Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 marzo 2004
Domanda 10 marzo 2004
Salve a tutti, mi chiamo Alessandro. Ora ho diciotto anni ma tre anni fa ero un ragazzino che, come i tanti d'oggi, avrebbe voluto uno scooter. Era il settembre del 2000 e dopo diverse valutazioni fatte con i miei genitori abbiamo scelto insieme di acquistare uno scooter che appariva, al momento, un'innovazione assoluta nel campo dei motori di piccola cilindrata: l'SR Ditech dell'Aprilia, la celebre ditta motociclistica di Noale. Lo scooter era costato caro e salato ma sembrava valere pienamente il suo prezzo avendo un motore ad iniezione elettronica e non a carburatore, un'assoluta novita' per i motori 50, dei consumi molto ridotti e un buon fascino estetico. Il mio SR Ditech era uno dei primi in assoluto ad essere stato fabbricato e messo in vendita e del resto chi sarebbe mai andato a pensare che l'Aprilia mettesse sul mercato un motorino con ancora molti difetti tecnici da correggere?
Rodato perfettamente il motore del mio scooter ho iniziato ad utilizzarlo per spostarmi tra casa- scuola e per alcuni altri miei impegni. Dopo un anno e mezzo circa sono iniziati i problemi, neanche poco seri, con la rottura della centralina elettronica che comanda buona parte del motore. Per fortuna lo scooter era coperto da garanzia per un altro anno e mezzo, essendo la garanzia di tre anni, e la centralina e' stata sostituita, seppur nel giro di due settimane. Febbraio 2002, nuovo anno e nuovi problemi con lo scooter, sempre abbastanza seri da non poterlo proprio utilizzare. Rottura del compressore dell'aria; sostituzione in garanzia ma dopo venti giorni di attesa, senza il motorino per spostarmi. 13 settembre 2003, mancavano tre giorni allo scadere della garanzia triennale Aprilia e il motorino si era fermato ancora; due settimane di attesa per sentirmi rispondere dal concessionario Aprilia di Treviglio (BG) che si era rotta la testa del motore. Una settimana per montarla, il che e' tutto dire e la testa del motore mi e' stata sostituita in garanzia, essendosi guastata solo tre giorni prima della scadenza del contratto (15 settembre). Sino alla meta' di dicembre sono riuscito ad usare lo scooter ma dall'ultima riparazione ho notato spesso problemi nell'accensione, candela sempre bagnata e altre piccole anomalie nel funzionamento, che pero' mi consentivano di usare il mezzo. Arriva la meta' di dicembre 2003 e l'SR Ditech e' ancora fermo. Avendo avuto, per l'ennesima volta, dubbi sull'incompetenza dei meccanici Aprilia del concessionario da cui avevo acquistato il motorino, ho deciso di provare a mandarlo in riparazione da un concessionario Aprilia di Bergamo, nella speranza che quest'ultimo fosse in grado di ripararlo perfettamente. Passano due settimane senza mezzo e nessuno sa niente. Alla terza settimana telefono al concessionario e lo scooter e' finalmente pronto: causa del fermo e' stata la rottura di un corpo farfallato del motore. L'SR Ditech, e' tornato a casa con estrema lentezza (tre settimane di attesa) ed e' tornato al concessionario con altrettanta velocita' (in un giorno). E' tuttora oscuro il modo in cui abbiano testato il funzionamento del mezzo dopo aver cambiato il benedetto corpo farfallato; sta' di fatto che il 10 di gennaio era giunta voce che al mio scooter dovevano essere rettificati pistone e cilindro. Altre due settimane per riavere lo scooter a casa e con una spesa da pagare di 300?. Ben venga il pagare il concessionario se veramente il motorino funziona perfettamente.
Niente da fare! Lo scooter, il giorno dopo il rientro si e' acceso due volte, ha funzionato altrettante volte e una volta spento non e' piu' ripartito. Questa volta (era passato un giorno solo) la causa del nuovo fermo (per me il fermo era sempre il precedente; non era nuovo) e' la rottura della pompa d'iniezione.
Fermi tutto a questo punto! Un grosso dubbio sorge quando a fine febbraio il meccanico del concessionario Aprilia di Bergamo ci informa che secondo lui la pompa di iniezione del mio SR e' stata martellata da qualcuno. La domanda e': quando avremmo avuto il tempo, le competenze e soprattutto il coraggio di martellare una pompa di iniezione di un motorino che e' tornato a casa, dopo parecchio tempo, da un solo giorno e che non funziona ancora? Potrei averla martellata io nella notte tra il giorno in cui e' arrivato l'SR e quello in cui e' stato rimandato a Bergamo. E' no!
