Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2004
Domanda 12 marzo 2004
Cara Aduc, il 03.06.2002 a seguito di un infortunio mi e' stata diagnosticata una lesione al legamento crociato anteriore ed al menisco laterale. Essendo assicurato contro gli infortuni e per invalidita' permanente ho comunicato l'infortunio alla mia assicurazione in data 16.07.2002 comunicando altresi' la necessita' di un intervento chirurgico. Il 16.09.2002 la mia assicurazioni mi richiede "appena possibile" l'ulteriore certificazione medica ed il certificato di avvenuta guarigione. Il 23.03.2003 mi sottopongo all'intervento chirurgico che ha richiesto una degenza comprensiva della riabilitazione che e' terminata il 16.10.2003. Successivamente mi sottopongo ad una visita medico legale per il riconoscimento di invalidita' permanente riscontrato in otto punti percentuali. Raccolgo quindi tutti i certificati medici, il certificato di avvenuta guarigione emesso il 16.10.2003 la valutazione del danno da parte del medico legale e il 25.02.2004 invio finalmente la documentazione completa all'assicurazione. Dopo dieci giorni ricevo una lettera dall'assicurazione la quale "seppur spiacente" mi comunica che il mio diritto all'indennizzo risulta prescritto ex art.2952/2° comma del Codice Civile.
Ma se (come indicato in polizza) l'invalidita' permanente viene riconosciuta se manifestatasi entro due anni dall'infortunio come puo' essere gia' prescritto il mio diritto? E se cosi' fosse non esiste alcun obbligo da parte delle Compagnie di comunicare i limiti temporali entro i quali far valere tale diritto. Ricordo che la compagnia mi ha richiesto "appena possibile" il certificato di avvenuta guarigione senza indicare alcun termine di prescrizione. Esiste qualche possibilita' per ricorrere verso questa voluta disinformazione da parte della compagnia al fine di far valere il mio diritto al risarcimento?
Luca, da Mediglia

Risposta ADUC
e' vero: ci sono dei termini di prescrizione che non doveva far decorrere. Il "prima possibile" va bene, ma (fermo restando che non crediamo che ci sia stata intenzionalita' dell'assicurazione in quanto chiunque in buona fede mai si sarebbe aspettato che lei tardasse tanto nell'invio) il non far decorrere il termine di prescrizione e' un problema SUO, un interesse suo, non della controparte: la quale NON deve proprio ricordarlo in quanto in primo luogo non e' un suo onere ed in secondo luogo, ma ancor piu' importante, e' un termine di legge.
In ogni caso, tenti una mediazione per giungere eventualmente ad un accordo in ogni modo: scriva all'Ania (Pza S. Babila 1, 20121 MI) e tenti una conciliazione davanti al giudice di pace.
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