Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 marzo 2004
L'ODISSEA NEL 2004.
Gli attori.
Ditta individuale, che lavora con il web, e dal web ottiene il reddito con cui paga le tasse.
Lo scenario.
Comune del Piemonte, non coperto da DSL, ma solo da ISDN La storia.
Dopo 6 anni di salasso con connessione ISDN si decide di fare il balzo: cambiare casa e finalmente ottenere una normale connessione DSL per poter lavorare meglio.
Prevedendo problemi, il giorno 20 dicembre 2003 viene attivata una DSL senza fonia nel nuovo comune scelto come sede aziendale (6 km di distanza), proprio per ottenere la linea appena terminato il trasloco e poter proseguire con il lavoro.
Si attiva via telefono, dato che le DSL senza fonia non si possono fare online.
DSL 1200 base.
Si sceglie TIN. IT, pensando che, essendo una costola di telecom italia (monopolista nella fornitura delle linee) si riescano ad evitare ritardi dovuti al disturbo che un altro provider da a telecom italia nell'attivare linee......
TIN. IT peraltro non invia copia del contratto di quanto sottoscritto, a differenza di quanto "vantato" nella Loro carta dei servizi.......
Il giorno 7 gennaio 2004 si termina il trasloco, e si attende la linea telefonica (ma questa e' un'altra odissea, conclusasi il 6 febbraio...) Il giorno 20 gennaio la SIRTI viene a stendere il cavo dedicato, wow, testa la linea, che risulta funzionare correttamente. La portante e' attiva.
Il giorno 22 si contatta tin. it chiendo quando tale linea verra' attivata.
La risposta fu "abbiamo dei problemi tecnici dovuti ad un errore nella generazione dell'IP statico. ". Alla parola IP statico mi si accappona la pelle, e mi accorgo che e' stato attivato un altro tipo di contratto (versione LAN) e sono stati prelevati immediatamente 486EURO dalla carta di credito indicata come pagamento, senza neppure attendere i 7 giorni di legge entro i quali il Cliente puo applicare il "diritto di recesso".
Viene fatta subito raccomandata AR come richiesto per il recesso dal contratto, e viene attivato il giorno 24 gennaio un nuovo contratto, stavolta del tipo corretto.
Avendo gia' il cavo e la portante, anche se mai attivata (non ha mai funzionato), si spera in una attivazione quanto meno rapida. Se non altro per farsi scusare del disagio dovuto all'errore dell'operatore di TIN. IT.
Qui inizia l'odissea.
Ai primi di Febbraio "il problema e' che senza fonia bla bla.... ". Praticamente secondo telecom italia si deve per forza avere una linea telefonica (magari con loro) per poter avere la connessione DSL, sta di fatto che TIN. IT conferma che per le attivazioni senza fonia telecom italia fa vedere lungo per "punire" chi e' scappato dalla installazione della linea telefonica. Ma io non avevo ancora la linea telefonica, per colpa di telecom italia, guarda che combinazione!
Dopo 15 giorni la risposta e' "per una attivazione senza fonia i tempi sono piu' lunghi", anche se non se ne capisce la ragione tecnica.....
Dopo 20 giorni la risposta e' "telecom italia non ci ha segnalato l'avvenuta attivazione".
Faccio notare che il cavo e' in loco dal 20 gennaio, ergo e' solo una questione prettamente di attivazione su un router...... niente.
Prima ti dicono che la linea non puo essere attivata sino a che il contratto sbagliato non viene chiuso. Poi il 14 febbraio finalmente dicono che hanno "provveduto al rimborso".
Intanto la linea non rileva traffico. Intanto 486 euro sono volati via dal mio portafoglio.
Il 28 febbraio mi passano finalmente all'"ufficio ritardi" da dove un "responsabile" nota il grande ritardo in questa attivazione e °mi metto in contatto diretto con telecom italia al fine di comprendere quale sia il problema, la ricontatto in un paio di giorno al numero xxxx (e mi legge un numero che NON E' IL MIO)..... " Il 2 marzo viene ricevuta una email con la quale TIN. IT asserisce di aver provveduto al rimborso "a mezzo segnalazione al gestore della carta di credito".
