Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2004
Domanda 11 marzo 2004
Salve, mi chiamo Riccardo e scrivo da Roma.
Ho due figli, la piu' grande sta per compiere 14 anni. La pediatra ci ha detto che e' possibile estendere l'assistenza presso di lei fino al compimento del 16° anno. Mi sono cosi' recato presso la ASL di competenza (RM D) dove pero' mi hanno opposto un rifiuto: mantenere il pediatra e' consentito solo in caso di patologie gravi ed occorre anche il parere favorevole di una commissione appositamente istituita. Mia figlia, fortunatamente, non ha niente, quindi non ho diritto.
Sono tornato dalla pediatra la quale mi ha invece riconfermato l'esistenza di tale possibilita'. Mi ha detto che recentemente le cose sono cambiate e che adesso non c'e' piu' il vincolo della grave patologia ma e' possibile per tutti mantenere il pediatra fino ai 16 anni. Mi ha anche rilasciato una certificazione (da presentare alla ASL) in cui attesta di accettare mia figlia fino ai 16 anni cosi' come previsto dall'accordo nazionale dei medici pediatri pubblicato in un certo numero della G. U. (non ne ricordava gli estremi).
Torno di nuovo alla ASL (sempre la RM D) con il certificato e comincia la solita giostra.
Devo girare vari uffici, mi fanno leggere specifiche circolari della Regione Lazio (dove peraltro il vincolo dei 14 anni che mi vogliono imporre non e' assolutamente indicato, anzi si capisce che quello chiedo e' un mio diritto), mi fanno leggere i cartelli che "loro" hanno affisso negli uffici ("al 14° anno c'e' la cancellazione d'ufficio"), mi fanno telefonare alla "Commissione aziendale pediatria di libera scelta" (non sono sicuro che sia il titolo corretto) e via dicendo.
Morale della favola: la pediatra (che conoscendo da molti anni ormai gode della mia massima fiducia) mi dice una cosa, la ASL (il cui personale mi e' sembrato decisamente impreparato sull'argomento) l'esatto opposto. Il tempo sta per scadere (il compleanno di mia figlia si avvicina).
Chi ha ragione?
Potete gentilmente rispondere al mio quesito? Se ha ragione la pediatra potete inviarmi (o indicarmi dove reperire) la documentazione a supporto?
Ringraziandovi anticipatamente invio cordiali saluti.

Risposta ADUC
possiamo suggerirle esclusivamente di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, per ottenere suo tramite una risposta definitiva e risolutiva dalla Asl. Per avere indicazioni nel merito dovrebbe rivolgersi ad un'associazione di diritti del malato, ma se come dice ci sono dubbi interpretativi, solo mediante il Difensore Civico si ipotizza la possibilita' di trovare una soluzione in merito.
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