Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 febbraio 2004
commento all'editoriale.
Informo il direttore Donvito che trovo i suoi ragionamenti superficiali.
Ritengo di avere un minimo di capacita' raziocinante e non solo una fede in un Dio.
Dal punto di vista logico deduttivo il ragionamento dell'editoriale e' incompleto e un po' superficiale.
Ripeto non parlo di fede ma solo di ragione. Si perche' anche chi ha una fede ha una testa sulle spalle, e' capace di gioire e soffrire ma anche di ragionare e di ascoltare le idee altrui senza la presunzione di vaticinare sul futuro.
Il suo discorso mi sembra lacunoso nel momento in cui si afferma:.
<<Non si tratta di convincere del contrario chi fa leggi e muri per la presunta difesa dell'embrione umano, considerandolo a livello di un bimbo gia' nato>>.
In realta' lei non puo' convincere chi non e' convinto solo per fede ma anche per RAGIONE se non che con ragionamenti esaustivi e non superficiali. Si' perche' lei tace che contro la clonazione umana si schierano molti illustri scienziati anche non credenti. Come mai? Sono tutti dei supini vassali del Vaticano? Oppure puo' essere che per un principio di giusta umilta' di fronte a cio' che potrebbe essere molto piu' grande dell'uomo stesso (la Vita) alcune persone raziocinanti, non in base a presunte fedi, ma solo in base alla sacralita' di cio' che non si conosce a fondo fanno un passo indietro. Puo' un uomo curare un suo simile sopprimendone un altro? Quando sara' scientificamente provato quando nasce la Vita umana accettero' le conseguenze di tale atto ma finche' il diritto alla Vita sara' giustificato solo da una legge di una Stato (peraltro votata a maggioranza che non significa nulla a livello scientifico, diceva Toqueville, che non credo fosse un catto-comunista o uno sciocco che per lui non vi era differenza tra la dittatura di uno solo e la dittatura della maggioranza) non e' giusto che Lei usi certi toni per affermare le sue convinzioni che nulla hanno di scientifico ma sono solo delle opinioni e quindi le consiglierei di farci una piu' seria riflessione scientifica.
Il nostro paese non e' l'unico ad aver adottato tale indirizzo ma sono in nostra compagnia paesi come la Svezia e la Germania, non mi sembra che siano dei mentecatti 'sanfedisti' anche quei popoli oppure sono tutti dei creduloni superficiali tutti coloro che la pensano diversamente da lei.
Quanto a cio' che accadra' nel futuro io sogno un paese piu' povero, meno sviluppato economicamente, certo sogno talvolta anche che mia moglie possa guarire dalla sua malattia (molto rara e ancora incurabile) ma penso anche alla nostra felicita' di sapere di non far del male a nessuno pur di non salvare a tutti i costi la nostra stessa vita. Penso alla sofferenza negli ospedali, nelle carceri, nelle famiglie con problemi e ai paesi del terzo mondo. Lei pensa davvero che il senso della vita sia nel produrre di piu', nel fare piu' soldi, nel curare piu' persone oppure c'e' un momento in cui ognuno si puo' fermare a fare un bilancio del senso della vita, di quando si nasce o si muore, di come si e' vissuto, di quanto vale la mia vita rispetto a quella di altri, senza andare per forza a parlare di religione, di Dio o di altro.
Parliamo un po' di piu' di noi, delle nostre vite, vedra' che trovera' la soluzione a tanti problemi e guardera' al futuro con piu' speranza e magari si trovera' il modo di curare anche qualche malattia in piu' ma in pace con se stessi e con tutti gli altri anche con chi la pensa diversamente da lei. si ricordi che se e' l'Amore che manda avanti il mondo e non i soldi (che devono rimanere solo un mezzo per soddisfare dei bisogni) nessuno potra' mai convincermi che per salvare la mia vita sia giusto anche solo sfiorare un ebrione. Questa non e' solo la convinzione di tanti fedeli ma anche di tanti laici che hanno analizzato forse piu' approfonditamente di lei la propria e l'altrui esistenza.
un saluto al direttore Marco
Informo il direttore Donvito che trovo i suoi ragionamenti superficiali.
