Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 febbraio 2004
Antefatto: il fotografo del Campidoglio di Roma, senza nostra autorizzazione, ha scattato 40 foto al nostro matrimonio. Un suo incaricato alla fine della cerimonia, nella confusione piu' totale, ha richiesto a mio marito 60 euro, rilasciandogli una ricevuta con su scritto 120.00/20 ant. 60.00, senza intestazione, senza firma, senza data, con soltanto un timbro dello studio fotografico.
Quando abbiamo deciso di far stampare 10 foto, tante quante per raggiungere i 60 euro (6 euro a copia) ci siamo sentiti dire che eravamo obbligati a far stampare 20 foto 14x20 per un totale di 120 euro come scritto nell'anonima ricevuta e nel caso si decidesse di farne meno di dieci il prezzo anziche' essere di 6 euro scattava automaticamente a 8 euro e 57 centesimi.
Domanda: puo' il nostro furbo fotoreporter obbligarci ad accettare le sue condizioni oppure c'e' una possibilita' di far valere la nostra ragione?? Grazie Anna Paola, da Roma
Quando abbiamo deciso di far stampare 10 foto, tante quante per raggiungere i 60 euro (6 euro a copia) ci siamo sentiti dire che eravamo obbligati a far stampare 20 foto 14x20 per un totale di 120 euro come scritto nell'anonima ricevuta e nel caso si decidesse di farne meno di dieci il prezzo anziche' essere di 6 euro scattava automaticamente a 8 euro e 57 centesimi.
Domanda: puo' il nostro furbo fotoreporter obbligarci ad accettare le sue condizioni oppure c'e' una possibilita' di far valere la nostra ragione?? Grazie Anna Paola, da Roma
Risposta ADUC
in primo luogo: perche' avete accettato? Comunque sia, la ricevuta e' per 120 euro (per 20 foto) con anticipo di 60: se il fotografo non ha una copia con la sua firma, potete sostenere che gli accordi fossero diversi. Altrimenti, varrebbero gli accordi (salva la possibilita' di risolvere il contratto corrispondendo una penale, e cio' agendo in giudizio).
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