Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2004
Domanda 12 febbraio 2004
Buongiorno, sono piuttosto sbalordito leggendo le vostre risposte relative alla tassa sul televisore nel caso di compossesso fra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Mi pare che voi affermiate che ognuna delle persone interessate al compossesso debba pagare l'intera tassa. E' cosi`?
A me pare logico, anche per analogia con altri tipi di tasse, che nel caso del compossesso di UN SOLO televisore i comproprietari debbano pagare "in solido" la tassa. Cioe' e' sufficiente che uno solo di loro paghi interamente la tassa e non che ognuno debba pagare la tassa intera.
Giuliano, da Milano

Risposta ADUC
condividiamo il suo giudizio sulla logicita' della cosa, ma cio' che rispondiamo (e che lei ha percepito correttamente) si basa su cio' che la legge prevede, ossia che "il canone copre tutti gli apparecchi televisivi posseduti o detenuti dal titolare nella propria residenza o in abitazioni secondarie, o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia". Da quello che ci risulta, l'interpretazione di questa disposizione determina, da parte della RAI, che due o piu' conviventi che possiedono anche un solo televisore sono tenuti a pagare altrettanti canoni, proprio perche' NON costituiscono nucleo familiare. Ovviamente il tentativo di contestazione puo' essere fatto, magari portando la cosa dal giudice di pace, ma, strettamente parlando, nei casi come quello sopra descritto, i presupposti per riuscire a ottenere una deroga non ci sarebbero.
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