Mercoledì 3 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 marzo 2004
Domanda 9 marzo 2004
La storia del mio costoso problema: nell'aprile 2003 mi faccio mettere il telefono fisso con contratto Telecom, abbindolata dall'idea risparmio Tele2 mi faccio spedire il contratto, firmo, rispedisco. Non soddisfatta, pago la prima bolletta e telefono per recidere il contratto. La signorina addetta al "call center" mi risponde che non e' possibile e, ignorando il fatto, mi lascia attivata la preselezione automatica. Nel settembre 2003 mi chiama la Tele2 e mi dice che ho delle bollette insolute e che devo pagare. Io credevo che la preselezione automatica fosse disattivata e ho usato il telefono normalmente fino a settembre. Da settembre devo digitare un codice per avere accesso alla Telecom. Mi chiedo se per l'inesperienza o la incapacita' di un addetta io mi devo ritrovare ad essere perseguitata dalla legge per una pendenza di oltre 500.00 euro. Fra le altre cose ho letto un articolo su un settimanale del tutto riguardevole che queste societa' di recupero credito non sono del tutto "legalizzate". Come devo comportarmi, anche per dare una scrollata a questa burocrazia che pretende soldi da chi non ce li ha? E che prende in giro persone comuni che vanno a fiducia?
Francesca, da Piombino LI

Risposta ADUC
le richieste della societa' di recupero puo' contestarle, ma il problema col gestore deve risolverlo e pagare il dovuto. In primo luogo, le ricordiamo che i contratti (per SUA tutela) si devono disdire per raccomandata A/R; in secondo luogo, occorrerebbe verificare se il contratto abbia una durata minima che avrebbe dovuto rispettare. Ci spiace, ma purtroppo ha agito un po' superficialmente e quindi converrebbe pagare (e risolvere poi il rapporto, per raccomandata A/R, nei termini di giudizio).
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