Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 marzo 2004
In riferimento alla mia precedente richiesta (sul Vs. sito tramite questo indirizzo: http: //www. aduc. it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola. php? id=62736) In seguito alla lettera sopra citata (in attesa di Vs. risposta) chiesi consiglio ad un legale, il quale mi consiglio' di scrivere una lettera nella quale (visti i vari disservizi subiti durante il mio contratto con Galactica) proponendo un saldo di circa ¤500 (contro i ¤1100 circa richiesti) oppure il pagamento dell'intera cifra secondo le modalita' del contratto originale, ossia ratealmente con importi mensili.
Pochi giorni dopo ho ricevuto una email da Galactica (che ancora conservo) nella quale (avendo elencato nella mia lettera a Galactica tutti i disservizi e la scarsa qualita' del servizio offertomi) mi venivano poste le loro scuse ecc. ecc., che mi ringraziavano per il mio riscontro alla loro lettera e che la mia richiesta di saldo parziale o rateale sarebbe stata presa in esame e che avrei avuto risposta nei giorni a venire.
Oggi, OTTO mesi dopo, ho ricevuto a casa una lettera di tale SPB Soluzioni per la Banca, nella quale (ancora) viene evidenziato il mio debito e si conclude con: "Allo scopo di definire bonariamente la vertenza in oggetto, Vi invitiamo ad effettuare il versamento della somma sopraindicata entro dieci giorni dal ricevimento della presente a mezzo di una delle seguenti modalita': vaglia nazionale oppure assegno circolare o bancario 'non trasferibile' intestato a.......... ecc. ecc. "... "Certi che vorrete raccogliere questo invito nel vostro stesso interesse... " (che sembra piu' una minaccia che altro).
Che cosa devo fare? Non ho mai ricevuto una risposta alla mia lettera di richiesta di saldo parziale o rateale, ma, otto mesi dopo, un nuovo ultimatum. Oltretutto, alla faccia della privacy, i miei dati vengono passati cosi' da una societa' all'altra senza il mio consenso? Possibile che tutto questo sia legale e che non abbia la minima possibilita' di fronte a tutto questo?
Distinti Saluti.
Massimiliano, da Milano
Pochi giorni dopo ho ricevuto una email da Galactica (che ancora conservo) nella quale (avendo elencato nella mia lettera a Galactica tutti i disservizi e la scarsa qualita' del servizio offertomi) mi venivano poste le loro scuse ecc. ecc., che mi ringraziavano per il mio riscontro alla loro lettera e che la mia richiesta di saldo parziale o rateale sarebbe stata presa in esame e che avrei avuto risposta nei giorni a venire.
Oggi, OTTO mesi dopo, ho ricevuto a casa una lettera di tale SPB Soluzioni per la Banca, nella quale (ancora) viene evidenziato il mio debito e si conclude con: "Allo scopo di definire bonariamente la vertenza in oggetto, Vi invitiamo ad effettuare il versamento della somma sopraindicata entro dieci giorni dal ricevimento della presente a mezzo di una delle seguenti modalita': vaglia nazionale oppure assegno circolare o bancario 'non trasferibile' intestato a.......... ecc. ecc. "... "Certi che vorrete raccogliere questo invito nel vostro stesso interesse... " (che sembra piu' una minaccia che altro).
Che cosa devo fare? Non ho mai ricevuto una risposta alla mia lettera di richiesta di saldo parziale o rateale, ma, otto mesi dopo, un nuovo ultimatum. Oltretutto, alla faccia della privacy, i miei dati vengono passati cosi' da una societa' all'altra senza il mio consenso? Possibile che tutto questo sia legale e che non abbia la minima possibilita' di fronte a tutto questo?
Distinti Saluti.
Massimiliano, da Milano
Risposta ADUC
la cessione del credito e' legittima: semmai puo' essere contestata la procedura in quanto e' mancata la comunicazione nei suoi riguardi, ma non il fatto in se'.
Quello che possiamo dirle noi e' che se si tratta di una lettera semplice puo' ignorarla.
Tuttavia, visto anche che ormai lei stesso aveva fatto una proposta, questa potrebbe essere l'occasione di risolvere il problema. SOLO, PERO', in caso il creditore originario le invii una lettera di liberatoria in cui espressamente conferma la cessione a questa societa' di recupero.
Quello che possiamo dirle noi e' che se si tratta di una lettera semplice puo' ignorarla.
Tuttavia, visto anche che ormai lei stesso aveva fatto una proposta, questa potrebbe essere l'occasione di risolvere il problema. SOLO, PERO', in caso il creditore originario le invii una lettera di liberatoria in cui espressamente conferma la cessione a questa societa' di recupero.
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