Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 marzo 2004
Domanda 2 marzo 2004
Gentili signori, abito in provincia di Treviso e mi reco spesso a Mestre per svariati motivi, non ultimo quello familiare, e il recente provvedimento di prossima attuazione, relativo alla limitazione del traffico per i "non residenti", mi lascia alquanto perplesso. Una citta' a misura d?uomo e' una citta' dove i pedoni e i ciclisti possono muoversi senza grande pericolo (via Trento, per chi deve recarsi in stazione F. S. da via Miranese e' praticamente percorribile solo in auto), dove le antenne dei telefonini sono regolamentate e non crescono come funghi nella completa noncuranza dell?inquinamento elettromagnetico, dove si preserva il verde e le concessioni edilizie non vengono concesse per costruire su ogni fazzoletto di terra disponibile. Ritengo che i provvedimenti da attuare e le soluzioni da adottare vadano oltre a una semplicistica e ulteriore tassa di circolazione che da piu' la sensazione di voler rimpinguare le casse comunali che tutelare la salute del cittadino.
Atene, che e' la citta' piu' inquinata della Comunita' Europea, non ha adottato alcun bollino discriminatorio per i "non residenti". Tutti i giorni si circola a targhe alterne, perche' se circolare in auto e' inquinante, lo e' sempre, che si paghi o meno, che si sia residenti o non residenti.
Ma mi chiedo: se tutti i Comuni con problemi di traffico e viabilita' adottassero lo stesso criterio(es.: Bassano, Castelfranco, Treviso, Conegliano, ecc.), quanto ci costerebbe in bollini una gita domenicale?
Fatta la premessa, volevo avere informazioni relativamente a vostre eventuali iniziative in merito e soprattutto sapere se il provvedimento del Comune di Venezia e' legittimo dal punto di vista legale e costituzionale.
Grato per le Vostre iniziative a tutela del cittadino Vi porgo i miei piu' calorosi saluti.
Graziano, da Cappella Maggiore

Risposta ADUC
oggettivamente, ci pare che sia meno discriminante un bollino che non una perenne alternanza di targhe (pagare una tassa puo' essere un'assurdita', ma non poter utilizzare se non quando altri lo consentono la propria macchina e' pure peggio).
Ma se l'alternativa non e' quella della limitazione delle targhe a vita, non possiamo che concordare con le sue considerazioni. Rimane il fatto che visto il clima attuale e' difficile ottenere procedimenti contrari a tutto cio' che e' a favore di iniziative anti-inquinamento.
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