Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 agosto 2000
Nel 1998 ho sottoscritto un contratto per l'installazione di un impianto di condizionamento, versando 5 milioni di acconto su di un totale di 10 milioni. L'impianto non ha mai funzionato bene sin dal giorno dell'installazione e per questo motivo non ho mai versato il saldo. Ormai è la terza estate che i vari tecnici (dell'installatore e della casa costruttrice) provano a risolvere le anomalie ma senza successo. Vorrei uscire da questa "calda" situazione chiedendo lo smantellamento dell'impianto e la restituzione del mio acconto, per potermi poi rivolgere ad un altro installatore. Ho atteso a prendere questa decisione con la speranza che le cose si potessero sistemare ma a questo punto credo di non avere altre vie.
Posso chiedere la risoluzione del contratto atteso il tempo trascorso e considerando il fatto che l'impianto ha parzialmente funzionato?
Sino ad ora non vi sono state da parte mia contestazioni ufficiali (raccomandate per intenderci) ma solo segnalazioni verbali ed una relazione al rappresentante della casa costruttrice inviata e riscontratami tramite E-Mail.
Se si, è sufficiente una mia richiesta o deve essere presentata da un avvocato?
Posso chiedere la risoluzione del contratto atteso il tempo trascorso e considerando il fatto che l'impianto ha parzialmente funzionato?
Sino ad ora non vi sono state da parte mia contestazioni ufficiali (raccomandate per intenderci) ma solo segnalazioni verbali ed una relazione al rappresentante della casa costruttrice inviata e riscontratami tramite E-Mail.
Se si, è sufficiente una mia richiesta o deve essere presentata da un avvocato?
Risposta ADUC
Per il momento le sconsigliamo l'assistenza legale, cosi' evitera' ulteriori spese che almeno all'inizio puo' evitare. Per cui le consigliamo di inviare al negozio dove ha acquistato l'impianto una raccomandata A/R in cui dichiara la propria volonta' di recedere dal contratto, adducendo come motivazione la loro inadempienza contrattuale. Specifichi che -se entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata- non avra' ricevuto alcuna risposta o comunque avra' ricevuto un diniego dalla controparte, sara' costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso del danno. In tal caso sara' necessario rivolgersi in commissione di conciliazione presso la Camera di Commercio oppure da un Giudice di Pace sempre per una conciliazione che, se non non desse esiti, complichera' la vicenda. Infatti dovra' dimostrare quanto afferma e le necessitera' una perizia tecnica approfondita sull'impianto, facendo una vera causa e rivolgendosi dunque anche ad un legale.
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