L'odissea nell'odissea.
Il giorno 19 febbraio, sperando di poter lavorare in tempi ragionevoli, decido di attivare una DSL da Tiscali sulla fonia (ovvero nessuna storia del "senza fonia". Tiscali asserisce che in 10-15 giorni tutto dovrebbe essere attivo.
E intanto il tempo passa.
Oggi, 6 Marzo 2004 la situazione e' la seguente: - i soldi prelevati il 20 gennaio non si sono ancora visti tornare.
- la DSL con cavo dedicato di TIN. IT e' tuttora ferma. Sono passati 42 giorni e mezzo dalla seconda domanda (24 gennaio), 72 giorni dall'inizio della favola.
TIN. IT asserisce che questo ritardo non e' normale, ma che non ho altro da fare che attendere, trattandosi di problemi di attivazione dovuto a telecom italia.
- la DSL su fonia di TISCALI e' ancora senza portante, tiscali "invita a pazientare" dato che il problema e' di telecom italia e non a loro riconducibile - Telecom italia da me interpellata dice: - non vedono nessun problema di attivazione ne sulla fonia ne sulla linea dedicata - non devo essere io Cliente a chierere a telecom italia il perche' di queste DUE mancate attivazioni ma deve essere il Provider a darsi da fare per mio conto.
Entrambi i soggetti hanno pensato bene di mettere delle clausole nei loro contratti che dicono espressamente che i ritardi di attivazione non sono a loro imputabili.
Tutto questo mi sta facendo perdere tempo, clienti, lavori, reddito e guadagnare mal di stomaco e sfiducia negli operatori del settore.
Qualcuno ha qualche idea di cosa si debba fare per poter lavorare, in Italia?
ROBERTO, da CHERASCO
Gli attori.
Ditta individuale, che lavora con il web, e dal web ottiene il reddito con cui paga le tasse.
Lo scenario.
Comune del Piemonte, non coperto da DSL, ma solo da ISDN La storia.
Dopo 6 anni di salasso con connessione ISDN si decide di fare il balzo: cambiare casa e finalmente ottenere una normale connessione DSL per poter lavorare meglio.
Prevedendo problemi, il giorno 20 dicembre 2003 viene attivata una DSL senza fonia nel nuovo comune scelto come sede aziendale (6 km di distanza), proprio per ottenere la linea appena terminato il trasloco e poter proseguire con il lavoro.
Si attiva via telefono, dato che le DSL senza fonia non si possono fare online.
DSL 1200 base.
Si sceglie TIN. IT, pensando che, essendo una costola di telecom italia (monopolista nella fornitura delle linee) si riescano ad evitare ritardi dovuti al disturbo che un altro provider da a telecom italia nell'attivare linee......
TIN. IT peraltro non invia copia del contratto di quanto sottoscritto, a differenza di quanto "vantato" nella Loro carta dei servizi.......
Il giorno 7 gennaio 2004 si termina il trasloco, e si attende la linea telefonica (ma questa e' un'altra odissea, conclusasi il 6 febbraio...) Il giorno 20 gennaio la SIRTI viene a stendere il cavo dedicato, wow, testa la linea, che risulta funzionare correttamente. La portante e' attiva.
Il giorno 22 si contatta tin. it chiendo quando tale linea verra' attivata.
La risposta fu "abbiamo dei problemi tecnici dovuti ad un errore nella generazione dell'IP statico. ". Alla parola IP statico mi si accappona la pelle, e mi accorgo che e' stato attivato un altro tipo di contratto (versione LAN) e sono stati prelevati immediatamente 486EURO dalla carta di credito indicata come pagamento, senza neppure attendere i 7 giorni di legge entro i quali il Cliente puo applicare il "diritto di recesso".
Viene fatta subito raccomandata AR come richiesto per il recesso dal contratto, e viene attivato il giorno 24 gennaio un nuovo contratto, stavolta del tipo corretto.
