Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 febbraio 2004
cara aduc la ringrazio per la sua tempestiva risposta relativa ad un mio quesito postoLe qualche giorno fa.
Volevo adesso renderle noto due avvenimenti accadutimi in questi gg. e, magari, approfittare della Vs. disponibilita' per avere consigli in proposito.
Per quanto riguarda il primo avvenimento riguarda una contravvenzione: spiego brevemente la storia; l'anno scorso (febbraio 2003) ricevo una cartella esattoriale relativa ad una contravvenzione elevata dalla polizia municipale di Roma che tra l'altro non mi era stata mai notificata, sennoche' chiamo il relativo Ufficio a distanza della P. M. e chiedo ulteriori informazioni; da qui' scopro che la contravvenzione risultava essere fatta ad un autoveicolo la cui targa corrispondeva a quella a me intestata, ma non corrispondeva pero' il modello della vettura; mi consigliano di fare ricorso a loro direttamente via fax, cosa che ho fatto puntualmente, senza pero' avere mai risposta. Cio' nonostante 2 giorni fa mi arriva dall'ufficio dell'entrata il fermo amministrativo del mio veicolo per mancato pagamento della suddetta cartella esattoriale. Dopo innumerevoli tentativi riesco a parlare telefonicamente con l'ufficio della P. M. di Roma il quale si scusano perche' il mio ricorso era rimasto in arretrato e mi promettono di farmi avere al piu' presto via fax lo sgravio amministrativo, cosa che ho ricevuto oggi, dopodiche' l'ho spedito all'ufficio dell'entrata per bloccare il fermo amministrativo.
Ecco il quesito che vi pongo, io a seguito di questi ripetuti errori e ritardi da parte dell'ufficio pubblico ho avuto una serie di spese e disagi (premetto che sono residente in provincia di crotone e domiciliata, per motivi di studio, in provincia di Roma per cui ho dovuto risolvere necessariamente il tutto via telefono e fax) di conseguenza ho passato intere giornate al telefono senza che riuscissi a parlare con nessuno, dato che i numeri reperiti o erano continuamente occupati o mettono registrazioni infinite e al momento di parlare con l'operatore cade la linea o rispondono i fax (consideri che oggi pomeriggio ho dovuto sostenere uno scritto all'universita' pertanto e' stato tutto tempo sottratto allo studio), senza considerare il danno morale per essermi veduta recapitare un fermo amministrativo a casa (mia madre e' persona disabile e anziana e quando ha letto la lettera si e' preoccupata tantissimo, tanto che non ha dormito per 2 gg, fino a quando non l'ho tranquillizzata che la cosa era stata risolta. Ritornando al quesito che le pongo: in questo caso l'amministrazione pubblica non ha una responsabilita' per i danni a me arrecati e se si, cosa posso fare e richiedere?
Il secondo quesito che le pongo e' questo: da anni nell'abitazione dove sono domiciliata abbiamo della sabbia nell'acqua, la quantita' e' cosi' elevata che quest'estate, visto il caldo eccezionale che ha aumentato il consumo dell'acqua, spesso siamo rimasti senz'acqua, e tutte le volte siamo stati costretti a chiamare il Consorzio la doganella di Frascati per venire a sturare la saracinesca che si otturava proprio per la presenza di sabbia e sassolini. Questa sabbia ci ha provocato tutta una serie di danni sia agli elettrodomestici, sia ai rubinetti che si sono rotti, senza considerare le volte che siamo rimasti senz'acqua (in piena estate) anche di sera con l'impossibilita' di lavare i piatti o fare una doccia. Nonostante i ripetuti reclami il consorzio non ha fatto nulla e siamo stati costretti a far scrivere da un avvocato chiedendo anche il risarcimento dei danni subiti anche in via equitativa e bonaria.
A segito della lettera legale subito la doganella a mandato un funzionario il quale ha potuto accertare che la sabbia e' effettivamente presente e questo innanzitutto ci ha fatto avere un esame di potabilita', inoltre si e' impegnato a risolvere il problema ma si e' rifiutato di risarcirci dei danni sofferti nonostante gli abbiamo fornito le fatture e la prova dei danni medesimi.
in proposito lei che mi consiglia di fare, c'e' la possibilita' di ottenere un qualche risarcimento ho alla fine rischiamo di iniziare una causa del tutto temeraria che mi comporta ulteriori spese (consideri che sono una studentessa senza lavoro).
grazie ancora per la sua disponibilita' e spero al piu' presto di riuscire ad aderire alla vostra associazione anche con il mio contributo.
grazie Antonella, da San Cesareo (rm)
Volevo adesso renderle noto due avvenimenti accadutimi in questi gg. e, magari, approfittare della Vs. disponibilita' per avere consigli in proposito.
Per quanto riguarda il primo avvenimento riguarda una contravvenzione: spiego brevemente la storia; l'anno scorso (febbraio 2003) ricevo una cartella esattoriale relativa ad una contravvenzione elevata dalla polizia municipale di Roma che tra l'altro non mi era stata mai notificata, sennoche' chiamo il relativo Ufficio a distanza della P. M. e chiedo ulteriori informazioni; da qui' scopro che la contravvenzione risultava essere fatta ad un autoveicolo la cui targa corrispondeva a quella a me intestata, ma non corrispondeva pero' il modello della vettura; mi consigliano di fare ricorso a loro direttamente via fax, cosa che ho fatto puntualmente, senza pero' avere mai risposta. Cio' nonostante 2 giorni fa mi arriva dall'ufficio dell'entrata il fermo amministrativo del mio veicolo per mancato pagamento della suddetta cartella esattoriale. Dopo innumerevoli tentativi riesco a parlare telefonicamente con l'ufficio della P. M. di Roma il quale si scusano perche' il mio ricorso era rimasto in arretrato e mi promettono di farmi avere al piu' presto via fax lo sgravio amministrativo, cosa che ho ricevuto oggi, dopodiche' l'ho spedito all'ufficio dell'entrata per bloccare il fermo amministrativo.
