Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 marzo 2004
Buongiorno, sto al momento valutando i punti di un preliminare di compravendita sottopostomi da un agenzia immobiliare per la vendita di un appartamento nuovo terminato a Dicembre 2003 in minipalazzina.
Nella sessione "modalita' di pagamento" oltre alla definizione dell'importo della caparra confirmatoria(10, 000 E) e della data del rogito 10 Maggio 2004 a cui avverra' il saldo tramite mutuo erogato da un istituto mutuante di mia scelta, la parte promittente venditrice (Impresa di costruzioni) ha fatto aggiungere il seguente punto: -"L'inadempimento o i ritardi di pagamenti nei modi e termini su indicati, che si verificassero oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta di pagamento, cosi' come pure la violazione del patto, comportano il diritto della parte promittente venditrice a ritenere il presente contratto risolto di diritto ai sensi dell'articolo 1456 Cod civ. In tale eventualita' la parte promittente venditrice resta autorizzata a ottenere e/o trattenere a titolo di penale una somma pari al 50% dell'importo pattuito salvo ogni ulteriore diritto per il risarcimento di ulteriori e maggiori danni" L'agente immobiliare mi ha motivato questa richiesta come garanzia a favore della parte venditrice nel caso io receda dalle mie intenzioni di comprare il suddetto immobile (cosa che peraltro io non intendo fare) Le motivazioni per la richiesta di un rimborso di questo tipo fornitemi dall'agenzia sarebbero fondamentalmente due: 1. L'immobile e' stato ritirato dal mercato per il tempo delle attuali trattative e questo si tradurrebbe in un danno per l'impresa costruttrice nel caso si verificasse lo scenario prospettato dalla suddetta clausola(la proposta d'acquisto e' comunque stata concordata a meta' di questa settimana e ho ricevuto copia del compromesso giusto ieri) 2. Personalmente ho indicato alcune opere da realizzare entro la data del rogito (spostamento della cucina, pavimentazione con parque' per il sottotetto) In caso si verificasse il suddetto ritardo l'immobile si presenterebbe quindi in uno stato differente dall'attuale e questo si suppone comporterebbe un danno per la parte venditrice nell'ipotesi si verificasse appunto lo scenario menzionato dalla clausola aggiunta.
La mia perplessita' in merito al suddetto punto e' basata sul fatto che una volta firmato il compromesso se per motivi non direttamente a me imputabili, (eg ritardi burocratici, piuttosto che perizie discordanti sul valore dell'immobile) l'erogazione del mutuo da parte della banca tardasse o fosse inferiore rispetto a quanto da me richiesto ponendomi quindi nelle condizioni di non potere pagare l'importo concordato nel compromesso, mi troverei oltre a non potere comprare l'immobile anche a dovere pagare una penale pari a meta' del prezzo dell'immobile stesso! (circa 120, 000E).
Alle mie richieste di chiarimento la ditta di costruzioni ha risposto tramite l'agenzia che quella clausola puo' essere tolta ma in tal caso la caparra da versare non sara' piu' di 10000 E ma bensi' pari al 30-40% del prezzo dell'immobile...
Mi/Vi chiedo: e' una prassi normale? In caso contrario come e' possibile tutelarsi in merito premesso che sono interessato a finalizzare l'acquisto del suddetto immobile.
Un grazie sentito per il vostro interessamento (spero il piu' celere possibile visto la necessita' di una mia risposta tra 2 giorni) e per l'eccellente e utilissimo servizio fornito attraverso questo sito.
