Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2004
Cara ADUC mi rivolgo a lei con la speranza di ricevere una risposta esaudiente al problema che di seguito riporto.
Ore 07.00 del mattino, esco di casa e prendo la macchina per recarmi in ufficio; come ogni mattina mi fermo al primo bar aperto che incontro strada facendo.
Trovatone uno mi fermo entro e ordino una spremuta d'arancia e una brioche. Intanto che il barista preparava il tutto vado alla cassa per pagare, chiedo il conto, 3.50¤, prendo il portafoglio e mi accorgo di avere solo una banconota da 200¤. Il cassiere si rifiuta di prendere i soldi dicendo che non aveva il resto, intanto la mia colazione era gia' pronta sul bancone. Imbarazzatissimo gli chiedo di aspettare un attimo che avrei provato a recuperare qualche moneta in macchina.
Visto l'orario di corsa vado in macchina, trovo solo una moneta da 50¤ e 3 da 10¤ oltre 5 buste piene di monete da 2 centesimi di euro, che appena possibile, avrei dovuto portare in banca per farmele cambiare. Velocemente apro una busta e prendo 2.70¤, ossia la somma che mancava per arrivare a 3.50¤ e poter pagare la mia colazione.
Ancora + imbarazzato mi presento alla cassa con tutte le monete, educatamente mi scuso sperando che nn fossero un problema.
Alla vista delle monete il cassiere ancora una volta si rifiuta di accettare i soldi e con modi sgarbati ritira dal bancone la mia colazione. A quel punto mi sono arrabbiato, sia per il tempo perso a cercare le monete sia per il gesto del barista. Allora domando al cassiere, barista o proprietario che sia stato, il motivo per il quale avesse rifiutato i soldi, la risposta che mi ha dato e' che non aveva tempo per contare tutte quelle monete e che non era possibile pagare in quel modo come se le monete le avessi inventate io. La discussione ando' vanti per qualche minuto, finche' ripresi le mie monetine e me ne andai senza fare colazione in ritardo e con i nervi di primo mattino.
Ora la domanda che le pongo e' questa:.
Un commerciante, titolare di un pubblico esercizio puo' rifiutarsi di prestare il proprio servizio ad un cliente se questo paga tale servizio?
Vorrei sapere se ha pure il diritto di rifiutare i soldi legalmente in circolazione?
E se suddetta persona ha tale diritto, i consumatori nn hanno il diritto di pagare con soldi legalmente riconosciuti dallo stato?
Con l'entrata dell'¤uro i commercianti nn dovrebbero adeguarsi per le banconote da grossi tagli come si e' fatto per le monete?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Alexandro, da Milano
Ore 07.00 del mattino, esco di casa e prendo la macchina per recarmi in ufficio; come ogni mattina mi fermo al primo bar aperto che incontro strada facendo.
Trovatone uno mi fermo entro e ordino una spremuta d'arancia e una brioche. Intanto che il barista preparava il tutto vado alla cassa per pagare, chiedo il conto, 3.50¤, prendo il portafoglio e mi accorgo di avere solo una banconota da 200¤. Il cassiere si rifiuta di prendere i soldi dicendo che non aveva il resto, intanto la mia colazione era gia' pronta sul bancone. Imbarazzatissimo gli chiedo di aspettare un attimo che avrei provato a recuperare qualche moneta in macchina.
Visto l'orario di corsa vado in macchina, trovo solo una moneta da 50¤ e 3 da 10¤ oltre 5 buste piene di monete da 2 centesimi di euro, che appena possibile, avrei dovuto portare in banca per farmele cambiare. Velocemente apro una busta e prendo 2.70¤, ossia la somma che mancava per arrivare a 3.50¤ e poter pagare la mia colazione.
Ancora + imbarazzato mi presento alla cassa con tutte le monete, educatamente mi scuso sperando che nn fossero un problema.
Alla vista delle monete il cassiere ancora una volta si rifiuta di accettare i soldi e con modi sgarbati ritira dal bancone la mia colazione. A quel punto mi sono arrabbiato, sia per il tempo perso a cercare le monete sia per il gesto del barista. Allora domando al cassiere, barista o proprietario che sia stato, il motivo per il quale avesse rifiutato i soldi, la risposta che mi ha dato e' che non aveva tempo per contare tutte quelle monete e che non era possibile pagare in quel modo come se le monete le avessi inventate io. La discussione ando' vanti per qualche minuto, finche' ripresi le mie monetine e me ne andai senza fare colazione in ritardo e con i nervi di primo mattino.
Ora la domanda che le pongo e' questa:.
Un commerciante, titolare di un pubblico esercizio puo' rifiutarsi di prestare il proprio servizio ad un cliente se questo paga tale servizio?
Vorrei sapere se ha pure il diritto di rifiutare i soldi legalmente in circolazione?
E se suddetta persona ha tale diritto, i consumatori nn hanno il diritto di pagare con soldi legalmente riconosciuti dallo stato?
Con l'entrata dell'¤uro i commercianti nn dovrebbero adeguarsi per le banconote da grossi tagli come si e' fatto per le monete?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Alexandro, da Milano
Risposta ADUC
puo' rifiutarsi di accettare un pagamento composto da un numero eccessivo di monetine, (3,70 euro di monetine da uno e due centesimi potrebbero produrre un tale effetto) cosi' come potrebbe essere oggettivamente impossibilitato a fare il resto, ma non ci pare proprio che sia questo il caso: pertanto, questa persona sicuramente si merita una segnalazione in Camera di Commercio nonche' ai vigili. Nulla di piu', in quanto comunque sia, allo stato dei fatti non puo' dimostrare di non aver voluto pagare con 370 monetine (:-D), ma la segnalazione vale sicuramente la pena di farla. In altre circostanze, puo' chiamare i vigili.
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