? visto che non e' stata iniziata la pratica per la finanziaria per mancanza dei documenti?
Claudio, da Termoli

Risposta ADUC
visto che e' cosciente del fatto di non avere alcun diritto e che quindi il rivenditore potrebbe esigere l'adempimento, riteniamo che non sia proprio il caso di andare a sollevare polveroni sulla natura dei 50 euro e sul diritto o meno al rimborso. Richieda una liberatoria che confermi l'annullamento del contratto di acquisto e della finanziaria e lasci perdere il resto. In quanto, in caso contrario, il venditore potrebbe decidere di esigere il mantenimento del contratto e lei potrebbe al massimo ottenere -in giudizio- di risolvere il rapporto dietro pagamento di una penale (anche un 30% circa).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →