Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 febbraio 2004
Egregi Signori, vi scrivo in merito ad una vicenda che sto vivendo insieme a mio marito da mesi e sulla quale vorrei chiedere se e quali diritti posso avere a mia tutela.
Il 27/09/03 mio marito ha sottoscritto un ordine/contratto per la fornitura di infissi da montare presso il nostro appartamento, in sostituzione di quelli gia' esistenti. Su tale documento e' riportata la data di consegna in 60 giorni. Gli infissi, a seguito di ritardi reiterati, ci sono stati consegnati il 9 gennaio 2004, ma in quella data non sono stati montati perche' al momento del caricamento del camioncino di consegna il titolare si e' accorto che mancava un pezzo. Dopo averci rassicurato che nel giro di una settimana il pezzo sarebbe arrivato, abbiamo dovuto piu' volte sollecitare una risposta, in quanto il pezzo ritardava ad arrivare. Dopo circa 3 settimane finalmente il pezzo e' arrivato e dopo aver atteso altre 2 settimane, il 13 febbraio 2004 abbiamo preso l'appuntamento per il montaggio (prendendo un giorno di ferie). In quella data, dopo aver smontato il vecchio infisso, si sono accorti che gli infissi nuovi non si adattavano al telaio esistente e quindi hanno dovuto procurarsi dei tubolari di alluminio e delle staffe. Quando sono tornati (solo con i tubolari di alluminio) si sono poi resi conto che occorreva inserire un ulteriore spessore, che doveva essere di legno stavolta, altrimenti l'infisso non avrebbe chiuso bene. Promettendo di tornare nel pomeriggio, non sono poi piu' venuti. L'indomani 14 febbraio 2004, con circa due ore di ritardo sull'orario pattuito, si sono presentati dicendo che il giorno prima non avevano fatto in tempo a cercare le staffe e che provavano a vedere se il loro fornitore era aperto in quella mattinata. Ovviamente il fornitore era chiuso. E' stato quindi preso un ulteriore appuntamento per il 19 febbraio, e anche in tale data, dopo essersi presentati dopo 2 ore rispetto all'orario pattuito, si sono accorti che la puleggia che sostiene la corda dell'avvolgibile non si adatta bene, ma che occorre adattare i tubolari e creare altri spessori di legno. Sono quindi andati via, dicendo che tale lavoro dovevano farlo presso il loro laboratorio.
Dati questi fatti vorrei sapere se ricorrono estremi di qualunque natura, giuridica o non, per poter muovere nei loro confronti una denuncia e/o un eventuale risarcimento dei danni. In particolare vorrei sapere se e' percorribile l'ipotesi di rendere indietro il materiale richiedendo la somma da noi gia' erogata come anticipo lavori (circa il 30% dell'importo totale).
Vi ringrazio per l'attenzione e attendo con fiducia.
Cordialmente.
Monica, da Roma
Il 27/09/03 mio marito ha sottoscritto un ordine/contratto per la fornitura di infissi da montare presso il nostro appartamento, in sostituzione di quelli gia' esistenti. Su tale documento e' riportata la data di consegna in 60 giorni. Gli infissi, a seguito di ritardi reiterati, ci sono stati consegnati il 9 gennaio 2004, ma in quella data non sono stati montati perche' al momento del caricamento del camioncino di consegna il titolare si e' accorto che mancava un pezzo. Dopo averci rassicurato che nel giro di una settimana il pezzo sarebbe arrivato, abbiamo dovuto piu' volte sollecitare una risposta, in quanto il pezzo ritardava ad arrivare. Dopo circa 3 settimane finalmente il pezzo e' arrivato e dopo aver atteso altre 2 settimane, il 13 febbraio 2004 abbiamo preso l'appuntamento per il montaggio (prendendo un giorno di ferie). In quella data, dopo aver smontato il vecchio infisso, si sono accorti che gli infissi nuovi non si adattavano al telaio esistente e quindi hanno dovuto procurarsi dei tubolari di alluminio e delle staffe. Quando sono tornati (solo con i tubolari di alluminio) si sono poi resi conto che occorreva inserire un ulteriore spessore, che doveva essere di legno stavolta, altrimenti l'infisso non avrebbe chiuso bene. Promettendo di tornare nel pomeriggio, non sono poi piu' venuti. L'indomani 14 febbraio 2004, con circa due ore di ritardo sull'orario pattuito, si sono presentati dicendo che il giorno prima non avevano fatto in tempo a cercare le staffe e che provavano a vedere se il loro fornitore era aperto in quella mattinata. Ovviamente il fornitore era chiuso. E' stato quindi preso un ulteriore appuntamento per il 19 febbraio, e anche in tale data, dopo essersi presentati dopo 2 ore rispetto all'orario pattuito, si sono accorti che la puleggia che sostiene la corda dell'avvolgibile non si adatta bene, ma che occorre adattare i tubolari e creare altri spessori di legno. Sono quindi andati via, dicendo che tale lavoro dovevano farlo presso il loro laboratorio.
Dati questi fatti vorrei sapere se ricorrono estremi di qualunque natura, giuridica o non, per poter muovere nei loro confronti una denuncia e/o un eventuale risarcimento dei danni. In particolare vorrei sapere se e' percorribile l'ipotesi di rendere indietro il materiale richiedendo la somma da noi gia' erogata come anticipo lavori (circa il 30% dell'importo totale).
Vi ringrazio per l'attenzione e attendo con fiducia.
Cordialmente.
Monica, da Roma
Risposta ADUC
sarebbe anche possibile risolvere il contratto, tuttavia preferiremmo che prima tentasse una messa in mora. Invii pertanto una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare in via definitiva l'intervento -senza ulteriori ritardi ne' vizi- dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso del danno subito. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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