Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2004
Domanda 12 febbraio 2004
Nell'aprile 2002 tramite un punto 187 di Telecom Italia e' stata chiesta l'attivazione di un servizio ADSL "Alice Flat" sul numero telefonico 080/4684951 intestato a Crudele Pietro (mio padre). Giunge comunicazione da Telecom che il servizio mi e' stato attivato in data 04/07/02.
Nell'aprile 2003, non intendendo rinnovare il servizio ADSL chiedo al numero telefonico 187 chiarimenti riguardo alla cessazione del contratto Alice e inoltre chiedo una copia del contratto che non mi e' stata fornito oppure ho smarrito. Mi viene detto che sarebbe bastato inviare solo ed esclusivamente via Fax al numero verde 803308770 richiesta di cessazione servizio allo scadere contrattuale obbligatorio di anni uno, che il Modem e gli altri accessori datemi in noleggio mi avrebbero dato successive spiegazioni come restituire e che una copia del contratto mi sarebbe stata inviata. Quindi a partire dal 4 luglio 2003 in bolletta non mi si doveva piu' addebitare il canone ADSL, cosi' non e' stato, ho pagato il mese di luglio, mi giunge la bolletta del 6° semestre con ancora addebitato ADSL per i mesi di Settembre e Ottobre, pago e chiamo il 187. L'operatore mi dice di inviare sempre via fax e allo stesso numero verde la richiesta di rimborso. Faccio questo sollecitando contestualmente la cessazione del contratto ALICE e questa volta invio anche la richiesta con Raccomandata alla sede legale Telecom di Milano. Tutto invano, non solo Telecom non mi ha mai contattato, ma nella successiva bolletta mi vedo ancora addebitare il canone Alice. E no, ora e troppo, chiamo il 187, protesto, mi viene detto che sospendevano la bolletta e sarei stato contattato dalla parte amministrativa. L'unica chiamata che ricevo e a distanza di un mese di un addetto telecom che chiede spiegazioni sul mancato pagamento della bolletta, raccontata tutta la storiella ci dice di scorporare dall'importo il canone Alice e di effettuare il versamento della restante parte su c/c. p. n. 872002 intestato a Telecom. Fatto cio', da Telecom per regalo dal giorno 03/02/04 non ci permette di effettuare piu' chiamate tranne numeri di emergenza e 187. Chiamato il 187 decine di volte mi viene sempre ripetuto che entro 48 ore la linea verra' ripristina, sono ancora in attesa che cio' avvenga. Ieri GIORNO 9 mi reco alla sede Territoriale Clienti Residenziali - Puglia - Piazzale Mater Ecclesiae 5 - Bari, la portinaia mi dice che gli uffici non sono aperti al pubblico, che non sono l'unico a vivere questa disavventura (cio' mi "consola") e che per finire probabilmente Telecom fra 10 giorni disattivera' del tutto la linea.
Cosa Fare?
Francesco, da Triggiano/Bari

Risposta ADUC
la cessazione doveva essere richiesta mediante raccomandata A/R, rispettando il preavviso previsto, non in altro modo.
Se vuole mantenere la linea, deve sicuramente pagare. Nel frattempo, provi a contestare per raccomandata A/R, facendo presente di aver risolto il contratto in data xxxx ed intimando di confermarle entro 15 gg l'annullamento retroattivo del contratto, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Si rivolga poi al giudice di pace: quantomeno potra' risolvere il contratto dietro pagamento di una penale (in quanto, lo ripetiamo, non crediamo che la sua disdetta possa essere ritenuta valida).
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