Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 febbraio 2004
Ho portato in tintoria una tovaglia pregiata fatta a mano e usata solo una volta.
Al momento della consegna avevo fatto presente la particolarita' della tovaglia e chiesto espressamente se erano in grado di lavarla senza alterare il tessuto. La titolare della tintoria ha accettato, riservandosi di chiedere preventivamente al proprio rappresentante le modalita' per lavarla correttamente.
Dopo 2 settimane al momento del ritiro la tovaglia non solo presentava ancora le macchie (cioccolato e olio) per cui l'avevo portata in tintoria, ma per di piu' ha cambiato colore (da color crema a bianco) e inoltre ha perso completamente la lucentezza.
Ho immediatamente contestato il danno e non ho ritirato la tovaglia.
La tintoria si rifiuta di riconoscere le proprie responsabilita' nonostante le abbia dimostrato i danni, portandole a paragone i tovaglioli della tovaglia non ancora usati.
Come posso procedere per ottenere un risarcimento? Occorre una messa in mora? E in tal caso come va redatta tale messa in mora correttamente?
Avendo versato un acconto alla consegna della tovaglia, e' consigliabile ritirare comunque la tovaglia e pagare il prezzo richiesto oppure no? Se ritiro il capo e' il caso di contestare il danno per iscritto prima del ritiro o all'atto del ritiro stesso?
Grazie, Dino - Saronno
Al momento della consegna avevo fatto presente la particolarita' della tovaglia e chiesto espressamente se erano in grado di lavarla senza alterare il tessuto. La titolare della tintoria ha accettato, riservandosi di chiedere preventivamente al proprio rappresentante le modalita' per lavarla correttamente.
Dopo 2 settimane al momento del ritiro la tovaglia non solo presentava ancora le macchie (cioccolato e olio) per cui l'avevo portata in tintoria, ma per di piu' ha cambiato colore (da color crema a bianco) e inoltre ha perso completamente la lucentezza.
Ho immediatamente contestato il danno e non ho ritirato la tovaglia.
La tintoria si rifiuta di riconoscere le proprie responsabilita' nonostante le abbia dimostrato i danni, portandole a paragone i tovaglioli della tovaglia non ancora usati.
Come posso procedere per ottenere un risarcimento? Occorre una messa in mora? E in tal caso come va redatta tale messa in mora correttamente?
Avendo versato un acconto alla consegna della tovaglia, e' consigliabile ritirare comunque la tovaglia e pagare il prezzo richiesto oppure no? Se ritiro il capo e' il caso di contestare il danno per iscritto prima del ritiro o all'atto del ritiro stesso?
Grazie, Dino - Saronno
Risposta ADUC
e' consigliabile ritirare la tovaglia e poi (entro 8 giorni) provvedere a mettere in mora la lavanderia inviando una raccomandata A/R dove viene contestato l'errato lavaggio e chiesto il rimborso del prezzo pagato ed, eventualmente, del danno. La valutazione del danno spetta a lei, tenga presente comunque che difficilmente, anche procedendo con la contestazione, le verra' concesso il valore a nuovo. Dopo aver inviato la lettera tenti una conciliazione presso il giudice di pace o in camera di commercio (nel primo caso e' un serivizio gratuito) a cui potrebbe far seguire la vera e propria causa (sempre gratuito e senza illegale) presso il giudice di pace. Normalmente in questi casi viene consigliato di poter esibire una perizia, nel suo caso tenti mostrando come prova la tovaglia lavata erroneamente e i tovaglioli, eventualmente sara' il giudice a disporre in merito.
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