Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 febbraio 2004
Egregi Signori, mia moglie ha acquistato un giocattolo per mia figlia. Tornata a casa, si e' accorta della mancanza di un pezzo che, di fatto, rendeva il giocattolo stesso inutilizzabile. Rivoltasi al direttore del punto vendita per sostituire l'articolo, le veniva detto che cio' risultava impossibile perche' quello era l'ultimo pezzo disponibile in magazzino. In cambio, il direttore ci offriva un buono d'acquisto di importo pari alla somma spesa per l'acquisto del giocattolo. Mia moglie si e', secondo me giustamente, rifiutata. Dopo un'estenuante tira e molla, mia moglie ha preso il buono, riconsegnando l'articolo al punto vendita. Ripensandoci su abbiamo deciso di tornare sui nostri passi perche' ci sembrava fosse stato calpestato un nostro diritto (alias la sostituzione dell'articolo non funzionante). Come ci dobbiamo muovere per riavere il maltolto?
Grati per la Vostra attenzione, Vi rivolgiamo cortesi saluti.
Giovanni, da Roseto degli Abruzzi (TE)
Grati per la Vostra attenzione, Vi rivolgiamo cortesi saluti.
Giovanni, da Roseto degli Abruzzi (TE)
Risposta ADUC
avreste fatto bene a non cedere accettando il buono, perche' in realta' il venditore avrebbe dovuto restituire i soldi pagati all'acquisto, visto che la sostituzione non era possibile. Avendo accettato il buono pero', al momento non avete molte possibilita'. L'utilizzo del buono, che normalmente viene proposto in alternativa al cambio merce in caso di ripensamento sull'acquisto, dipende esclusivamente dalle condizioni poste dal negoziante. Se sul bene c'e' un difetto interviene invece la legge, disponendo che il venditore debba provvedere ad una riparazione o alla sostituzione, restituendo i soldi se ambedue si rivelano impossibili o non risolutive. L'unica cosa su cui potete contare e', amichevolmente, farsi restituire i soldi riconsegnando il buono, magari tentando una conciliazione presso il giudice di pace o in camera di commercio. Non consigleremmo azioni successive di contenzioso.
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