Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 marzo 2004
Domanda 9 marzo 2004
salve redazione non so' se sto' scrivendo alla sede adatta e mi scuso se mi sono sbagliato.
intanto io scrivo in giro e chiedo sempre sperando non sia peccato farlo.
vengo alla domanda: cosa possono fare le staminali per la retinite pigmentosa visto che comunque io ormai non vedo piu' nel mio caso e se ci sono speranze a che punto sono?
grazie anticipatamente.
CARMINE

Risposta ADUC
le suggeriamo innanzi tutto di verificare sul nostro sito, con il motore di ricerca, le notizie che la possono interessare (inserendo le parole chiave retinite, occhi).
In Italia abbiamo trovato diverse informazioni su operazioni portate avanti dal dott. Vincenzo Sarnicola, primario dell'Unita' di oculistica dell'Ospedale di Grosseto, che opera non solo a Grosseto, e di cui le forniamo i recapiti. Di seguito le giriamo anche tre notizie che riguardavano direttamente la retinite pigmentosa tratte dal nostro Notiziario.
Banca degli Occhi di Grosseto
Divisione di Oculistica
Via Senese, 58100 Grosseto
tel +39-0564-485338
fax +39-0564-485431
Direttore Medico/Medical Director: Dr. Vincenzo Sarnicola e-mail: [email protected]
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Usa. Una retina bionica per guarire dalla cecita'
Sei persone sono tornate a vedere grazie a una retina bionica. E' accaduto ad un gruppo di pazienti affetti da retinite pigmentosa o degenerazione maculare, dopo l'impianto di una retina artificiale al silicone messa a punto negli Usa dalla Optobionics, un'azienda nell'Illinois. Si tratta di un microchip più piccolo della capocchia di uno spillo e sottilissimo che funziona convertendo la luce in impulsi elettrici.
Retinite pigmentosa e degenerazione maculare colpiscono almeno 20 milioni di persone nel mondo, e rappresentano la prima causa di cecità nei Paesi in via di sviluppo.
(Numero 9 del 17 maggio 2002)
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Giappone. Dalle staminali di scimmia novita' per il Parkinson e la retinite pigmentosa
Un gruppo di ricercatori dell'universita' di Kyoto, guidati dall'embriologo Hiroshi Kawasaki, e' riuscito a far differenziare le cellule staminali di scimmia in neuroni producenti dopamina e cellule dell'epitelio pigmentato della retina. Gli scienziati giapponesi sono riusciti in questo intento grazie ad una tecnica detta SDIA (stromal cell-derived inducing activity), che consiste nel coltivare le cellule staminali insieme a cellule stromali che producono fattori capaci di guidarne il differenziamento. Con questo sistema di cultura, lo stesso gruppo di ricercatori era riuscito pochi mesi fa ad ottenere neuroni dopaminergici da cellule staminali di topo. Dai primi dati disponibili sembra che sia i "neuroni" di topo che quelli di scimmia, una volta trapiantati nel cervello di topi resi "parkinsoniani", siano in grado di sopravvivere e moltiplicarsi ed indurre un certo recupero funzionale. Il prossimo passo sara' trapiantare le cellule dopaminergiche ottenute dalle staminali direttamente nelle scimmie, e contemporaneamente avviare lo stesso tipo di esperimento con cellule staminali umane.
(Anno I - Numero 2 del 8 febbraio 2002)
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Italia. Pontedera: cellule staminali e laser anti-miopia
"Il reparto di oculistica del Lotti fa grandi passi avanti, nel numero e nella qualita' delle prestazioni". E' lo stesso primario dell'Ospedale di Pontedera (PI), dottor Franco Passani, che spiega i successi.
Gli interventi di cataratta, glaucoma, distacchi di retina, strabismi e trapianti di cornea sono stati 1.400 nel 2002 (oltre il 30% in piu' dell'anno precedente). C'e' stato un aumento superiore all'80% degli esami diagnostici a carico delle malattie retiniche e dei trattamenti laser di numerose malattie retiniche. Risultati ottenuti grazie ad un nuovo strumento digitalizzato e ad un nuovo laser per la chirurgia retinica. Inoltre, nel reparto vengono curate le patologie retiniche maculari legate all'eta' mediante laser dopo somministrazione di verteporfina. Questa sostanza e' in grado di concentrarsi selettivamente nei vasi patologici che alterano la struttura della retina riducendo la vista del paziente. Il trattamento con il raggio laser coagula questi vasi anomali e determina un notevole recupero della capacita' visiva. Una tecnica, indicata col nome di "Terapia Fotodinamica", tra le piu' avanguardia dell'oculustica moderna.
Altre attivita' sono la terapia con tossina botulinica per il trattamento di particolari patologie a carico del muscolo orbicolare e i trapianti di cellule staminali con applicazione di membrane amniotiche nei casi di gravi alterazioni corneali. Il trapianto di cellule staminali rappresenta un metodo innovativo nella chirurgia dell'occhio, praticato solo in ospedali tecnologicamente all'avanguardia. Nel 2003, inoltre, inizieranno i trattamenti dei vizi di rifrazione come miopia, ipermetropia e astigmatismo, con laser ad eccimeri.
(Anno II Numero 27 del 24 Gennaio 2003)
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