Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 febbraio 2004
Domanda 24 febbraio 2004
Spett IAP.
Oggetto: Presunta violazione del codice autodisciplina pubblicitaria:.
Spot della RAI per invito alla sottoscrizione del canone RAITV con Panariello, che invita ad abbonarsi.
Esiste una evidente mistitficazione che induce l'utente a considerare il "canone", pagamento di una prestazione che, nel caso, e' la tassa erariale sul possesso di un apparecchio televisivo, come "abbonamento", pagamento anticipato per la prestazione di servizi.
Si da ad intendere, in guisa subdola e soverchiante la buona fede dell'utente televisivo, che si debba pagare la RAI per la fornitura dei suoi servizi/programmi televisivi, mentre trattasi di una tassa erariale per il possesso di un televisore e/o assimilato tale, ove il non pagarla obbliga a privarsi dei suddetti apparecchi, il tutto completamente disgiunto dal significato che nella lingua italiana viene dato alla parola abbonamento.
Nella detta pubblicita' si da continuamente falso risalto alla contiguita' di un abbonamento, quale quello per usufruire dei servizi di trasporto pubblici, che in se risponde perfettamente ai requisiti della voce abbonamento sul dizionario italiano, all'abbonamento alla RAITV che, invece, come sovra esposto, a quei requisiti non risponde affatto.
C'e' da dare anche risalto al fatto che, anni fa, la RAITV faceva una pubblicita' al pagamento della tassa in oggetto, riferendosi, correttamente al "canone" (vedi quella in cui appariva un grosso cane con tutte le conseguenti derivazioni).
Con vero sopruso linguistico atto a fuorviare la concentrazione dell'utente televisivo sull'iniquo balzello, in epoche recenti (con ributtanti spots di vari attori di successo, fino a questo ultimo di Panariello) la RAI ha creduto di considerare il canone come sinonimo di abbonamento.
E' una menzogna che, oltre ad essere fuorviante ed ingannevole nella sua esplicazione, umilia chi, avendola recepita, si sente omologato ad un popolo bue al quale poter dare a bere menzogne fatte verita' senza alcun pudore, onesta', e dignita' di cultura.
Invio questa segnalazione, CC: Associazioni Consumatori Media Istituzioni

Risposta ADUC
ringraziamo per le considerazioni espresse.
In ogni caso, riteniamo che la responsabilita' del termine sia comunque della normativa italiana, non della Rai in quanto tale -questo, ci pare doveroso tenerlo presente.
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