Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 febbraio 2004
Domanda 18 febbraio 2004
Ad agosto 2003 ho acquistato un cellulare nuovo, e da allora e' gia' la terza volta che lo devo portare a riparare, e sempre per lo stesso difetto. Io vorrei che mi restituissero i soldi o perlomeno che mi facciano un buono per acquistare un cellulare di un'altra marca, poiche' io non ne voglio piu' sapere di avere un cellulare nokia. Se questo non fosse possibile, posso richiederne uno nuovo o devo sempre tenermi questo catorcio che devo portare ogni 2 mesi a riparare?
Mi si e' rotto il 14/02 dopo che l'avevo ritirato dall'assistenza il 09/01/2004.
Vi ringrazio per l'aiuto, distinti saluti Alessandro, da Cuneo

Risposta ADUC
se il suo obiettivo e' ottenere la risoluzione del contratto (restituzione del prezzo pagato) dovrebbe cambiare strada, visto che la garanzia resa dai centri di assistenza e' quella stabilita (liberamente) dal produttore e non comtempla MAI tale soluzione. La garanzia di legge, invece, che e' rilasciata dal venditore, prevede anche la risoluzione, soltanto pero' dopo che e' stata tentata una riparazione e una sostituzione. Per quanto riguarda la riparazione potrebbe provare a far valere quelle gia' tentate dal centro di assistenza. Invii una raccomandata A/R al venditore dove rileva il vizio, fa riferimento agli inutili tentativi di riparazione, intima che provvedano alla sostituzione entro un termine di 15gg minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Precisi anche che se cio' non fosse possibile o si rivelasse non risolutivo, il contratto si intendera' risolto con conseguente restituzione del prezzo pagato.
Successivamente dovra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione per poi passare, eventualmente, al contenzioso. Aggiungiamo anche che la legge specifica che l'onere della prova sia a carico del consumatore se il vizio viene contestato trascorsi sei mesi dall'acquisto. Pertanto dovrebbe munirsi di una relazione tecnica (a seguito di un parere) tenendo presente che il giudice, arrivando in contenzioso, potrebbe ordinare addirittura una perizia. Dobbiamo aggiungere comunque che i tentativi di riparazione possono contribuire ad attestare la presenza del vizio.
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