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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2004
Domanda 21 febbraio 2004
Salve, vi scrivo per chiedere consiglio inerente ad un acquisto di un telefono cellulare (probabilmente difettoso).
Il giorno 4 Ottobre 2003 acquistai un telefono cellulare di una nota marca, presso gigatel spa.
Il telefono non e' stato utilizzato fino al 9 novembre 2003; dopo pochi giorni, il 15 Novembre 2003, si guasto' e lo riportai, in giornata, al rivenditore che adempiendo al discorso della garanzia lo mando' in riparazione (tempo previsto 30 gg., tempo reale 50 giorni) arrivando al 10 gennaio 2004. Ritirai l'apparecchio dall'assistenza che mi diede allegata la scheda di lavorazione con segnalata riparazione elettronica piu' aggiornamento software. Il 13 Gennaio 2004 riportai il medesimo apparecchio con lo stesso problema riscontrato la prima volta, che mi fu riconsegnato il 13 Febbraio 2004 con scheda di lavorazione annotante gli stessi interventi della volta precedente.
Oggi il telefono presenta ancora una volta il problema antecedente; io ho speso l'equivalente di 350 ¤ per un telefono che ancora oggi non sono riuscita ad utilizzare, come mi devo comportare visto che il negozio mi rimbalza all'assistenza per la sostituzione? Che provvedimenti posso intraprendere? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi e aspetto con fiducia un vostro riscontro.
Stefania, da Cisliano (Milano)

Risposta ADUC
si rivolga nuovamente al negozio chiedendo la sostituzione, facendo riferimento ai diversi inutili tentativi di riparazione. Il fatto e' che il venditore e' TENUTO per legge a sostituire il bene in caso in cui le riparazioni si rivelino inutili o eccessivamente onerose (anche in termini di tempi di attesa e disagi) per il consumatore. Quindi se verbalmente non riesce ad ottenere la sostituzione, gli invii una raccomandata A/R dove contesta la presenza di un vizio di produzione che non e' stato eliminato nonostante i ripetuti interventi di riparazione, detta un termine di 15gg per provvedere alla sostituzione e minaccia, in difetto, le vie legali. Le due schede di lavorazione possono provare i tentativi falliti di riparazione. Se decorre il termine dato senza notizie da parte del venditore, tenti una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio (nel primo caso il servizio e' gratuito) per poi passare -ma unicamente al giudice di pace- al contenzioso. Anche questo servizio sara' gratuito e non sara' necessario essere appoggiati da un legale. Il vizio, se manifestatosi e contestato entro i primi sei mesi dall'acquisto, puo' essere presunto. Quindi l'onere della prova non e' a suo carico, bensi' (di quella contraria) a carico della controparte. Le riportiamo, per sua conoscenza ed uso, il testo della legge clicca qui
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