Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2004
Gent. le ADUC,
quello che so sulla canna fumaria del condominio e' che ha un diametro del 10. Tale canna fumaria viene utilizzata anche da tutti gli altri condomini che risiedono nella medesima ala del palazzo, che sono almeno 10 famiglie. Quindi il pericolo potenziale e' elevato, tenendo conto che, da un primo sondaggio, almeno altre 5 famiglie utilizzano uno scaldabagno a gas non recente.
La nuova caldaia, a detta del tecnico, funziona correttamente, infatti per i primi minuti di funzionamento non ci sono problemi. L'espulsione difficoltosa dei gas di scarico, pero', porta dopo pochi minuti di funzionamento a pieno regime al blocco della stessa per intervento del sistema di sicurezza.
La caldaia non richiede una particolare canna fumaria, semplicemente quella che c'e' non tira come dovrebbe.
La scelta del modello non e' stata fatta da noi... nel senso che quando la vecchia caldaia si e' rotta, il tecnico che abbiamo chiamato ci ha proposto una caldaia della stessa marca della precedente e con le stesse caratteristiche della vecchia.
Non vi so dire se il tecnico avrebbe potuto testare il corretto funzionamento dello scarico prima di installarci la caldaia... dal nostro punto di vista non c'era motivo per scegliere uno scaldabagno elettrico dato che con il precedente a gas non avevamo mai avuto problemi.
Spero di essere stato piu' chiaro e che quanto precisato vi possa aiutare per consigliarci la strada migliore da prendere.
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti
quello che so sulla canna fumaria del condominio e' che ha un diametro del 10. Tale canna fumaria viene utilizzata anche da tutti gli altri condomini che risiedono nella medesima ala del palazzo, che sono almeno 10 famiglie. Quindi il pericolo potenziale e' elevato, tenendo conto che, da un primo sondaggio, almeno altre 5 famiglie utilizzano uno scaldabagno a gas non recente.
La nuova caldaia, a detta del tecnico, funziona correttamente, infatti per i primi minuti di funzionamento non ci sono problemi. L'espulsione difficoltosa dei gas di scarico, pero', porta dopo pochi minuti di funzionamento a pieno regime al blocco della stessa per intervento del sistema di sicurezza.
La caldaia non richiede una particolare canna fumaria, semplicemente quella che c'e' non tira come dovrebbe.
La scelta del modello non e' stata fatta da noi... nel senso che quando la vecchia caldaia si e' rotta, il tecnico che abbiamo chiamato ci ha proposto una caldaia della stessa marca della precedente e con le stesse caratteristiche della vecchia.
Non vi so dire se il tecnico avrebbe potuto testare il corretto funzionamento dello scarico prima di installarci la caldaia... dal nostro punto di vista non c'era motivo per scegliere uno scaldabagno elettrico dato che con il precedente a gas non avevamo mai avuto problemi.
Spero di essere stato piu' chiaro e che quanto precisato vi possa aiutare per consigliarci la strada migliore da prendere.
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
a nostro avviso, sarebbe necessario un intervento condominiale, in quanto presumibilmente questi tubi sono inadatti, proprio come impianto condominiale. Ma non e' possibile imporlo: sarebbe d'aiuto se le canne non risultassero in regola (per questo, occorrerebbe si rivolgesse all'ufficio tecnico del Comune).
In un certo senso, la questione e' semplice: se la caldaia non ha vizi non puo' risolvere tale contratto. Ed il fatto che la nuova caldaia appaia praticamente identica alla precedente, depone sicuramente a sfavore in quanto legittima la scelta del caldaista, che non era in condizione di valutare diversamente.
In ogni caso, riteniamo che la strada giusta sarebbe di far mettere il problema delle canne fumarie inadeguate all'ordine del giorno della successiva assemblea, se possibile documentando l'inadeguatezza oggettiva della stessa.
In un certo senso, la questione e' semplice: se la caldaia non ha vizi non puo' risolvere tale contratto. Ed il fatto che la nuova caldaia appaia praticamente identica alla precedente, depone sicuramente a sfavore in quanto legittima la scelta del caldaista, che non era in condizione di valutare diversamente.
In ogni caso, riteniamo che la strada giusta sarebbe di far mettere il problema delle canne fumarie inadeguate all'ordine del giorno della successiva assemblea, se possibile documentando l'inadeguatezza oggettiva della stessa.
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