Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 febbraio 2004
Spett. le Aduc, mi chiamo Davide e sono uno studente dell'Istituto Magistrale di Stato di Bergamo.
Ogni anno e ripetutamente il mio istituto, cosi' come molti altri, richiedono ai propri iscritti, oltre alle normali tasse scolastiche intestate alla Agenzia delle Entrate di Roma, anche un contributo che nel mio caso e' di 60 euro.
Fin dal primo anno scolastico che ho frequentato presso il suddetto istituto mi sono rifiutato di pagare questo contributo, che la scuola afferma debba servire all'ampliamento dell'offerta formativa.
Innanzitutto, il contributo e' obbligatorio oppure no? La scuola non mi ha fornito indicazioni chiare in merito, illustrandomi semplicemente i motivi per cui il contributo (faccio notare il termine "contributo") sia "da ritenersi obbligatorio" ed "inviti tutti a pagarlo".
Il mio istituto sostiene, infatti, che le sovvenzioni alla scuola pubblica in questi ultimi anni sia state bruscamente diminuite, per cui e' richiesto anche il contributo delle famiglie degli studenti. Sono certo che tutto questo sia vero, tuttavia la mia famiglia le imposte sul proprio reddito le ha sempre pagate; non rientrano in queste tasse anche i costi sostenuti dalla scuola pubblica?
Esiste una legge che permette ai singoli istituti di imporre tasse proprie?
Io penso di no!
Affermare che la scuola puo' pretendere questi contributi, non significherebbe accomunarla alle tante scuole private?
Che cosa posso fare per evitare le insistenti comunicazioni della dirigenza scolastica che "invitano caldamente" a pagare il contributo. Come posso evitare la compilazione di odiose liste di proscrizione contenenti i nominativi di co0loro che non hanno versato il contributo e che vengono additati come degli evasori.
In attesa di una risposta porgo i miei saluti.
Davide, da Azzano San Paolo - Bg
Ogni anno e ripetutamente il mio istituto, cosi' come molti altri, richiedono ai propri iscritti, oltre alle normali tasse scolastiche intestate alla Agenzia delle Entrate di Roma, anche un contributo che nel mio caso e' di 60 euro.
Fin dal primo anno scolastico che ho frequentato presso il suddetto istituto mi sono rifiutato di pagare questo contributo, che la scuola afferma debba servire all'ampliamento dell'offerta formativa.
Innanzitutto, il contributo e' obbligatorio oppure no? La scuola non mi ha fornito indicazioni chiare in merito, illustrandomi semplicemente i motivi per cui il contributo (faccio notare il termine "contributo") sia "da ritenersi obbligatorio" ed "inviti tutti a pagarlo".
Il mio istituto sostiene, infatti, che le sovvenzioni alla scuola pubblica in questi ultimi anni sia state bruscamente diminuite, per cui e' richiesto anche il contributo delle famiglie degli studenti. Sono certo che tutto questo sia vero, tuttavia la mia famiglia le imposte sul proprio reddito le ha sempre pagate; non rientrano in queste tasse anche i costi sostenuti dalla scuola pubblica?
Esiste una legge che permette ai singoli istituti di imporre tasse proprie?
Io penso di no!
Affermare che la scuola puo' pretendere questi contributi, non significherebbe accomunarla alle tante scuole private?
Che cosa posso fare per evitare le insistenti comunicazioni della dirigenza scolastica che "invitano caldamente" a pagare il contributo. Come posso evitare la compilazione di odiose liste di proscrizione contenenti i nominativi di co0loro che non hanno versato il contributo e che vengono additati come degli evasori.
In attesa di una risposta porgo i miei saluti.
Davide, da Azzano San Paolo - Bg
Risposta ADUC
a noi risulta che questi contributi NON siano obbligatori: sono consentiti -per quelle specifiche finalita'- ma non obbligatori.
Che poi le sovvenzioni siano o meno diminuite e' un altro tipo di problema, ma non riguarda l'obbligatorieta' o meno di detti contributi (non vincolanti per il perfezionamento amministrativo dell'iscrizione).
Cio' premesso, pero', non puo' evitare loro di richiedergliene il pagamento.
Che poi le sovvenzioni siano o meno diminuite e' un altro tipo di problema, ma non riguarda l'obbligatorieta' o meno di detti contributi (non vincolanti per il perfezionamento amministrativo dell'iscrizione).
Cio' premesso, pero', non puo' evitare loro di richiedergliene il pagamento.
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