Ritengo di avere un minimo di capacita' raziocinante e non solo una fede in un Dio.
Dal punto di vista logico deduttivo il ragionamento dell'editoriale e' incompleto e un po' superficiale.
Ripeto non parlo di fede ma solo di ragione. Si perche' anche chi ha una fede ha una testa sulle spalle, e' capace di gioire e soffrire ma anche di ragionare e di ascoltare le idee altrui senza la presunzione di vaticinare sul futuro.
Il suo discorso mi sembra lacunoso nel momento in cui si afferma:.
<<Non si tratta di convincere del contrario chi fa leggi e muri per la presunta difesa dell'embrione umano, considerandolo a livello di un bimbo gia' nato>>.
In realta' lei non puo' convincere chi non e' convinto solo per fede ma anche per RAGIONE se non che con ragionamenti esaustivi e non superficiali. Si' perche' lei tace che contro la clonazione umana si schierano molti illustri scienziati anche non credenti. Come mai? Sono tutti dei supini vassali del Vaticano? Oppure puo' essere che per un principio di giusta umilta' di fronte a cio' che potrebbe essere molto piu' grande dell'uomo stesso (la Vita) alcune persone raziocinanti, non in base a presunte fedi, ma solo in base alla sacralita' di cio' che non si conosce a fondo fanno un passo indietro. Puo' un uomo curare un suo simile sopprimendone un altro? Quando sara' scientificamente provato quando nasce la Vita umana accettero' le conseguenze di tale atto ma finche' il diritto alla Vita sara' giustificato solo da una legge di una Stato (peraltro votata a maggioranza che non significa nulla a livello scientifico, diceva Toqueville, che non credo fosse un catto-comunista o uno sciocco che per lui non vi era differenza tra la dittatura di uno solo e la dittatura della maggioranza) non e' giusto che Lei usi certi toni per affermare le sue convinzioni che nulla hanno di scientifico ma sono solo delle opinioni e quindi le consiglierei di farci una piu' seria riflessione scientifica.
Il nostro paese non e' l'unico ad aver adottato tale indirizzo ma sono in nostra compagnia paesi come la Svezia e la Germania, non mi sembra che siano dei mentecatti 'sanfedisti' anche quei popoli oppure sono tutti dei creduloni superficiali tutti coloro che la pensano diversamente da lei.
Quanto a cio' che accadra' nel futuro io sogno un paese piu' povero, meno sviluppato economicamente, certo sogno talvolta anche che mia moglie possa guarire dalla sua malattia (molto rara e ancora incurabile) ma penso anche alla nostra felicita' di sapere di non far del male a nessuno pur di non salvare a tutti i costi la nostra stessa vita. Penso alla sofferenza negli ospedali, nelle carceri, nelle famiglie con problemi e ai paesi del terzo mondo. Lei pensa davvero che il senso della vita sia nel produrre di piu', nel fare piu' soldi, nel curare piu' persone oppure c'e' un momento in cui ognuno si puo' fermare a fare un bilancio del senso della vita, di quando si nasce o si muore, di come si e' vissuto, di quanto vale la mia vita rispetto a quella di altri, senza andare per forza a parlare di religione, di Dio o di altro.
Parliamo un po' di piu' di noi, delle nostre vite, vedra' che trovera' la soluzione a tanti problemi e guardera' al futuro con piu' speranza e magari si trovera' il modo di curare anche qualche malattia in piu' ma in pace con se stessi e con tutti gli altri anche con chi la pensa diversamente da lei. si ricordi che se e' l'Amore che manda avanti il mondo e non i soldi (che devono rimanere solo un mezzo per soddisfare dei bisogni) nessuno potra' mai convincermi che per salvare la mia vita sia giusto anche solo sfiorare un ebrione. Questa non e' solo la convinzione di tanti fedeli ma anche di tanti laici che hanno analizzato forse piu' approfonditamente di lei la propria e l'altrui esistenza.
un saluto al direttore Marco
Risposta ADUC
la ringrazio del suo pensiero che pubblichiamo su "Cara Aduc", anche se sarebbe stato meglio (tecnicamente) fosse intervenuto nel confronto in atto in materia, nell'apposito spazio del portale "Di' la tua". Comunque e' sempre in tempo per farlo. Anche perche' qui si interloquisce male, mentre "Di' la tua" e' fatto proprio per interloquire.
Nessuno ha scientificamente e universalmente stabilito -con accettazione universale- quando nasce la vita. Ci sono delle fedi a cui alcuni si rifanno. E ognuno rispetta la sua e -come auspico io- anche le altre.
Per me -mia convinzione individuale- la vita comincia quando un bimbo nasce. E allora? E' molto diversa dalla sua. Cosa cambia per il suo ragionamento? Niente. Ognuno rimane al suo posto. Cosi' come ho scritto nell'editoriale. Ed io continuo ad auspicare che con questa ricerca si possano curare certe malattie.
Le sue citazioni sull'Europa sono sbagliate. In Svezia la ricerca con gli embrioni e' consentita pur con dei limiti, cosi' come in Germania (pur se con altri limiti), ma consentita, cioe' non vietata perche' c'e' il diritto dell'embrione come in Italia. la invito a documentarsi a questo indirizzo:
clicca qui
E poi' ha dimenticato la Spagna, la Gran Bretagna, la Svizzera, il Belgio, la Danimarca, l'Olanda ...... insomma ha capito.
Lasciamo stare considerazioni economiche generali che non ho tirato in gioco, ma le confesso che e' vero, mi ha scoperto, ha svelato il mio trucco e la mia passione: vorrei che ci fossero meno malati e gente che fosse piu' curata.
Mi dispiace, ma la penso in modo diverso dal suo: la sofferenza e la malattia non me la sento di utilizzarle per una sorta di beatificazione individuale, ma le combatto civilmente, umanamente e con lo stesso amore che sicuramente lei mette nel dire il contrario. Il tempo -come gia' detto- credo che dara' ragione a qualcuno.
Vincenzo Donvito
Nessuno ha scientificamente e universalmente stabilito -con accettazione universale- quando nasce la vita. Ci sono delle fedi a cui alcuni si rifanno. E ognuno rispetta la sua e -come auspico io- anche le altre.
Per me -mia convinzione individuale- la vita comincia quando un bimbo nasce. E allora? E' molto diversa dalla sua. Cosa cambia per il suo ragionamento? Niente. Ognuno rimane al suo posto. Cosi' come ho scritto nell'editoriale. Ed io continuo ad auspicare che con questa ricerca si possano curare certe malattie.
Le sue citazioni sull'Europa sono sbagliate. In Svezia la ricerca con gli embrioni e' consentita pur con dei limiti, cosi' come in Germania (pur se con altri limiti), ma consentita, cioe' non vietata perche' c'e' il diritto dell'embrione come in Italia. la invito a documentarsi a questo indirizzo:
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E poi' ha dimenticato la Spagna, la Gran Bretagna, la Svizzera, il Belgio, la Danimarca, l'Olanda ...... insomma ha capito.
Lasciamo stare considerazioni economiche generali che non ho tirato in gioco, ma le confesso che e' vero, mi ha scoperto, ha svelato il mio trucco e la mia passione: vorrei che ci fossero meno malati e gente che fosse piu' curata.
Mi dispiace, ma la penso in modo diverso dal suo: la sofferenza e la malattia non me la sento di utilizzarle per una sorta di beatificazione individuale, ma le combatto civilmente, umanamente e con lo stesso amore che sicuramente lei mette nel dire il contrario. Il tempo -come gia' detto- credo che dara' ragione a qualcuno.
Vincenzo Donvito
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