Il dubbio e' il seguente. E se, partendo dal 13 settembre e arrivando sino ad oggi, la causa dei problemi fosse stata una sola: la rottura della pompa d'iniezione? E se il concessionario di Treviglio avesse cambiato la testa quando in realta' era la pompa ad avere problemi? Quattro martellate alla pompa ed ecco che forse i meccanici sono riusciti a farla ripartire, avendo prima cambiato la testa del motore senza ottenere risultati soddisfacenti. Le continue anomalie tra la prima settimana di Ottobre e la meta' di Dicembre potrebbero benissimo essere dovute al non corretto funzionamento della pompa, fatta ripartire a forza senza bisogno della sostituzione integrale. Corpo farfallato, pistone e cilindro, smontati dal meccanico Aprilia di Bergamo, consegnati nelle mie mani e sostituiti con nuovi pezzi, sono stati fatti visionare ad un terzo meccanico non Aprilia (perche' un pistone e' sempre un pistone, anche se appartiene ad un motore ad iniezione) e la risposta data da quest'ultimo e' stata che quei pezzi avevano certamente fatto i loro chilometri ma senz'altro non erano da sostituire. "La pompa d'iniezione e' il problema e qualcuno l'ha martellata! " Chi sara' stato mai, se le uniche persone che hanno messo mano allo scooter sono state meccanici Aprilia di Treviglio e Bergamo? E' possibile che, parlando con altri professionisti della zona, si senta dire che solo pochi meccanici sanno veramente riparare a dovere gli SR Ditech? Tutti i meccanici Aprilia dovrebbero essere competenti senza problemi, o sbaglio? L'Aprilia ha fatto gli scooter Ditech ma probabilmente avrebbe speso troppo per formare anche il personale specializzato nel riparare prodotti cosi' innovativi e diversi dai classici motori 50cc. E' possibile che un acquirente di un qualsiasi prodotto abbia quasi sempre torto quando il suo acquisto presenta dei difetti e non dei semplici problemi di usura? Se l'Aprilia si accorge che i suoi scooter Ditech hanno difetti, abbia tutta l'onesta' di far rientrare nelle concessionarie i mezzi per la sostituzione delle parti difettose, prima che si creino malfunzionamenti. Non e' possibile che i difetti passino per problemi creati dall'utilizzo del prodotto da parte dell'utente! Il nodo fondamentale che mette freno all'onesta' delle aziende sono le spese, i soldi che esse devono spendere per sostituire pezzi difettosi montati su motorini che comunque riescono per un determinato periodo a funzionare normalmente. Preferiscono aspettare che gli scooter si fermino per trasformare, a tu per tu con il consumatore, il difetto in guasto. Troppo comodo, cosi' come e' l'evitare di spendere soldi per formare meccanici preparati su tutto.
Io e la mia famiglia siamo indignati e dal canto nostro l'Aprilia ci ha molto deluso, ma non tanto per i difetti che i suoi scooter hanno avuto nelle prime versioni fabbricate. delusi perche' manca sempre piu' il rispetto verso i consumatori, l'onesta'.
Oggi, 6 marzo 2004, l'SR Ditech Aprilia deve ancora rientrare a casa perche', spero fra non molto, sara' sostituita la famosa pompa d'iniezione martellata. Il prezzo da pagare per la riparazione sara' molto elevato e stiamo pensando seriamente di permutare lo scooter con un altro mezzo con motore a carburatore, in modo da non dover piu' dipendere da meccanici Aprilia per le eventuali riparazioni.
Spero che l'esperienza che vi ho raccontato sia utile un giorno a qualche altro consumatore che subira', aimhe', scorrettezze simili a quelle che penso siano state fatte a me.
Grazie dell'ascolto, Cordiali Saluti.
Alessandro, da Caravaggio

Risposta ADUC
il problema delle martellature lo si risolve male: per quanto invece concerne il difetto originario, entro 5 anni una contestazione e' possibile; occorre cioe' ottenere una perizia tecnica che consenta di affermare con assoluta sicurezza che il vizio in questione fosse conoscibile al produttore, con la normale diligenza dovuta, al momento della messa in commercio.
Se questo e' possibile, ci sono i termini per agire in giudizio.
Altrimenti, visto il tempo decorso, non rimarrebbe che cercare di contestare l'imperizia per il singolo intervento (entro un anno) da parte del concessionario.
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