Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 marzo 2004
Domanda 8 marzo 2004
Chiedo scusa, probabilmente le domande che vi faccio sono gia' apparse piu' volte su questa rubrica ma, pur spulciando attentamente, non sono riuscita a trovare qualcosa che entrasse nel merito dell'argomento che Vi propongo, questo: Ho intenzione di chiudere un conto bancario che, tacitamente e' diventato troppo oneroso, le spese superano di gran lunga gli interessi, in continua discesa, oltretutto da parte della banca non ho mai avuto nessuna proposta di revisione dei termini inizialmente sottoscritti e che sono precipitati tutti a mio sfavore. Poiche', suppongo, che a questo proposito andro' incontro ad un'altra spesa Vi chiedo quanto e' lecito accettare; verra' calcolata percentualmente sull'ammontare del conto? E se, immagino esistevano dei termini sul contratto di stipula che non trovo, e' stato contratto decenni fa, sarebbe giusto farlo valere visto che per loro (il contratto) e' carta straccia per quanto riguarda i loro impegni?
Come e' meglio che io mi comporti per non decimare ulteriormente il mio povero conto?
Grazie.
Fiorisa, da bellinzago/Novara

Risposta ADUC
tanto per cominciare, la informiamo di una cosa: i tassi (attivi) vanno negoziati direttamente con l'Istituto (quale che sia). Quando vede che si abbassano troppo, dovrebbe recarsi in banca e richiedere un rialzo.
Per quanto concerne le condizioni, tutte quante (e quindi sia per le spese gestionali che per quelle di chiusura) non possiamo che rimandarla alle condizioni esposte nei locali della banca: in quanto ogni banca ha una propria cifra. In ogni caso, tra bolli trimestrali, gestione e chiusura conto, meno di 50 euro sicuramente non spendera': quanto di piu', dipende da banca a banca.
Le condizioni variano molto spesso: e perche' siano valide e' sufficiente la pubblicazione in G.U. e l'esposizione nei locali delle filiali. Per tutte le spese (da quelle per le singole operazioni a quelle di chiusura) puo' riferirsi solo a tali prospetti.
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