Cordiali saluti, Luigi, da Piacenza
Nella sessione "modalita' di pagamento" oltre alla definizione dell'importo della caparra confirmatoria(10, 000 E) e della data del rogito 10 Maggio 2004 a cui avverra' il saldo tramite mutuo erogato da un istituto mutuante di mia scelta, la parte promittente venditrice (Impresa di costruzioni) ha fatto aggiungere il seguente punto: -"L'inadempimento o i ritardi di pagamenti nei modi e termini su indicati, che si verificassero oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta di pagamento, cosi' come pure la violazione del patto, comportano il diritto della parte promittente venditrice a ritenere il presente contratto risolto di diritto ai sensi dell'articolo 1456 Cod civ. In tale eventualita' la parte promittente venditrice resta autorizzata a ottenere e/o trattenere a titolo di penale una somma pari al 50% dell'importo pattuito salvo ogni ulteriore diritto per il risarcimento di ulteriori e maggiori danni" L'agente immobiliare mi ha motivato questa richiesta come garanzia a favore della parte venditrice nel caso io receda dalle mie intenzioni di comprare il suddetto immobile (cosa che peraltro io non intendo fare) Le motivazioni per la richiesta di un rimborso di questo tipo fornitemi dall'agenzia sarebbero fondamentalmente due: 1. L'immobile e' stato ritirato dal mercato per il tempo delle attuali trattative e questo si tradurrebbe in un danno per l'impresa costruttrice nel caso si verificasse lo scenario prospettato dalla suddetta clausola(la proposta d'acquisto e' comunque stata concordata a meta' di questa settimana e ho ricevuto copia del compromesso giusto ieri) 2. Personalmente ho indicato alcune opere da realizzare entro la data del rogito (spostamento della cucina, pavimentazione con parque' per il sottotetto) In caso si verificasse il suddetto ritardo l'immobile si presenterebbe quindi in uno stato differente dall'attuale e questo si suppone comporterebbe un danno per la parte venditrice nell'ipotesi si verificasse appunto lo scenario menzionato dalla clausola aggiunta.
La mia perplessita' in merito al suddetto punto e' basata sul fatto che una volta firmato il compromesso se per motivi non direttamente a me imputabili, (eg ritardi burocratici, piuttosto che perizie discordanti sul valore dell'immobile) l'erogazione del mutuo da parte della banca tardasse o fosse inferiore rispetto a quanto da me richiesto ponendomi quindi nelle condizioni di non potere pagare l'importo concordato nel compromesso, mi troverei oltre a non potere comprare l'immobile anche a dovere pagare una penale pari a meta' del prezzo dell'immobile stesso! (circa 120, 000E).
Alle mie richieste di chiarimento la ditta di costruzioni ha risposto tramite l'agenzia che quella clausola puo' essere tolta ma in tal caso la caparra da versare non sara' piu' di 10000 E ma bensi' pari al 30-40% del prezzo dell'immobile...
Mi/Vi chiedo: e' una prassi normale? In caso contrario come e' possibile tutelarsi in merito premesso che sono interessato a finalizzare l'acquisto del suddetto immobile.
Un grazie sentito per il vostro interessamento (spero il piu' celere possibile visto la necessita' di una mia risposta tra 2 giorni) e per l'eccellente e utilissimo servizio fornito attraverso questo sito.
Cordiali saluti, Luigi, da Piacenza
Risposta ADUC
accettare o meno sta a lei. A nostro avviso, dovrebbe a sua volta fare le sue controproposte: e se poi non ci fosse accordo, allora decidera' se subire le condizioni della controparte oppure non accettare la proposta. Sinceramente, riteniamo che se ha intenzione di adempiere possa anche accettare le clausole del proponente: pero' che debba poi, a sua volta, esigere l'inserimento di quelle che tutelano lei: e quindi, l'esecuzione delle modifiche in certi termini e la subordinazione della conclusione del contratto, in ogni caso (o comunque nei termini che lei riterra' opportuni) alla concessione del mutuo.
Se pero' le sue controproposte non vengono accolte.. quantomeno proponga una caparra inferiore e si mostri deciso su questo.
Altrimenti, non rischi.
Se pero' le sue controproposte non vengono accolte.. quantomeno proponga una caparra inferiore e si mostri deciso su questo.
Altrimenti, non rischi.
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