Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 febbraio 2004
Domanda 19 febbraio 2004
Buongiorno, in data 27/11/03 vi ho scritto per un consiglio su un fatto accadutomi a causa di una inefficienza dell'alitalia. Per contro mi avete suggerito di scrivere una lettera raccomandata r. r. entro 8gg dove esponevo i fatti e richiedevo un rimborso danni entro 30gg altrimenti sarei ricorso in giudizio. I 30gg sono ampiamente passati e non ho ricevuto nessuna risposta. Ora vi chiedo un consiglio su come agire per rivalermi e se e quanto tale azione mi costi economicamente.
Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti La lettera che ho spedito e' la seguente:.
Io sottoscritto (ho inserito i miei dati personali) con la presente sono a segnalarVi un gravissimo inconveniente da Voi causatomi.
In data 26/11/2003, mi sono recato nell'aereoporto della Malpensa per prendere un volo per Lagos (AZ 846) che avevo regolarmente prenotato giorni prima.
L'orario di partenza di tale volo era 14: 50. Sono arrivato in aeroporto alle ore 11: 30 e constatando che il check-in era ancora chiuso, ho mangiato qualche cosa. Al ritorno verso le ore 12: 00, il check-in era chiuso ma c'erano gia' molte persone in fila ed apri' poco dopo, ma essendoci una folta coda ho atteso seduto vicino al check-in che tale coda si diradasse. Quando cio' avvenne (con 7-8 persone presenti in coda) verso le ore 13: 30 mi riaccodai. Quando fu il mio turno, il check-in venne chiuso per superamento dell'orario consentito. Con mia grande sorpresa chiesi alla responsabile presente, la signora Manieri, come fosse possibile tutto cio' visto che c'era stata coda fino a quel momento dall'apertura. La signora Manieri D. mi diede ragione perche' anch'ella aveva visto la presenza continuativa di coda dall'apertura alla chiusura e provo', con una telefonata a farmi imbarcare (eravamo restati in due, bastavano due minuti!!!). Voglio far notare che se anche fossero arrivati tutti alle 11: 00, gli ultimi due sarebbero stati esclusi ugualmente!!!.
A causa di cio' sono dovuto partire con due giorni di ritardo ed ho avuto molti problemi sia per il ritorno a casa quello stesso giorno (abito a 200 km circa di distanza ed i miei parenti erano andati verso le 13: 30 quando iniziai la coda) sia per riorganizzare tutti i miei appuntamenti in Nigeria (in fatti non vi sono andato per diletto ma per lavoro).
In Nigeria, rispetto che in Italia, organizzare anche la cosa piu' banale risulta complicato e dispendioso.
Pertanto chiedo all'Alitalia S. p. A. un rimborso per i danni economici e morali subiti quantificabile in 5.000, 00 Euro da rifondermi entro 30gg dalla data del ricevimento di tale raccomandata. In difetto, su consiglio e con appoggio dell'associazione per la difesa dei diritti dei consumatori saro' costretto ad agire in giudizio per il rimborso dei suddetti danni.
A riprova della mia testimonianza vi sono tre testi (mio cognato, un suo amico accompagnatore e la sig. ra Manieri D. responsabile del check-in in quella data).
Edoardo, da Castione della Presolana

Risposta ADUC
prima di tutto consigliamo di tentare una conciliazione dal giudice di pace (dove deve recarsi personalmente e fare una specifica richiesta -riempiendo un modulo- al cancelliere). Nella conciliazione, che e' gratuita e non c'e' bisogno di essere appoggiati da un legale, il giudice presenzia solo per cercare di mettere d'accordo le parti e non emette sentenza. In questa fase, ammesso che la controparte si presenti, potrebbe verificare come si sviluppano le cose, valutando anche la possibilita' di venirvi incontro. Se la controparte non si presenta o comunque se non viene raggiunto un accordo, dovra' far causa. Visto l'importo che lei ha richiesto non sara' comunque possibile farla presso il giudice di pace (limite massimo 2500 euro) ma direttamente in tribunale con il supporto di un legale. Al riguardo le consiglieremmo comunque di rivedere la richiesta, non tanto per poter poi usufruire del giudice di pace anche in causa (l'avvocato ci vorrebbe ugualmente sopra i 1000 euro) ma in quanto ci sembra effettivamente eccessiva. L'unico modo per giustificare una richiesta del genere sarebbe dimostrare un danno di egual valore (per es. un contratto perso). Comunque, il consiglio e' attenersi alle spese vive (nuovo biglietto aereo, pernottamento, etc), aggiungendovi un forfait per il disagio, che a nostro vedere non dovrebbe, nel suo caso, superare i 500/600 euro. Ad ogni modo la conciliazione, ripetiamo, sara' una fase dove le sara' possibile verificare (anche grazie agli interventi del giudice) la fondatezza della richiesta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →