Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 febbraio 2004
Domanda 19 febbraio 2004
In data 07/10/03 sono stato "beccato" dall'autovelox modello "Velomatic 512" prodotto dalla ditta ELTRAFF omologato da quanto ho modo di leggere nel verbale dal Ministero dei LL. PP con Decr. Min. le n. 3053 del 25/07/1995 perche' superavo il limite di 50 km/h andando alla "folle" velocita' di 78 km/h fuori dal centro abitato ovviamente ed in aperta campagna (non lo dico io e' proprio la strada che passa in quel tratto in aperta campagna!) contravvenendo all'art. 142 comma 8.
E' stata "rintracciata" l'identita' dell'auto in data 03/01/04 e solo pochi giorni fa ci e' stato notificato l'atto.
L'auto e' aziendale ed intestata ad una ditta quindi non essendo stata contestata immediatamente la multa ora ci si trova nel dubbio di chi avesse o meno guidato quel giorno e difficilmente a distanza di mesi si riuscira' a capire chi fosse...
Se non erro da quanto si evince dal verbale dobbiamo pagare la multa di 137, 55 ¤ + 6, 00 ¤ e dare in pasto una patente per far decurtare 2 punti oppure se non si trova un "volontario" bisognera' aggiungere in base all'art. 180 comma 8 343, 35 ¤.
Le mie domande sono:.
1) Ci e' stato scritto che non e' stato possibile contestare il verbale in quanto la pattuglia stava gia' contestando la velocita' ad un altro automobilista ma... gli agenti erano in tre di cui uno a monte con il velox e due a valle quindi avrebbero potuto benissimo fermare un altro "trasgressore" giusto? Poi di solito quando vengono usati apparecchi "radar" rimangono sempre all'interno dell'auto quindi mi sorge il dubbio che possa essere una risposta di comodo e che in realta' non abbiano mai contestato nulla a nessuno in tal caso si potrebbe visionare il verbale antecedente al mio per verificare se sia stato firmato dall'automobilista e in caso negativo citarli per falso in atto pubblico?
2) Ho letto girando in internet alcuni scritti in cui si dice che le apparecchiature a radiofrequenza devono avere tarature periodiche e viene inviata copia del regolare certificato di taratura rilasciato da uno degli organismi preposti (quelli riconosciuti nella legge 11Agosto 1991 n. 273) ma siccome in Italia gli apparati non sono tarati non verra' mai inviato alcuna copia del certificato quindi in quest'altro caso come posso "muovermi"?
Se l'apparecchio e' di tipo radar non rispetta la risoluzione OIML R91 (Organisation International de Metrologie Legal - di cui l'Italia e' membro) che prescrive la taratura periodica dello strumento.
Questa risoluzione e' stata firmata (e quindi accettata) dall'Italia e si riferisce agli autovelox di tipo radar e riporta tutti i test e le procedure di taratura a cui devono essere sottoposti gli apparecchi.
La verifica effettuata dagli eventuali vigili non consente di definire il corretto funzionamento (i pubblici agenti non possono essere certo paragonati a personale tecnico preposto e nessun dispositivo di verifica interno puo' sostituire la taratura, poiche' accerta solo il corretto funzionamento degli organi interni, e non garantisce che le misure siano corrette).
Attendo un Vostro parere/consiglio.
Gabriele, da Senigallia

Risposta ADUC
se non viene identificato il trasgressore, i punti vengono decurtati al titolare del mezzo.
Per quanto concerne il fermo immediato occorre ricordare che in primo luogo non e' necessario su quelle strade dove sia espressamente consentito di ometterlo, con atto prefettizio; in secondo luogo, sarebbe comunque ritenuta legittima un'omissione giustificata da un potenziale rischio. Per quanto concerne la supposta contestazione altrui, ove non corrispondesse al vero potrebbe essere di per se' un ottimo elemento di contestazione: ma per far acquisire gli atti al giudice, occorre intenti il contenzioso e quindi rischi.
Per quanto concerne la taratura, sicuramente sarebbe un elemento sostenibile; ma non essendoci normativa ad hoc dipende da come la pensera' poi il giudice.
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