Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 febbraio 2004
Domanda 28 febbraio 2004
Gentilissimi Signori, Vorrei esporre un episodio riguardante un soggiorno di un weekend prenotato da me tramite agenzia. Noi siamo residenti sull'Isola d'Ischia (Napoli) il che e' importante per quello che vado ad esporre.
Intorno il 20.01 c. a. mi sono recato in agenzia dove ho fatto la richiesta di prenotarmi una camera doppia ed una tripla pensione completa (2 adulti + 3 ragazzi, rispettivamente di 17, 15 e 12 anni) per i giorni 30 e 31 gennaio con partenza 1° febbraio presso un albergo sulla Majella.
Come tramite l'agenzia di Ischia si appoggia ad un'agenzia di Chieti. Al momento della conferma della prenotazione ho pagato, con assegno, la somma del soggiorno (Euro 528, 00), piu' Euro 8, 00 a persona per servizio reso dall'agenzia di Chieti (telefonata in albergo per chiedere se c'era posto ed un fax all'agenzia di Ischia per dare la conferma).
Fin qui tutto regolare, finche' non arriviamo alla sera del 29.01 (premetto che durante i giorni precedenti i collegamenti con Ischia sono stati sospesi per mal tempo) quando al telegiornale delle 23.15 avvertono di non partire, se non necessario, a causa delle forti nevicate e blocco stradale dovuto al cattivo tempo. A questo punto mia moglie ha telefonato in albergo (sul voucher c'e' la seguente scritta "In caso di arrivo in data diversa o oltre i normali orari, si prega di avvisare la direzione della struttura telefonando al numero indicato") chiedendo com'era la situazione in montagna e la risposta e' stata "ci troviamo sotto un tempesta di neve". A questo punto mia moglie ha chiesto se era possibile rinviare il soggiorno - l'addetto in albergo ha dato la disponibilita' per il weekend del 20.02.2004 oppure quella successiva e lo stesso ha detto di aspettare l'indomani mattina per vedere se ci fossero miglioramenti climatici.
Alle 6.30 del 30.01, ascoltando le previsioni del tempo abbiamo preferito chiamare in albergo per spostare la data del soggiorno e alla risposta di come fosse il tempo quella mattina ci e' stato detto: "siamo isolati e per strada c'e' oltre un metro di neve. A questo punto la decisione di rinviare la breve vacanza al 27.02. La persona con cui avevamo parlato la sera precedente non era di turno cosi' mia moglie ha spiegato il tutto alla signorina che le ha confermato la prenotazione per il 27.02.04.
Mia moglie e' andata in agenzia spiegando il tutto e che aveva avuto conferma dall'albergo per il 27.02. L'agenzia di Ischia, per correttezza, ha inviato un fax sia in albergo che all'agenzia di Chieti per il cambio di prenotazione (questo il 30.01.04). Il 02.02.04 chiama l'agenzia di Ischia spiegando che il cambio prenotazione non era possibile e che l'albergo non aveva intenzione di rimborsare o compensare soggiorni. In via del tutto eccezionale veniva concesso il recupero del 30% del valore del soggiorno prenotato, pari a Euro 158, 40=, su un soggiorno per 5 persone da svolgersi nel mese di marzo 2004. Mia moglie, stesso dall'agenzia, dopo varie chiamate in albergo, ha avuto modo di parlare con i proprietari che hanno negato tutto cio' che era stato confermato dai loro dipendenti ed inoltre ha spiegato che durante quel weekend non aveva avuto altra possibilita' di occupare le due camere (questo mi sembra molto strano, perche' telefonando alle 7.30 del mattino di venerdi' 30.01 per cambiare la prenotazione, ho dato tutto il tempo per chi vive su terra ferma di chiamare e prenotare).
Naturalmente abbiamo letto le condizioni generali di contratto di vendita - ma essendo il tutto stato un emergenza dovuto al maltempo (non potendo contattare l'agenzia alle 23.30 del 29.01) e avendo avuto conferma dagli addetti in albergo che era possibile cambiare periodo, ci siamo fidati della loro parola.
La mia domanda e': hanno il diritto di trattenere il 70% della quota compreso il vitto. Normalmente si trattiene il prezzo solo della camera.
Non avendo prove registrate delle telefonate effettuate, ci possiamo rivalere in qualche modo?
RingraziandoVi anticipatamente, rimango in attesa di una Vs. cortese risposta e colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.
Alfredo, da Ischia

Risposta ADUC
il punto su cui potete fare leva, e' il maltempo nella localita' turistica e quindi la possibilita' di sostenere che l'impossibilita' ad adempiere sia riconducibile a loro. Altrimenti, dovreste sicuramente corrispondere una penale (semmai del 30% e non del 70%).
Si suggerisce di proseguire, pertanto, davanti al giudice di pace (puo' iniziare con una conciliazione).
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