Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 febbraio 2004
Gentile Aduc, vorrei chiedervi un consiglio.
Nel Giugno scorso, ho chiesto alla Telecom la disattivazione di una linea telefonica causa decesso dell'intestatario del contratto. Ho provveduto ad inviare il fax con la richiesta e relativo certificato di morte. E' stata emessa l'ultima bolletta a saldo e chiusura del conto con accredito mediante assegno di ca. 39.14 Euro. Il problema e' che l'assegno speditomi era intestato alla persona defunta con la dicitura "Pagare solo al Beneficiario del quale sia certa l'identita'" validita' 2 mesi. Ho chiamato il servizio 187 e mi e' stato suggerito di rispedire indietro con raccomandata l'assegno in modo da consentire la riemissione indicando il nuovo beneficiario. Cosi' come indicatomi dall'operatore 187, ho rispedito indietro l'assegno, in data 12 Novembre 2003, indicando le mie coordinate bancarie per l'accredito, avendo cura di conservare una copia dell'assegno, e l'avviso di ricevimento datato 14 Novembre 2003. Ci tengo a precisare che successivamente ho provato ripetutamente a chiamare il 187 e mi sono state fornite sempre diverse indicazioni su come procedere. Qualcuno mi ha anche detto che non era la prassi corretta quella di rispedire indietro l'assegno, qualche altro mi ha detto che non era competenza del 187. In data 20 Gennaio ho chiamato il 187 che mi ha fornito il recapito telefonico (n. non gratuito) del servizio commerciale di Palermo. Mi e' stato chiesto di spedire via fax una copia della richiesta effettuata a Novembre e di indicare un eventuale recapito telefonico per essere contattati. Ad oggi, dopo tre mesi, non ho avuto indicazioni da parte di nessuno. A questo punto credo di essere in diritto di richiedere, come previsto dalla carta servizi di Telecom art. 26, l'ndennizzo per il ritardo nel definire il contenzioso.
Come posso procedere per intimare a TelecomItalia il pagamento di quanto dovuto?
Grazie per la vostra Gentilezza.
Saluti Salvatore
Nel Giugno scorso, ho chiesto alla Telecom la disattivazione di una linea telefonica causa decesso dell'intestatario del contratto. Ho provveduto ad inviare il fax con la richiesta e relativo certificato di morte. E' stata emessa l'ultima bolletta a saldo e chiusura del conto con accredito mediante assegno di ca. 39.14 Euro. Il problema e' che l'assegno speditomi era intestato alla persona defunta con la dicitura "Pagare solo al Beneficiario del quale sia certa l'identita'" validita' 2 mesi. Ho chiamato il servizio 187 e mi e' stato suggerito di rispedire indietro con raccomandata l'assegno in modo da consentire la riemissione indicando il nuovo beneficiario. Cosi' come indicatomi dall'operatore 187, ho rispedito indietro l'assegno, in data 12 Novembre 2003, indicando le mie coordinate bancarie per l'accredito, avendo cura di conservare una copia dell'assegno, e l'avviso di ricevimento datato 14 Novembre 2003. Ci tengo a precisare che successivamente ho provato ripetutamente a chiamare il 187 e mi sono state fornite sempre diverse indicazioni su come procedere. Qualcuno mi ha anche detto che non era la prassi corretta quella di rispedire indietro l'assegno, qualche altro mi ha detto che non era competenza del 187. In data 20 Gennaio ho chiamato il 187 che mi ha fornito il recapito telefonico (n. non gratuito) del servizio commerciale di Palermo. Mi e' stato chiesto di spedire via fax una copia della richiesta effettuata a Novembre e di indicare un eventuale recapito telefonico per essere contattati. Ad oggi, dopo tre mesi, non ho avuto indicazioni da parte di nessuno. A questo punto credo di essere in diritto di richiedere, come previsto dalla carta servizi di Telecom art. 26, l'ndennizzo per il ritardo nel definire il contenzioso.
Come posso procedere per intimare a TelecomItalia il pagamento di quanto dovuto?
Grazie per la vostra Gentilezza.
Saluti Salvatore
Risposta ADUC
sappiamo che era complicato, pero' quell'assegno poteva essere pagato all'erede del defunto. Del resto, Telecom aveva con questo signore il rapporto, pertanto l'intestazione era comprensibile.
Suggeriamo d'inviare adesso una raccomandata A/R, facendo presente di non aver ancora ricevuto -in qualita' di erede- il rimborso dell'anticipo, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'invio dell'assegno a suo nome o a bonificare su un conto che indichera', dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
Suggeriamo d'inviare adesso una raccomandata A/R, facendo presente di non aver ancora ricevuto -in qualita' di erede- il rimborso dell'anticipo, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'invio dell'assegno a suo nome o a bonificare su un conto che indichera', dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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