Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 marzo 2004
Buongiorno, mio marito ha ricevuto, con raccomandata a. r., una grossa multa (con tanto di sospensione della patente e penalita' di 10 punti) per una presunta infrazione avvenuta in un comune del Beneventano che si dice documentata da una foto scattata con autovelox, la quale pero' non e' stata allegata al plico inviatogli (e' una procedura corretta questa di non allegare la foto di prova?).
Ora, alla data contestata, lui non era in quel luogo, ma al suo posto di lavoro (a oltre 800 km di distanza) con auto parcheggiata di fronte all'edificio stesso: che fare?
Ho cercato intanto di avere qualche info diretta e ricevere una copia di tale foto, dall'ufficio di Polizia Municipale del comune beneventano interessato, ma questo e' aperto solamente 4 ore a settimana: mi sono incollata al telefono, ripetendo la chiamata 1 minuto si' e uno no: telefonicamente tale ufficio e' praticamente irraggiungibile (nessuno risponde al telefono o se rispondono e' per dire che non ci sono gli addetti competenti). Ho letto qualcosa del fenomeno 'targhe clonate' (deprimente!) e mi chiedo se (a livello legislativo) non si e' finora creato qualche meccanismo per arginare questo odioso fenomeno: questo perche' il ricorso al Giudice di Pace (data la distanza fisica) e' semplicemente improponibile e il ricorso al prefetto col rischio di vedersi raddoppiare la multa (da 350 a 700 euro!!!) mi/ci spaventa. Logicamente tutto parte dal fatto che mentre ci sono prove certe sulla presenza di mio marito in ufficio, non ce ne sono per dimostrare che l'auto non si trovava sul luogo dell'infrazione. Vi ringrazio per la risposta Cristina, da Vicenza
Ora, alla data contestata, lui non era in quel luogo, ma al suo posto di lavoro (a oltre 800 km di distanza) con auto parcheggiata di fronte all'edificio stesso: che fare?
Ho cercato intanto di avere qualche info diretta e ricevere una copia di tale foto, dall'ufficio di Polizia Municipale del comune beneventano interessato, ma questo e' aperto solamente 4 ore a settimana: mi sono incollata al telefono, ripetendo la chiamata 1 minuto si' e uno no: telefonicamente tale ufficio e' praticamente irraggiungibile (nessuno risponde al telefono o se rispondono e' per dire che non ci sono gli addetti competenti). Ho letto qualcosa del fenomeno 'targhe clonate' (deprimente!) e mi chiedo se (a livello legislativo) non si e' finora creato qualche meccanismo per arginare questo odioso fenomeno: questo perche' il ricorso al Giudice di Pace (data la distanza fisica) e' semplicemente improponibile e il ricorso al prefetto col rischio di vedersi raddoppiare la multa (da 350 a 700 euro!!!) mi/ci spaventa. Logicamente tutto parte dal fatto che mentre ci sono prove certe sulla presenza di mio marito in ufficio, non ce ne sono per dimostrare che l'auto non si trovava sul luogo dell'infrazione. Vi ringrazio per la risposta Cristina, da Vicenza
Risposta ADUC
non e' consentito (per motivi di privacy) allegare le foto al verbale.
L'unico modo per opporsi e' richiedere l'invio (a pagamento) della foto o recarvisi di persona (a seconda di quanto le diranno i vigili) e verificare in modo palese ed evidente che il mezzo non fosse il suo: in caso di dubbi, occorrerebbe dimostrare innegabilmente con prove dove si trovasse la sua auto alla data indicata (ricorrendo, in entrambi i casi, al giudice di pace competente).
L'unico modo per opporsi e' richiedere l'invio (a pagamento) della foto o recarvisi di persona (a seconda di quanto le diranno i vigili) e verificare in modo palese ed evidente che il mezzo non fosse il suo: in caso di dubbi, occorrerebbe dimostrare innegabilmente con prove dove si trovasse la sua auto alla data indicata (ricorrendo, in entrambi i casi, al giudice di pace competente).
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