Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2004
Domanda 14 febbraio 2004
Antefatto: il fotografo del Campidoglio di Roma, senza nostra autorizzazione, ha scattato 40 foto al nostro matrimonio. Un suo incaricato alla fine della cerimonia, nella confusione piu' totale, ha richiesto a mio marito 60 euro, rilasciandogli una ricevuta con su scritto 120.00/20 ant. 60.00, senza intestazione, senza firma, senza data, con soltanto un timbro dello studio fotografico.
Quando abbiamo deciso di far stampare 10 foto, tante quante per raggiungere i 60 euro (6 euro a copia) ci siamo sentiti dire che eravamo obbligati a far stampare 20 foto 14x20 per un totale di 120 euro come scritto nell'anonima ricevuta e nel caso si decidesse di farne meno di dieci il prezzo anziche' essere di 6 euro scattava automaticamente a 8 euro e 57 centesimi.
Domanda: puo' il nostro furbo fotoreporter obbligarci ad accettare le sue condizioni oppure c'e' una possibilita' di far valere la nostra ragione?? Grazie Anna Paola, da Roma

Risposta ADUC
in primo luogo: perche' avete accettato? Comunque sia, la ricevuta e' per 120 euro (per 20 foto) con anticipo di 60: se il fotografo non ha una copia con la sua firma, potete sostenere che gli accordi fossero diversi. Altrimenti, varrebbero gli accordi (salva la possibilita' di risolvere il contratto corrispondendo una penale, e cio' agendo in giudizio).
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