Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 marzo 2004
Vi chiedo un parere su una questione di eredita'.
Mio padre si e' sposato in seconde nozze 25 anni fa con una donna che avevo un figlio che mio padre accetto di legittimare.
Nel Maggio 2003 mio padre e' venuto a mancare; la moglie ed il figlio hanno organizzato tutto dal funerale a tutto il resto senza interpellarmi in nessun modo; inoltre hanno fatto sparire una discreta somma di denaro dalla banca, hanno venduto l'auto senza il mio permesso, si sono divisi tra loro gli oggetti di casa che una parte erano miei e li avevo dati da custodire a loro per mancanza di spazio in casa mia, e una parte mio padre li aveva promessi a me dopo la sua morte(non so se ha lasciato uno scritto poiche' non e saltato fuori). Inoltre persino in chiesa il giorno del funerale il prete ha detto che il defunto aveva un solo figlio cioe' l'altro.
Io sono rimasto allibito da questa esclusione cosi dura anche perche' io c'ero prima sono il figlio naturale e questo e' una mancanza di rispetto nei confronti di mio padre e anche della mia famiglia soprattutto mia figlia che era adorata dal nonno.
Persino i miei parenti sono molto arrabbiati con quella donna per il comportamento suo e di suo figlio.
Con queste premesse posso rivolgermi al giudice di pace?
Se si posso chiedere a quelle persone il risarcimento dei danni morali e la restituzione di tutto cio che mi spetta?
Posso pretendere che la macchina torni al suo posto o pretendere che mi venga affidata in custodia dato che sono il figlio maggiore? (siamo responsabile in caso il compratore abbia subito un incidente?
grazie attendo risposta distinti saluti.
Massimo, da Voghera/Pavia
Mio padre si e' sposato in seconde nozze 25 anni fa con una donna che avevo un figlio che mio padre accetto di legittimare.
Nel Maggio 2003 mio padre e' venuto a mancare; la moglie ed il figlio hanno organizzato tutto dal funerale a tutto il resto senza interpellarmi in nessun modo; inoltre hanno fatto sparire una discreta somma di denaro dalla banca, hanno venduto l'auto senza il mio permesso, si sono divisi tra loro gli oggetti di casa che una parte erano miei e li avevo dati da custodire a loro per mancanza di spazio in casa mia, e una parte mio padre li aveva promessi a me dopo la sua morte(non so se ha lasciato uno scritto poiche' non e saltato fuori). Inoltre persino in chiesa il giorno del funerale il prete ha detto che il defunto aveva un solo figlio cioe' l'altro.
Io sono rimasto allibito da questa esclusione cosi dura anche perche' io c'ero prima sono il figlio naturale e questo e' una mancanza di rispetto nei confronti di mio padre e anche della mia famiglia soprattutto mia figlia che era adorata dal nonno.
Persino i miei parenti sono molto arrabbiati con quella donna per il comportamento suo e di suo figlio.
Con queste premesse posso rivolgermi al giudice di pace?
Se si posso chiedere a quelle persone il risarcimento dei danni morali e la restituzione di tutto cio che mi spetta?
Posso pretendere che la macchina torni al suo posto o pretendere che mi venga affidata in custodia dato che sono il figlio maggiore? (siamo responsabile in caso il compratore abbia subito un incidente?
grazie attendo risposta distinti saluti.
Massimo, da Voghera/Pavia
Risposta ADUC
sicuramente puo' contestare il comportamento arbitrario tenuto, a meno che la signora non sia stata nominata esecutore testamentario (nel qual caso, occorrerebbe esaminare la questione piu' in dettaglio: presumibilmente degli elementi contestabili ci saranno, ma la questione e' piu' sottile).
In relazione all'auto, occorrera' effettuare prima di tutto una visura al pra.
Per quanto concerne il disagio morale, e' un concetto un po' indefinito. In astratto e' sicuramente possibile: in concreto, deve valutare anche se convenga economicamente.
In relazione all'auto, occorrera' effettuare prima di tutto una visura al pra.
Per quanto concerne il disagio morale, e' un concetto un po' indefinito. In astratto e' sicuramente possibile: in concreto, deve valutare anche se convenga economicamente.
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