Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 febbraio 2004
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione le problematiche che, frequentemente, devono affrontare coloro che decidono di abbonarsi ad una rivista.
Le case editrici propongono abbonamenti scontati con gadgets promozionli, pubblicizzano la garanzia di "nessun numero perso e del prezzo bloccato": incassano, quindi, in anticipo la quota d'acquisto della rivista per un anno o piu'.
Sta di fatto che, purtroppo, non esiste un contratto cartaceo che elenchi chiaramente i termini dell'abbonamento: di conseguenza, le case editrici spesso, a causa dei disservizi postali che smarriscono le copie spedite, non sempre tengono fede a quanto garantito (nelle campagna pubblicitarie) per l'abbonamento.
Il risultato e' un'ampia discrezionalita' nel rimborsare quegli abbonati che richiedono il prolungamento o la rispedizione della rivista, oppure il rimborso.
A chi bisogna rivolgersi o cosa bisogna fare per far valere i propri diritti di abbonato/consumatore?
Per esperienza, mi sembra che in questo settore esiste poca chiarezza e che qualche editore da arrembaggio (non tutti, comunque) ne approfittano.
Io ho richiesto un rimborso poiche' i disservizi nel recapito e nel comportamento dell'ufficio abbonamenti non tenevano fede a quanto promesso. Ma non mi hanno ancora rimborsato nulla a distanza di tempo dalla richiesta. Gradirei, se possibile, avere un vostro gradito aiuto per questa mia questione, che, magari, potrebbe essere illuminante per le tante persone che decidono d'abbonarsi a delle riviste.
In tal senso, Vi invito, quindi, farvi promotori di qualche proposta che regolamenti chiaramente i diritti/doveri in un servizio abbonamenti, sia per l'abbonato che per gli editori, evitando i rischi di vere e proprie truffe che, chi ha sborsato i soldi, va rischiando.
Grazie per la gentile l'attenzione e la cortese disponibilita'.
Saluti.
Mario, da Giarre
Le case editrici propongono abbonamenti scontati con gadgets promozionli, pubblicizzano la garanzia di "nessun numero perso e del prezzo bloccato": incassano, quindi, in anticipo la quota d'acquisto della rivista per un anno o piu'.
Sta di fatto che, purtroppo, non esiste un contratto cartaceo che elenchi chiaramente i termini dell'abbonamento: di conseguenza, le case editrici spesso, a causa dei disservizi postali che smarriscono le copie spedite, non sempre tengono fede a quanto garantito (nelle campagna pubblicitarie) per l'abbonamento.
Il risultato e' un'ampia discrezionalita' nel rimborsare quegli abbonati che richiedono il prolungamento o la rispedizione della rivista, oppure il rimborso.
A chi bisogna rivolgersi o cosa bisogna fare per far valere i propri diritti di abbonato/consumatore?
Per esperienza, mi sembra che in questo settore esiste poca chiarezza e che qualche editore da arrembaggio (non tutti, comunque) ne approfittano.
Io ho richiesto un rimborso poiche' i disservizi nel recapito e nel comportamento dell'ufficio abbonamenti non tenevano fede a quanto promesso. Ma non mi hanno ancora rimborsato nulla a distanza di tempo dalla richiesta. Gradirei, se possibile, avere un vostro gradito aiuto per questa mia questione, che, magari, potrebbe essere illuminante per le tante persone che decidono d'abbonarsi a delle riviste.
In tal senso, Vi invito, quindi, farvi promotori di qualche proposta che regolamenti chiaramente i diritti/doveri in un servizio abbonamenti, sia per l'abbonato che per gli editori, evitando i rischi di vere e proprie truffe che, chi ha sborsato i soldi, va rischiando.
Grazie per la gentile l'attenzione e la cortese disponibilita'.
Saluti.
Mario, da Giarre
Risposta ADUC
l'unica vera soluzione sarebbe -nei caso in cui sia prevista- di optare per una spedizione in contrassegno, per raccomandata o mediante corriere. Ovviamente non conviene: pero' e' comunque l'unica possibilita' per evitare questo.
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