Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 febbraio 2004
Spet. le ADUC, in data 16/12/2003 ho spedito la cartolina "D" presente nel libretto RAI per richiedere la cessazione del mio abbonamento privato e il suggellamento del televisore, allegando copia del vaglia postale dove ho corrisposto l'importo di Euro 5, 16 (datato 15/12/2003).
Cosi facendo (seguendo le vostre indicazioni), mi sembra di aver correttamente eseguito le procedure necessarie ai fini della disdetta del canone Rai, rispettando termini e modalita'.
Martedi 17 febbraio scorso, ricevo una lettera dall'Agenzia delle entrate - Ufficio di Torino, che esordisce testualmente: "In riferimento alla Sua comunicazione, si fa presente che la stessa e' inefficace per la chiusura dell'abbonamento in oggetto. " (!!??) Prosegue, sintetizzando, dicendo che per consentire alle Autorita' competenti di effettuare il suggellamento, io debba rendere note tutte le residenze e dimore mie e degli altri componenti del nucleo familiare, il numero e tipo degli apparecchi da suggellare.
Continua poi: "Pertanto, ai fini di rendere efficace la denuncia di cessazione dovra' restituire ENTRO 15 GIORNI DAL RICEVIMENTO, l'unita dichiarazione debitamente compilata e sottoscritta, allegando fotocopia di un valido documento di identita' e indicando inoltre un recapito telefonico per consentire le operazioni di suggellamento. " Continuando mi viene ricordato che: il suggellamento rende inidoneo l'apparecchio a qualsiasi ricezione di trasmissione radiotelevisiva, dovra' essere custodito da me e messo a disposizione per qualsiasi controllo successivo, la rimozione dei sigilli e' punita ai sensi delle vigenti leggi penali, se non consentissi tali operazioni la denuncia sara' ritenuta inefficace e che il mancato invio della dichiarazione integrativa o l'omissione anche solo di uno degli elementi richiesti non permetteranno di procedere alla chiusura dell'abbonamento.
Sul retro della lettera trovo il modulo intitolato: "Dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento", qui dovrei indicare tutti i miei principali dati anagrafici, i tipi di televisore in possesso e l'ubicazione degli stessi, nonche' sottoscrivere una dichiarazione nella quale chiedo che la Guardia di Finanza e gli altri organi competenti accedano nelle residenze e dimore da me indicate per procedere alle operazioni di di controllo e suggellamento degli apparecchi televisivi. Pertanto reso edotto delle sanzioni penali previste nel caso di mendaci dichiarazioni etc. etc.....
A questo punto, partendo dal presupposto che sono intenzionato a proseguire nei miei intenti di cessare il canone e di non farmi intimidire da arroganza e burocratiche procedure, Vi chiedo di assistermi chiarendomi alcuni punti: 1) Documentandomi sul Vostro sito Web ho riscontrato in piu' di una risposta nella sezione "CARA ADUC" che il suggellamento non e' piu' previsto. - Ma allora che significato ha cio' che ho ricevuto??
2) Il termine di 15 giorni dalla data di ricevimento per restituire la dichiarazione integrativa, pena l'inefficacia della cessazione, che valenza possiede? - Sono legittimati a pormi delle scadenze di questo tipo?
3) Dichiarando di autorizzare GdiF e altri Organi competenti ad accedere nella mia residenza cosa comporta? e quali sarebbero gli altri Organi competenti? - Vengono a suggellare il televisore e basta o mi devo aspettare una perquisizione in tutta la casa alla ricerca di inadempienze fiscali di altro genere?
4) possedendo anche un computer con relativo monitor, mi devo preoccupare che venga suggellato anche quello nonostante non sia adibito alla ricezione televisiva? - Se non lo denuncio nell'integrativa e me lo trovano, incorrero' in sanzioni amministrative, penali o cosa?
Ho la sensazione di essere un piccolo "Davide" che abbia osato sfidare "Golia", decidendo di non pagare piu' il "pizzo-canone", ed ora si dia il via alle "ritorsioni" burocratiche..
Ringraziandovi anticipatamente per il Vostro supporto Vi porgo i migliori saluti.
Gianluca da Barzano'
Cosi facendo (seguendo le vostre indicazioni), mi sembra di aver correttamente eseguito le procedure necessarie ai fini della disdetta del canone Rai, rispettando termini e modalita'.
Martedi 17 febbraio scorso, ricevo una lettera dall'Agenzia delle entrate - Ufficio di Torino, che esordisce testualmente: "In riferimento alla Sua comunicazione, si fa presente che la stessa e' inefficace per la chiusura dell'abbonamento in oggetto. " (!!??) Prosegue, sintetizzando, dicendo che per consentire alle Autorita' competenti di effettuare il suggellamento, io debba rendere note tutte le residenze e dimore mie e degli altri componenti del nucleo familiare, il numero e tipo degli apparecchi da suggellare.
