Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 febbraio 2004
Gentile Aduc, a proposito del canone Rai vorrei sottoporle alcuni quesiti.
Mia sorella ha cambiato residenza andando ad abitare dalla madre del suo ragazzo... premetto che la proprietaria di casa paga regolarmente il canone.. bene qualche giorno a mia sorella le e' arrivato il bollettino di pagamento del canone rai, letto questo bollettino e avendo trovato molte irregolarita' e cose che secondo il mio parere non sono giuste, sono giunta a delle conclusioni che vorrei sottoporle.
1) La rai controlla gli spostamenti di ogni singola persona ma invece di effettuare prima degli accertamenti invia comunque sia la richiesta di pagamento tramite bollettino a spese, QUESTO E' CHIARO, dei contribuenti.
2) Sul bollettino loro contemplano, questo si, il caso in cui il destinatario non e' costretto a pagare il canone (per errore o altre cose) ma in questo caso il destinatario del bollettino DEVE compilare un questionario e rispedirlo e qui mi chiedo perche' se e' la rai che sbaglia e' il cittadino che DEVE muoversi???
3) nel caso in cui questo questionario poi non viene inviato la rai fornisce tutta una serie di sanzioni in cui il cittadino puo' incorrere.. quindi se la rai sbaglia e' il cittadino che deve dimostrare che ha sbagliato altrimenti verra' punito.
4) il questionario in questione poi secondo me e' poco chiaro e senza alcuna spiegazione relativa alla compilazione.
5) infine sempre in questo questionario viene considerata solo l'ipotesi che colui che effettivamente paga questo canone sia un parente del destinatario del bollettino, altri casi (come ad esempio mia sorella che non ha alcuna parentela con la proprietaria di casa e del televisore) non vengono neanche menzionati.
6) se poi mia sorella decidesse di firmare questo questionario dovra' chiedere i dati (personali e del televisore) alla proprietaria di casa che potrebbe benissimo rifiutarsi in quanto non c'e' scritto da nessuna parte che e' obbligata a fornire queste informazioni ma cosi facendo.. mi pare di capire.. potrebbe recare problemi a mia sorella.
7) per concludere l'unico numero di telefono che ho trovato sul bollettino e' a pagamento.
Sperando di essere stata chiara vorrei da lei un suo parere riguardo a queste mie considerazioni.
Grazie.
Katia, da Roma
Mia sorella ha cambiato residenza andando ad abitare dalla madre del suo ragazzo... premetto che la proprietaria di casa paga regolarmente il canone.. bene qualche giorno a mia sorella le e' arrivato il bollettino di pagamento del canone rai, letto questo bollettino e avendo trovato molte irregolarita' e cose che secondo il mio parere non sono giuste, sono giunta a delle conclusioni che vorrei sottoporle.
1) La rai controlla gli spostamenti di ogni singola persona ma invece di effettuare prima degli accertamenti invia comunque sia la richiesta di pagamento tramite bollettino a spese, QUESTO E' CHIARO, dei contribuenti.
2) Sul bollettino loro contemplano, questo si, il caso in cui il destinatario non e' costretto a pagare il canone (per errore o altre cose) ma in questo caso il destinatario del bollettino DEVE compilare un questionario e rispedirlo e qui mi chiedo perche' se e' la rai che sbaglia e' il cittadino che DEVE muoversi???
3) nel caso in cui questo questionario poi non viene inviato la rai fornisce tutta una serie di sanzioni in cui il cittadino puo' incorrere.. quindi se la rai sbaglia e' il cittadino che deve dimostrare che ha sbagliato altrimenti verra' punito.
4) il questionario in questione poi secondo me e' poco chiaro e senza alcuna spiegazione relativa alla compilazione.
5) infine sempre in questo questionario viene considerata solo l'ipotesi che colui che effettivamente paga questo canone sia un parente del destinatario del bollettino, altri casi (come ad esempio mia sorella che non ha alcuna parentela con la proprietaria di casa e del televisore) non vengono neanche menzionati.
6) se poi mia sorella decidesse di firmare questo questionario dovra' chiedere i dati (personali e del televisore) alla proprietaria di casa che potrebbe benissimo rifiutarsi in quanto non c'e' scritto da nessuna parte che e' obbligata a fornire queste informazioni ma cosi facendo.. mi pare di capire.. potrebbe recare problemi a mia sorella.
7) per concludere l'unico numero di telefono che ho trovato sul bollettino e' a pagamento.
Sperando di essere stata chiara vorrei da lei un suo parere riguardo a queste mie considerazioni.
Grazie.
Katia, da Roma
Risposta ADUC
la proprietaria non ha alcun rapporto con sua sorella: pertanto in teoria dovrebbe pagare un suo proprio canone.
Non e' obbligata a rispondere: anzi se la situazione e' dubbia, e' il caso di rimandare il prima possibile. Diverso sarebbe se la comunicazione giungesse per raccomandata A/R: ma una lettera semplice.. non fa testo in quanto non e' dimostrabile ne' la spedizione ne' il ricevimento. In ogni caso, non sono proprio soldi mal spesi, per l'Urar: infatti, costa meno inviare i bollettini e fare paura a qualcuno che effettuare verifiche al tappeto.
Il caso in questione non viene menzionato perche' -come accennato all'inizio- e' proprio escluso. Se due persone distinte, non appartenenti al medesimo nucleo fiscale, hanno il compossesso su un medesimo televisore, devono pagare due canoni.
L'unica possibilita' e' che sua sorella si limiti (ad una delle prossime richieste, semmai) a specificare di non possedere alcun televisore. Per ulteriori precisazioni, potra' dire che il televisore e' collocato nelle stanze di esclusiva competenza della signora e che lei non ne esercita in nessun modo ne' uso ne' compossesso.
Non e' obbligata a rispondere: anzi se la situazione e' dubbia, e' il caso di rimandare il prima possibile. Diverso sarebbe se la comunicazione giungesse per raccomandata A/R: ma una lettera semplice.. non fa testo in quanto non e' dimostrabile ne' la spedizione ne' il ricevimento. In ogni caso, non sono proprio soldi mal spesi, per l'Urar: infatti, costa meno inviare i bollettini e fare paura a qualcuno che effettuare verifiche al tappeto.
Il caso in questione non viene menzionato perche' -come accennato all'inizio- e' proprio escluso. Se due persone distinte, non appartenenti al medesimo nucleo fiscale, hanno il compossesso su un medesimo televisore, devono pagare due canoni.
L'unica possibilita' e' che sua sorella si limiti (ad una delle prossime richieste, semmai) a specificare di non possedere alcun televisore. Per ulteriori precisazioni, potra' dire che il televisore e' collocato nelle stanze di esclusiva competenza della signora e che lei non ne esercita in nessun modo ne' uso ne' compossesso.
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