Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2004
Domanda 21 febbraio 2004
La situazione e' "spinosa ", ho gia' sottoposto tale quesito ad alcuni consiglieri regionali senza avere -da questi - alcuna risposta, a mio avviso si sta perpetrando un abuso violando anche le piu' ampie "interpretazioni" del dettato legislativo in materia, ma nessuno vuole - pare - occuparsene.
Ad Arona, provincia di Novara, il servizio trasporto infermi ed emergenza urgenza e' svolto, dal 118, in convenzione con la CRI.
Fino al febbraio 2003 il mezzo con medico a bordo era dislocato presso la sede della CRI stessa, poi e' stato trasferito presso il locale nosocomio con una evidente diminuzione dell'efficienza del servizio a causa dell'allungamento dei tempi d'intervento; il fatto che vi siano "disposizioni politiche " ha attenuato di molto l'interesse per questo tipo di analisi anche a seguito del fatto che - molto difficilmente - sara' dimostrabile che l'allungamento dei tempi possa o abbia determinato evoluzioni infauste di eventi di emergenza.
Tuttavia, oggettivamente, da quando l'ambulanza con medico a bordo e' presso l'ospedale, non esiste un "mezzo di scorta " immediatamente utilizzabile in caso di avaria del mezzo primario.
Poiche' e' gia' successo che casualmente ci si sia accorti di una gomma a terra la cui sostituzione ha richiesto una 10 di minuti.. mi chiedo se analoga scoperta fosse stata fatta al momento di uscire su un emergenza.
La conferenza stato regioni nella seduta del 25 marzo 1993 delibero' uno schema tipo di convenzione nel quale tale problematica era affrontata; tale documento fu ripreso nel 1996 nelle linee guida per la costituzione del sistema 118... ma nessuna traccia di quel " immediatamente disponibile " ne di un " mezzo di scorta", si rileva nella convenzione siglata tra asl 13 e Croce Rossa.
Posto che stesso problema si rileva anche a Galliate e che -di fatto- i cittadini di Galliate e Arona risultano penalizzati rispetto agli abitanti degli altri comuni dove essendo la medica in sede CRI e' sempre disponibile l'ampio autoparco dell'associazione per eventuali sostituzioni.
A Voi chiedo come ed a chi rivolgere domanda perche' venga verificata innanzitutto la congruita' della convenzione siglata e secondariamente a chi poter richiedere che il disposto della convenzione tipo sia rispettato.
Premetto che sia ASL che Croce Rossa interpellate hanno fatto orecchio da mercanti poiche', evidentemente, dislocare un mezzo con funzioni di Muletto rappresenta un costo che nessuno - pare - voglia accollarsi.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.
Luca, da Dormelletto/Novara

Risposta ADUC
suggeriremmo di rivolgersi ad Difensore Civico Regionale, il quale non solo puo' interloquire con gli enti ma anche presentare eventualmente un'interrogazione parlamentare (almeno di solito e' cosi': in effetti dipende anche dalla delibera con cui e' stata istituita la figura nella specifica regione).
Inoltre, sarebbe possibile anche presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo di valutare se nel fatto esposto potessero o meno ravvisarsi gli estremi di un illecito.
Potreste poi interessare le associazioni per i diritti del malato di zona.
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