Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 agosto 2000
ho appena iniziato un'attivita' di vendita ricambi usati per motocicli.
I ricambi in questione derivano da motocicli incidentati acquistati solo ed esclusivamente dai privati, le mie domande sono queste: perche' al momento della vendita del ricambio sono costretto a versare l'iva al 20 % della differenza dell'importo d'acquisto e quello della vendita? E perche' io verso l'iva e l'acquirente non la puo' detrarre? Il mio attuale commercialista mi annota sulle fatture questa dicitura: "operazione soggetta al regime del margine di cui all'articolo 36 del D.L. 41/95 convertito con legge n. 85/95".
Dal mio punto di vista mi vedo praticamente togliere un 20% del guadagno visto che non ho nessuna possibilita' di recuperare il versato.
I ricambi in questione derivano da motocicli incidentati acquistati solo ed esclusivamente dai privati, le mie domande sono queste: perche' al momento della vendita del ricambio sono costretto a versare l'iva al 20 % della differenza dell'importo d'acquisto e quello della vendita? E perche' io verso l'iva e l'acquirente non la puo' detrarre? Il mio attuale commercialista mi annota sulle fatture questa dicitura: "operazione soggetta al regime del margine di cui all'articolo 36 del D.L. 41/95 convertito con legge n. 85/95".
Dal mio punto di vista mi vedo praticamente togliere un 20% del guadagno visto che non ho nessuna possibilita' di recuperare il versato.
Risposta ADUC
questo non e' il nostro settore, conseguentemente le consiglieremmo di rivolgersi a qualche associazione di categoria che sia in grado di offrire consulenza alle imprese. Comunque, a nostro avviso, l'Iva non e' un mancato guadagno ma, appunto, una tassa -da pagarsi sempre in caso di contratti, anche con privati- che le viene giustamente applicata solo sulla cifra che -rispetto a questo suo acquisto- ha una rilevanza per l'operazione.
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