Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2004
Domanda 14 febbraio 2004
Cara Aduc, qui di seguito vorrei sottoporti una disavventura che mi e' capitata con la prenotazione di un pacchetto tutto compreso della Veratour.
Dopo aver prenotato con largo anticipo la Vacanza a Cuba e dopo aver saldato il prezzo un mese prima della partenza, arrivando all'aeroporto per la partenza abbiamo subito una spiacevole sorpresa.
Ci veniva comunicato che l'aereo con il quale dovevamo partire sarebbe decollato, non si sa per quale motivo, alle ore 18: 00 e non alle 08.40, (con convocazione alle 06.10), come da contratto e come confermato 48 ore prima dall'agenzia di viaggi.
Tutti i viaggiatori venivano caricati in autobus e parcheggiati in un albergo dal quale avrebbero dovuto prelevarci alle 15: 30 per essere riportati in Aeroporto.
Alle 15: 30 ci veniva comunicato che la partenza era nuovamente rinviata alle ore 21: 00.
Abbiamo nuovamente chiesto alla Veratour il motivo di tale ritardo e questa rispondeva di non saperlo perche' non le era stato comunicato.
Da quel momento numerosi passeggeri iniziarono ad assumere atteggiamenti notevolmente animosi, vista la condotta per nulla efficiente e collaborativa degli assistenti del tour Operator.
Giunti finalmente in Aeroporto alle ore 18.00 circa l'assistente veratour comunicava che la partenza era rinviata di un'altra mezz'ora, quindi alle 21.30.
In quel momento apprendevamo inoltre che non avremmo volato con la compagnia aerea stabilita nel contratto ma con una sconosciuta compagnia portoghese.
Giunti al Gate per l'imbarco alle 21.25 non essendo ancora iniziate le procedure per l'imbarco, il personale addetto al gate comunicava, che il volo era nuovamente rinviato perche' era in ritardo da Milano.
Tale nuova situazione oltre a stressare psicologicamente il sottoscritto e i suoi amici, creava un certo nervosismo in alcuni passeggeri che manifestarono in modo violento il loro disappunto tanto da dover far intervenire la polizia.
Alle ore 22.00 iniziava l'imbarco dei passeggeri gia' parecchio in ansia, a bordo del veicolo; giunti all'interno, l'allarme cresceva alla vista di un aeromobile fatiscente, con posti a sedere angusti, senza televisioni per poter vedere un film, senza dispositivi audio, con personale che parlava solo portoghese ed inglese e, con quell'aereo, si sarebbero dovute affrontare 11 ore di volo.
Il supplizio, pero', pareva non finire mai, alle ore 24: 00 L'AEREO NON SI DECIDEVA A DECOLLARE e le motivazioni addotte dal personale di bordo un po' in inglese, portoghese e solo in ultimo in italiano, erano delle piu' svariate: mancava l'autorizzazione al decollo, anzi non corrispondeva la lista del bagaglio del check in con quello caricato a bordo; anzi c'erano problemi tecnici; da ultimo un addetto al rifornimento di carburante riferiva che era stato erroneamente calcolato il bilanciamento tra bagaglio e carburante; l'aereo pesava troppo e, con i passeggeri a bordo, stavano scaricando 2500 litri di benzina per evitare i noti rischi in cui sarebbe incorso l'aereo troppo pesante.
A quel punto parecchi passeggeri, anche alterati dalle sostanze alcoliche assunte nell'attesa, perdevano ogni controllo, iniziavano a minacciare pesantemente, strattonandosi ed azzuffandosi tra loro e con il personale di bordo che non faceva alcunche' per sedare gli animi, costringendo altri turisti a chiedere l'intervento della polizia aeroportuale.
Arrivava la polizia, ma gli animi non si calmavano e cio', a mio avviso, per l'assoluta inadeguatezza del personale di bordo e della responsabile dello scalo che, invece di rassicurare e informare in modo adeguato i viaggiatori, rispondevano urlando ancora piu' forte, con un atteggiamento del tutto censurabile che ha condotto all'inasprimento degli animi ed al piu' totale caos.
Veniva interpellata la responsabile enac dello scalo, la quale, visionato l'aereo affermava che quest'ultimo era in possesso delle autorizzazioni ma che, obiettivamente, era piuttosto fatiscente.
Tutto cio' non serviva a placare i passeggeri, tanto meno quelli alterati, il che, sommato al disagio gia' subito ed al fatto che la vacanza era ormai rovinata, rendeva impossibile affrontare un viaggio di 11 ore in tali condizioni ed a quel punto, ci siamo decisi di abbandonare l'aereo per salvaguardare la nostra sicurezza.
Tale decisione e' stata presa da numerosi altri passeggeri quantificabili dalle 50 alle 80 unita'.
Ho voluto dilungarmi nel dettaglio per cercare di descrivere in maniera chiara la situazione che abbiamo vissuto, che ci ha danneggiato fisicamente (quasi 24 ore d'attesa dato che l'aereo e poi partito alle 04: 00) e morale visto lo stress subito prima per l'attesa e poi per l'aver passato 9 giorni di ferie con la nebbia a 5°C anziche' la tanto attesa e sognata localita' cubana.
Abbiamo fatto denuncia alla polizia, inviato una raccomandata al tour operator dopo due giorni e la risposta che abbiamo avuto dal tour operator e' stata che la colpa e' della compagnia aerea.
Poi dopo qualche giorno c'e' arrivato un fax dall'assicurazione che tutela il tour operator che probabilmente ci vuole risarcire per il 75% del pacchetto.
Io vi chiedo: Quali sono i miei diritti in una situazione del genere?
Dovrei accettare il rimborso del 75 % o pretenderne di piu'?
Certo della vs. consueta e insostituibile disponibilita' resto in attesa di un vostro gentile riscontro,.
Claudio, da Mira

Risposta ADUC
occorrerebbe verificare meglio i termini di variazione previsti in contratto; in ogni caso, avendo gia' provveduto ad inviare la contestazione entro i 10 gg, siete in condizione di proseguire in giudizio (in quanto il rapporto lo avete direttamente col tour operator e cio' a prescindere da chi abbia la colpa).
Suggeriamo comunque di accettare il 75% in quanto ci pare equo e le azioni legali sono sempre dubbie -se non nella determinazione delle responsabilita', quantomeno sugli importi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →