Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2004
Domanda 13 febbraio 2004
Spett. le ADUC, alcuni mesi fa Vi ho scritto per una questione riguardante un assegno postale smarrito dalla mia banca (BNL - agenzia 5 di Bari) nonostante lo stesso fosse stato regolarmente da me messo all'incasso in data 10/01/2003.
Dal momento che in seguito allo smarrimento del titolo (e a distanza di oltre un mese e mezzo) la banca aveva stornato dal conto l'importo dell'assegno (circa 1.000 euro) lasciandomi praticamente a terra, ho cominciato un lungo ed estenuante braccio di ferro a colpi di telefonate, incontri e raccomandate per far valere i miei diritti a fronte di quello che ritengo un ingiusto sopruso.
Dopo tante lotte e veleni per una situazione che in tutto questo tempo mi ha logorato non soltanto sul piano economico, un po' di tempo fa ho ricevuto finalmente una risposta (ad una raccomandata spedita addirittura in estate) nella quale la banca mi ha comunicato che il tentativo con Poste Italiane e' fallito in quanto la richiesta da loro avanzata per il pagamento del titolo senza la sua materiale presentazione ha avuto esito negativo in quanto il cliente, pur autorizzando Poste Italiane, non aveva poi provveduto a coprire la somma necessaria.
La morale della favola e' che a tutt'oggi la banca non solo non mi ha ancora riaccreditato una somma che aspetto da oltre tredici mesi, ma di fatto ha ribaltato la questione sul sottoscritto non preoccupandosi minimamente ne' di aiutarmi, ne' di indicarmi una strada per uscire dall'impasse.
A questo punto mi chiedo: e' possibile che una banca del livello della BNL possa scrollarsi di dosso cosi' facilmente un problema che in fondo ha generato lei stessa smarrendo l'assegno nei tramiti di incasso?
E' giusto che a distanza di tredici mesi debba ancora penare per ottenere quello che e' mio?
Ma soprattutto, cosa potrei fare adesso che in mano non ho piu' assolutamente nulla per agire nei confronti del creditore?
Grazie e buon lavoro.
Giuseppe, da Bari

Risposta ADUC
all'atto dell'apertura del conto corrente probabilmente lei ha firmato un foglio in cui solleva la banca da ogni responsabilita' in caso di furto e/o smarrimento di assegni presentati all'incasso.
Le rimane l'azione nei confronti del suo debitore, nei confronti del quale lei potra' esibire i documenti eventualmente esistenti "a monte" della transazione finanziaria.
Le banche solitamente microfilmano gli assegni presentati; si faccia dare una copia o, in mancanza, una attestazione della BNL di aver ricevuto (e smarrito) l'assegno di cui trattasi, indicandone gli estremi (numero, data di emissione, sportello su cui e' tratto, eccetera).
Infine, il fatto che il suo debitore abbia autorizzato le poste al'addebito pur in mancanza del titolo, costituisce una ulteriore prova del suo diritto.
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