Ecco il quesito che vi pongo, io a seguito di questi ripetuti errori e ritardi da parte dell'ufficio pubblico ho avuto una serie di spese e disagi (premetto che sono residente in provincia di crotone e domiciliata, per motivi di studio, in provincia di Roma per cui ho dovuto risolvere necessariamente il tutto via telefono e fax) di conseguenza ho passato intere giornate al telefono senza che riuscissi a parlare con nessuno, dato che i numeri reperiti o erano continuamente occupati o mettono registrazioni infinite e al momento di parlare con l'operatore cade la linea o rispondono i fax (consideri che oggi pomeriggio ho dovuto sostenere uno scritto all'universita' pertanto e' stato tutto tempo sottratto allo studio), senza considerare il danno morale per essermi veduta recapitare un fermo amministrativo a casa (mia madre e' persona disabile e anziana e quando ha letto la lettera si e' preoccupata tantissimo, tanto che non ha dormito per 2 gg, fino a quando non l'ho tranquillizzata che la cosa era stata risolta. Ritornando al quesito che le pongo: in questo caso l'amministrazione pubblica non ha una responsabilita' per i danni a me arrecati e se si, cosa posso fare e richiedere?
Il secondo quesito che le pongo e' questo: da anni nell'abitazione dove sono domiciliata abbiamo della sabbia nell'acqua, la quantita' e' cosi' elevata che quest'estate, visto il caldo eccezionale che ha aumentato il consumo dell'acqua, spesso siamo rimasti senz'acqua, e tutte le volte siamo stati costretti a chiamare il Consorzio la doganella di Frascati per venire a sturare la saracinesca che si otturava proprio per la presenza di sabbia e sassolini. Questa sabbia ci ha provocato tutta una serie di danni sia agli elettrodomestici, sia ai rubinetti che si sono rotti, senza considerare le volte che siamo rimasti senz'acqua (in piena estate) anche di sera con l'impossibilita' di lavare i piatti o fare una doccia. Nonostante i ripetuti reclami il consorzio non ha fatto nulla e siamo stati costretti a far scrivere da un avvocato chiedendo anche il risarcimento dei danni subiti anche in via equitativa e bonaria.
A segito della lettera legale subito la doganella a mandato un funzionario il quale ha potuto accertare che la sabbia e' effettivamente presente e questo innanzitutto ci ha fatto avere un esame di potabilita', inoltre si e' impegnato a risolvere il problema ma si e' rifiutato di risarcirci dei danni sofferti nonostante gli abbiamo fornito le fatture e la prova dei danni medesimi.
in proposito lei che mi consiglia di fare, c'e' la possibilita' di ottenere un qualche risarcimento ho alla fine rischiamo di iniziare una causa del tutto temeraria che mi comporta ulteriori spese (consideri che sono una studentessa senza lavoro).
grazie ancora per la sua disponibilita' e spero al piu' presto di riuscire ad aderire alla vostra associazione anche con il mio contributo.
grazie Antonella, da San Cesareo (rm)
Risposta ADUC
non sappiamo capacitarci di come possano averle dato un consiglio tanto erroneo: avverso le cartelle esattoriali (fermo restando che la differenza di modello non e' comunque una prova tassativa dell'inesistenza della violazione, potendo essere solo un errore materiale) NON e' possibile entrare nel merito. Non e' quindi possibile ricorrere in quel modo (la letterina in questo caso non basta, NON contro una cartella esattoriale iscritta a ruolo) ne' entrare nel merito, ma solo opporsi per questioni formali attinenti vizi dell'atto o della notifica dell'atto precedente -doveva pertanto verificare SE una notifica risultasse (anche per decorso dei termini di giacenza) ed eventualmente contestare questo. Ma non l'ha fatto: a questo punto, essendoci dei termini di legge ben precisi, poteva solo pagare. Certo, l'ente creditore poteva anche farle il favore di annullare l'atto: ma ci permetta di dire che e' incredibile, in quanto perche' mai vi hanno provveduto adesso che lei ha talmente compromesso la sua posizione essendo del tutto in torto? In ogni caso, meglio cosi', siamo felici per lei. In teoria, potrebbe anche contestare il fermo amministrativo (per un motivo diverso: ossia il fatto che sia stato eseguito sulla base di regolamenti contrattuali non realizzati ad hoc) ma sinceramente, visto che le e' stato fatto il favore di annullarle l'atto che non avrebbe dovuto esserle annullato non avendo contestato nel modo e nel tempo giusti, forse sarebbe opportuno lasciar stare.
Per quanto concerne il secondo problema, suggeriamo di iniziare con un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace (senza legale, ovviamente). Probabilmente il contenzioso potrebbe essere fondato: ma sicuramente iniziare con una conciliazione e' corretto.
Per quanto concerne il secondo problema, suggeriamo di iniziare con un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace (senza legale, ovviamente). Probabilmente il contenzioso potrebbe essere fondato: ma sicuramente iniziare con una conciliazione e' corretto.
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