Avendo gia' il cavo e la portante, anche se mai attivata (non ha mai funzionato), si spera in una attivazione quanto meno rapida. Se non altro per farsi scusare del disagio dovuto all'errore dell'operatore di TIN. IT.
Qui inizia l'odissea.
Ai primi di Febbraio "il problema e' che senza fonia bla bla.... ". Praticamente secondo telecom italia si deve per forza avere una linea telefonica (magari con loro) per poter avere la connessione DSL, sta di fatto che TIN. IT conferma che per le attivazioni senza fonia telecom italia fa vedere lungo per "punire" chi e' scappato dalla installazione della linea telefonica. Ma io non avevo ancora la linea telefonica, per colpa di telecom italia, guarda che combinazione!
Dopo 15 giorni la risposta e' "per una attivazione senza fonia i tempi sono piu' lunghi", anche se non se ne capisce la ragione tecnica.....
Dopo 20 giorni la risposta e' "telecom italia non ci ha segnalato l'avvenuta attivazione".
Faccio notare che il cavo e' in loco dal 20 gennaio, ergo e' solo una questione prettamente di attivazione su un router...... niente.
Prima ti dicono che la linea non puo essere attivata sino a che il contratto sbagliato non viene chiuso. Poi il 14 febbraio finalmente dicono che hanno "provveduto al rimborso".
Intanto la linea non rileva traffico. Intanto 486 euro sono volati via dal mio portafoglio.
Il 28 febbraio mi passano finalmente all'"ufficio ritardi" da dove un "responsabile" nota il grande ritardo in questa attivazione e °mi metto in contatto diretto con telecom italia al fine di comprendere quale sia il problema, la ricontatto in un paio di giorno al numero xxxx (e mi legge un numero che NON E' IL MIO)..... " Il 2 marzo viene ricevuta una email con la quale TIN. IT asserisce di aver provveduto al rimborso "a mezzo segnalazione al gestore della carta di credito".
L'odissea nell'odissea.
Il giorno 19 febbraio, sperando di poter lavorare in tempi ragionevoli, decido di attivare una DSL da Tiscali sulla fonia (ovvero nessuna storia del "senza fonia". Tiscali asserisce che in 10-15 giorni tutto dovrebbe essere attivo.
E intanto il tempo passa.
Oggi, 6 Marzo 2004 la situazione e' la seguente: - i soldi prelevati il 20 gennaio non si sono ancora visti tornare.
- la DSL con cavo dedicato di TIN. IT e' tuttora ferma. Sono passati 42 giorni e mezzo dalla seconda domanda (24 gennaio), 72 giorni dall'inizio della favola.
TIN. IT asserisce che questo ritardo non e' normale, ma che non ho altro da fare che attendere, trattandosi di problemi di attivazione dovuto a telecom italia.
- la DSL su fonia di TISCALI e' ancora senza portante, tiscali "invita a pazientare" dato che il problema e' di telecom italia e non a loro riconducibile - Telecom italia da me interpellata dice: - non vedono nessun problema di attivazione ne sulla fonia ne sulla linea dedicata - non devo essere io Cliente a chierere a telecom italia il perche' di queste DUE mancate attivazioni ma deve essere il Provider a darsi da fare per mio conto.
Entrambi i soggetti hanno pensato bene di mettere delle clausole nei loro contratti che dicono espressamente che i ritardi di attivazione non sono a loro imputabili.
Tutto questo mi sta facendo perdere tempo, clienti, lavori, reddito e guadagnare mal di stomaco e sfiducia negli operatori del settore.
Qualcuno ha qualche idea di cosa si debba fare per poter lavorare, in Italia?
ROBERTO, da CHERASCO
Risposta ADUC
se non le viene liberata la linea da Tin non le verra' attivata quella di Tiscali. Invii una raccomandata A/R a Tin, intimando -stante l'inadempienza contrattuale- di liberarle la linea entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo la rifusione dei danni causati (citandoli pertanto davanti al giudice di pace).
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