Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2004
Domanda 20 febbraio 2004
ho acquistato un bene di consumo (stivali) rivelatisi difettosi: tagli sul pellame non notati all'atto dell'acquisto. mi sono rivolto dopo tre giorni al rivenditore chiedendo la sostituzione del prodotto. il prodotto era esaurito ed avrei dovuto aspettare circa dieci giorni. mi ha offerto un buono spesa del controvalore uguale a quello della merce da me acquistata. mi sono recato presso il rivenditore per spendere il buono ma mi e' stato fatto notare che avrei dovuto comprare solo merce non in saldo. e' stato un comportamento corretto oppure posso rivalermi sul rivenditore e, in tal caso, come. grazie, cortesi saluti Lorenzo, da Afragola

Risposta ADUC
in realta' il venditore avrebbe dovuto restituire i soldi pagati all'acquisto, visto che la sostituzione non era possibile. Avendo accettato il buono pero', lei al momento non ha molte alternative. Il buono normalmente viene proposto quando viene richiesto un cambio merce, che non e' obbligatorio per legge (nel caso di ripensamento sull'acquisto). Invece, se sul bene c'e' un difetto la legge dispone che il venditore debba provvedere ad una riparazione o alla sostituzione, restituendo i soldi se ambedue si rivelano impossibili o non risolutive. L'emissione (e l'utilizzo) del buono sono soggettivamente disciplinate dal venditore stesso, e se questi ne limita l'uso agli acquisti di beni non in saldo, puo' farlo senza possibilita' di contestazione. Quello che potrebbe tentare a nostro avviso e' cercare di farsi rimborsare i soldi restituendo il buono, sostenendo cio' che la legge prevede (d.lgs.24/2002).
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