Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2004
Domanda 26 febbraio 2004
Spett/le Aduc, Nel 1992 per l'acquisto della prima casa fui costretto ad accettare un mutuo in ECU, costretto in quanto prima concordato in lire, poi al momento dell'erogazione, la funzionaria della banca lapidaria mi informava che in lire era tutto sospeso. Che pero' in Ecu mi sarebbe convenuto. Ovviamente avendo sottoscritto un compromesso di acquisto con cospicua caparra, accettai. Il mutuo in oggetto lo contrassi con L'Istituto Italiano di Credito Fondiario sito in via Piacenza n°6 Roma. Mutuo ipotecario n° 74082 codice n°b21 E00 00015/000 64 in data 11.09.92.
Inutile dilungarmi sulle conseguenze gia' sapete gli esiti dei risultati. Rivendetti casa per disperazione nel 1996 in quanto le rate successive alla prime insostenibili.
DOMANDA.
Alla luce di quanto descritto posso ancora tutt'oggi 2004 chiedere ricevute alla mano chiedere la restituzione degli interessi eccessivi ingiustamente pagato? Se si come posso fare? Grazie a tutto lo staff!
Giacomo, da Velletri

Risposta ADUC
SE ci fossero degli interessi eccessivi, per gli ultimi due anni di mutuo potrebbe anche richiedere il rimborso. Ma su che basi puo' sostenere che ci siano realmente degli interessi eccessivi pagati ingiustamente? Se le hanno applicato correttamente quanto previsto sul contratto di mutuo, non c'e' nulla da contestare. Ne' ci si puo' ricondurre neanche ai limiti d'usura (introdotti solo nell'aprile del '96). In ogni caso, il danno a lei non le deriva dal tasso, quanto dal cambio: e se il tasso applicatole era corretto non ci sono opposizioni concrete da poter fare.
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