Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2004
Domanda 12 febbraio 2004
Ho disdetto il mio contratto ADSL640 con Tin. it entro i termini stabiliti (due mesi prima della scadenza del contratto), inviando raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo avveniva nel settembre 2003. A tutt'oggi il mio contratto non e' stato cessato, ma anzi rinnovato per un altro anno e, di conseguenza, mi e' stato addebitato su carta di credito il canone del bimestre novembre-dicembre. Ho telefonato piu' volte alla Tin e mi e' stato detto che la mia raccomandata non "e' stata ancora processata". Continuo a ricevere tuttora avvisi di pagamento (nel frattempo ho modificato la forma di pagamento da addebito su carta di credito a pagamento tramite bollettino postale).
Vorrei sapere che cosa fare per "costringere" la Tin a cessare il mio contratto e a rimborsarmi il canone indebitamente pagato.
Grazie e cordiali saluti, Claudio, da Roma

Risposta ADUC
ovviamente la loro "giustificazione" non vuol dire niente. Semmai andrebbe verificato se il contratto era a scadenza, visto che solitamente e' prevista una durata minima obbligatoria. Comunque, appurato cio', provveda ad inviare una ulteriore raccomandata A/R dove fa riferimento alla disdetta precedentemente inviata e alle fatture successivamente pervenute contestando la mancata disattivazione del contratto, intimando di provvedere e di inviarle conferma scritta nonche' storno delle fatture emesse dettando un termine di 15gg e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente, decorso il termine infruttuosamente, consigliamo di rivolgersi al giudice di pace, inizialmente tentando una conciliazione. Il servizio e' gratutito e non e' obbligatorio essere assistiti da un legale. Se anche la conciliazione fallisse, consigliamo il contenzioso (la vera e propria causa), dove puo' continuare ad agire da solo se l'importo che viene chiesto a rimborso non supera i 500 euro.
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