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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2004
Domanda 14 febbraio 2004
Salve, Vorrei sottoporre alla vostra attenzione una situazione insolita: risiedo in un comune della provincia di Roma, Grottaferrata per l'esattezza, dal 28 gennaio u. s. il comune ha trasformato i parcheggi da liberi in strisce blu a pagamento, affidando la gestione ad una societa' esterna. Non discuto ne' sulla scelta della societa', ne' del mezzo per rimpinguare le casse comunali, ma sul modo in cui viene attuato... che e' a dir poco bizzarro.
Premetto che Grottaferrata come quasi tutti i comuni dei castelli romani e' rinomata per i numerosi ed ottimi ristoranti, che sono una delle maggiori attrazioni degli "amanti della buona tavola" che puntuali sciamano numerosi a pranzo e a cena in stragrande maggioranza dalla capitale.
Allora il nostro caro sindaco ha pensato bene di istituire i parcheggi a pagamento senza gravare sugli tali avventori dei ristoranti, ma solo ed esclusivamente sui residenti, mi spiego meglio: L'orario di pagamento dei parcheggi e' dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00... ovvero strutturato in modo tale che gli avventori dei locali possano arrivare, parcheggiare (trovando i parcheggi a pagamento ben liberi ed in quelle fasce orarie pure gratuiti), mangiare ed andar via senza aver lasciato un solo euro al comune...
I residenti no!... poverini, loro necessariamente ci abitano, devono cercare i parcheggi non a pagamento (ormai sempre pieni al collasso) e casomai calcolare e spostare la macchina anche due volte al giorno...
Voi direte, ed i permessi per i residenti?... gia', dimenticavo, al limite della provocazione... infatti il comune ai fortunati residenti ha (magnanimamente) concesso un permesso gratuito (uno per nucleo familiare) nei giorni feriali dalle 18.00 alle 20.00 e per i soli giorni festivi tutto il giorno (quindi il sabato si paga). Mi domando se gli ideatori di questa "furbata", perche solo cosi' puo' essere definita, siano a conoscenza che in italia come nel resto d'Europa esistono anche e soprattutto i lavori su turni, comprendenti mattina, pomeriggio, sera, e notte (come nel caso del sottoscritto) e che quindi il loro permessino di due ore (tipo giustificazione scolastica) e' ancor piu' inutile della plastica su cui e' stampato.
A questo punto mi domando:.
- A livello comunale e' possibile che si possa fare il bello ed il cattivo tempo sulla questione parcheggi con una semplice delibera?
- E' giusto accanirsi sui residenti privilegiando gli avventori degli esercizi commerciali?
- Non dovrebbe essere casomai l'inverso? Visto che i residenti gia' subiscono senza trarne alcun beneficio il caos delle auto dei clienti dei ristoranti?
- Non e' assurdo che, sempre i residenti, si ritrovino anche a pagargli le spese di gestione dei parcheggi?
- I residenti non dovrebbero essere esenti da ulteriori gabelle comunali per i parcheggi "espropriati in blu" sotto casa propria??
Oltre alle segnalazioni di questo genere gia' inviate numerose al sindaco ed alle varie promesse di negargli il voto alle prossime elezioni, concretamente, cosa si puo' fare per far valere quelli che sono secondo me i diritti elementari di chi vive in un comune e paga tasse, bollo auto, addizionali irpef, ecc.??
Vi chiedo di scusarmi se mi sono dilungato anche in considerazioni personali e resto in attesa di una Vostra gradita risposta.
Cordiali saluti.
Paolo, da Grottaferrata

Risposta ADUC
occorre rilevare che non e' strano che il periodo a pagamento sia compreso tra le 8 e le 20: e' vero che di solito non c'e' la "pausa pranzo" tuttavia ci pare che possa comunque trattarsi -a prescindere dalle finalita' non dichiarate- di un vantaggio in piu' per tutti. Comprendiamo cioe' che possa lamentarsi dell'istituzione dei parcheggi a pagamento, ma non del fatto che -comunque sia- per tre ore ci sia la possibilita' di non pagare. Di conseguenza, ci pare che sia opportuno dedicarsi a verificare la correttezza dell'istituzione dei parcheggi, a seconda della densita' e composizione della zona, lasciando stare il problema del "buco" di orario che non solo non pare rilevante ma che non puo' essere visto come a sfavore.
In sintesi, si consiglierebbe di costituirsi in comitato, cercando poi di dialogare col Comune tramite il Difensore Civico -meglio se quello regionale.
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