Continua poi: "Pertanto, ai fini di rendere efficace la denuncia di cessazione dovra' restituire ENTRO 15 GIORNI DAL RICEVIMENTO, l'unita dichiarazione debitamente compilata e sottoscritta, allegando fotocopia di un valido documento di identita' e indicando inoltre un recapito telefonico per consentire le operazioni di suggellamento. " Continuando mi viene ricordato che: il suggellamento rende inidoneo l'apparecchio a qualsiasi ricezione di trasmissione radiotelevisiva, dovra' essere custodito da me e messo a disposizione per qualsiasi controllo successivo, la rimozione dei sigilli e' punita ai sensi delle vigenti leggi penali, se non consentissi tali operazioni la denuncia sara' ritenuta inefficace e che il mancato invio della dichiarazione integrativa o l'omissione anche solo di uno degli elementi richiesti non permetteranno di procedere alla chiusura dell'abbonamento.
Sul retro della lettera trovo il modulo intitolato: "Dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento", qui dovrei indicare tutti i miei principali dati anagrafici, i tipi di televisore in possesso e l'ubicazione degli stessi, nonche' sottoscrivere una dichiarazione nella quale chiedo che la Guardia di Finanza e gli altri organi competenti accedano nelle residenze e dimore da me indicate per procedere alle operazioni di di controllo e suggellamento degli apparecchi televisivi. Pertanto reso edotto delle sanzioni penali previste nel caso di mendaci dichiarazioni etc. etc.....
A questo punto, partendo dal presupposto che sono intenzionato a proseguire nei miei intenti di cessare il canone e di non farmi intimidire da arroganza e burocratiche procedure, Vi chiedo di assistermi chiarendomi alcuni punti: 1) Documentandomi sul Vostro sito Web ho riscontrato in piu' di una risposta nella sezione "CARA ADUC" che il suggellamento non e' piu' previsto. - Ma allora che significato ha cio' che ho ricevuto??
2) Il termine di 15 giorni dalla data di ricevimento per restituire la dichiarazione integrativa, pena l'inefficacia della cessazione, che valenza possiede? - Sono legittimati a pormi delle scadenze di questo tipo?
3) Dichiarando di autorizzare GdiF e altri Organi competenti ad accedere nella mia residenza cosa comporta? e quali sarebbero gli altri Organi competenti? - Vengono a suggellare il televisore e basta o mi devo aspettare una perquisizione in tutta la casa alla ricerca di inadempienze fiscali di altro genere?
4) possedendo anche un computer con relativo monitor, mi devo preoccupare che venga suggellato anche quello nonostante non sia adibito alla ricezione televisiva? - Se non lo denuncio nell'integrativa e me lo trovano, incorrero' in sanzioni amministrative, penali o cosa?
Ho la sensazione di essere un piccolo "Davide" che abbia osato sfidare "Golia", decidendo di non pagare piu' il "pizzo-canone", ed ora si dia il via alle "ritorsioni" burocratiche..
Ringraziandovi anticipatamente per il Vostro supporto Vi porgo i migliori saluti.
Gianluca da Barzano'
Risposta ADUC
prima l'Urar non chiedeva mai questi ulteriori dati. Ma e' nel suo diritto richiedere tali integrazioni, pertanto conviene fornirle -varra' comunque la data della richiesta originaria, come decorrenza dei termini.
Il suggello non e' piu' previsto ma il suo rientra ancora nell'annualita' precedente, che ancora lo prevedeva, pertanto e' ancora nei termini per lei.
Il termine di 15 gg in realta' non e' tassativo, in quanto la richiesta non le e' stata notificata per raccomandata.
La verifica puo' avvenire da parte della finanza oppure di "ispettori" Urar (semplici incaricati dello stesso). Vengono solo a verificare che lei non abbia televisori.
Il pc NON possono suggellarlo, NON essendo adibito alla ricezione delle onde televisive. Non importa dichiararlo.
In ogni caso, tenga presente che generalmente non vengono proprio.
Il suggello non e' piu' previsto ma il suo rientra ancora nell'annualita' precedente, che ancora lo prevedeva, pertanto e' ancora nei termini per lei.
Il termine di 15 gg in realta' non e' tassativo, in quanto la richiesta non le e' stata notificata per raccomandata.
La verifica puo' avvenire da parte della finanza oppure di "ispettori" Urar (semplici incaricati dello stesso). Vengono solo a verificare che lei non abbia televisori.
Il pc NON possono suggellarlo, NON essendo adibito alla ricezione delle onde televisive. Non importa dichiararlo.
In ogni caso, tenga presente che generalmente non vengono proprio.
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