Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2004
Buongiorno, vi scrivo per un problema legato ad un operatore di telefonia e Internet.
Nel gennaio 2002 ho sottoscritto l'abbonamento a Fastweb, nel settembre 2003 ho deciso di recidere tale abbonamento, ho cosi mandato una raccomandata di AR e un fax con la richiesta di disdetta, entrambe ricevute da Fastweb avendo io a mio volta ricevuto le notifiche di ricezione.
Ad oggi Fastweb non si e' ancora fatto sentire per l'interruzione della linea e la rescissione del contratto, nonostante io abbia inviato altri 2 fax e fatto tantissimi solleciti al loro call Center.
In data 23 Gennaio ho deciso di mia iniziativa di staccare la spina di alimentazione di tutti gli apparati interni al mio appartamento, quindi dal 23 Gennaio di fatto io non utilizzo Fastweb e in data 31 Dicembre 2003 ho pagato l'ultima bolletta di Fastweb (comprensiva anche di gennaio 2004).
Ho deciso quindi di non pagare piu' nessuno bolletta d'ora in poi, considerando anche che oramai io non utilizzo piu' Fastweb e che ho praticamente pagato per ben 120 giorni dopo aver inviato la prima raccomandata di AR con richiesta di disdetta.
Rimane un punto pero' da risolvere ed e' per questo che vi scrivo: c'e' sempre un contratto a mio nome che io voglio recidere, non posso continuare a telefonaremandare fax a Fastweb, cosa posso fare per fare uscire Fastweb e farmi togliere il collegamento? Devo per forza andare per vie legali? Devo mettere tutto in mano ad un avvocato?
Vi ringrazio per l'attenzione e per il servizio offerto.
Grazie. Cordiali saluti.
Giacomo, da Milano
Nel gennaio 2002 ho sottoscritto l'abbonamento a Fastweb, nel settembre 2003 ho deciso di recidere tale abbonamento, ho cosi mandato una raccomandata di AR e un fax con la richiesta di disdetta, entrambe ricevute da Fastweb avendo io a mio volta ricevuto le notifiche di ricezione.
Ad oggi Fastweb non si e' ancora fatto sentire per l'interruzione della linea e la rescissione del contratto, nonostante io abbia inviato altri 2 fax e fatto tantissimi solleciti al loro call Center.
In data 23 Gennaio ho deciso di mia iniziativa di staccare la spina di alimentazione di tutti gli apparati interni al mio appartamento, quindi dal 23 Gennaio di fatto io non utilizzo Fastweb e in data 31 Dicembre 2003 ho pagato l'ultima bolletta di Fastweb (comprensiva anche di gennaio 2004).
Ho deciso quindi di non pagare piu' nessuno bolletta d'ora in poi, considerando anche che oramai io non utilizzo piu' Fastweb e che ho praticamente pagato per ben 120 giorni dopo aver inviato la prima raccomandata di AR con richiesta di disdetta.
Rimane un punto pero' da risolvere ed e' per questo che vi scrivo: c'e' sempre un contratto a mio nome che io voglio recidere, non posso continuare a telefonaremandare fax a Fastweb, cosa posso fare per fare uscire Fastweb e farmi togliere il collegamento? Devo per forza andare per vie legali? Devo mettere tutto in mano ad un avvocato?
Vi ringrazio per l'attenzione e per il servizio offerto.
Grazie. Cordiali saluti.
Giacomo, da Milano
Risposta ADUC
lasci perdere i fax che non le forniscono alcuna prova sostanziale (la ricevuta del fax indica solo che sia avvenuta una trasmissione, ma non garantisce nulla in merito al ricevimento ed alla conoscenza dello stesso).
Se ha inviato la raccomandata nel rispetto dei termini contrattuali di preavviso, comunque, ha effettuato regolarmente la cessazione. In realta', invece di pagare le fatture avrebbe dovuto contestare (per raccomandata A/R).
Invii una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle l'annullamento retroattivo del rapporto da lei regolarmente risolto in termini di legge, dando avviso che in assenza di conferma nei termini indicati agira' in giudizio. Potra' in seguito rivolgersi al giudice di pace (senza legale).
Se ha inviato la raccomandata nel rispetto dei termini contrattuali di preavviso, comunque, ha effettuato regolarmente la cessazione. In realta', invece di pagare le fatture avrebbe dovuto contestare (per raccomandata A/R).
Invii una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle l'annullamento retroattivo del rapporto da lei regolarmente risolto in termini di legge, dando avviso che in assenza di conferma nei termini indicati agira' in giudizio. Potra' in seguito rivolgersi al giudice di pace (senza legale).
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