Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 febbraio 2004
Vorrei denunciare apertamente una situazione che, secondo il mio modesto parere di cittadino italiano, potrebbe costituire una palese negazione del diritto di uguaglianza.
Il sottoscritto vive in un comune del circondario termale del padovano, Battaglia Terme, a cui viene negata(per mancanza di copertura) la possibilita' di avere un collegamento a banda larga con Internet; vista la suddetta mancanza, l'unico modo per accedervi e' il buon e vecchio collegamento analogico(doppino), che oramai da qualche mese a questa parte difficilmente si puo' ancora definire "buono" vista la ridicola velocita' di accesso alla rete(la cui minima non e' nemmeno garantita dalle compagnie telefoniche) oppure la soluzione propostami da Telecom, l'ISDN, un vero e proprio palliativo in attesa della sospirata ADSL.
Ma perche' definire quest'ultima un palliativo? Beh, perche' il rapporto qualita/prezzo e' inferiore, visto il canone mensile richiesto e la velocita' garantita di accesso!
Viene da chiedersi come mai l'85% dei comuni limitrofi sono coperti dalla nuova rete(sia a nord che a sud) ed invece in quello in cui vivo, ancora esistono stime per l'inizio lavori?
Ma la questione principale della presente scaturisce dagli incentivi (con scadenza) forniti dallo Stato per agevolare una rapida diffusione del collegamento a banda larga, come e' possibile che chi non e' coperto dal servizio oltre ad avere: 1. un costo complessivo maggiore per la navigazione, 2. tempi di accesso allungati all'inverosimile, e 3. l'impossibilita' della fruizione di servizi proposti da organi statali; NON possa in futuro(si spera prossimo) usufruire anch'esso dell'aiuto del Governo??
Allora viene da chiedersi se e' realmente costituzionale "la mano" dello Stato rivolta a solo, quei relativamente pochi, privilegiati.
Fabio, da Battaglia Terme
Il sottoscritto vive in un comune del circondario termale del padovano, Battaglia Terme, a cui viene negata(per mancanza di copertura) la possibilita' di avere un collegamento a banda larga con Internet; vista la suddetta mancanza, l'unico modo per accedervi e' il buon e vecchio collegamento analogico(doppino), che oramai da qualche mese a questa parte difficilmente si puo' ancora definire "buono" vista la ridicola velocita' di accesso alla rete(la cui minima non e' nemmeno garantita dalle compagnie telefoniche) oppure la soluzione propostami da Telecom, l'ISDN, un vero e proprio palliativo in attesa della sospirata ADSL.
Ma perche' definire quest'ultima un palliativo? Beh, perche' il rapporto qualita/prezzo e' inferiore, visto il canone mensile richiesto e la velocita' garantita di accesso!
Viene da chiedersi come mai l'85% dei comuni limitrofi sono coperti dalla nuova rete(sia a nord che a sud) ed invece in quello in cui vivo, ancora esistono stime per l'inizio lavori?
Ma la questione principale della presente scaturisce dagli incentivi (con scadenza) forniti dallo Stato per agevolare una rapida diffusione del collegamento a banda larga, come e' possibile che chi non e' coperto dal servizio oltre ad avere: 1. un costo complessivo maggiore per la navigazione, 2. tempi di accesso allungati all'inverosimile, e 3. l'impossibilita' della fruizione di servizi proposti da organi statali; NON possa in futuro(si spera prossimo) usufruire anch'esso dell'aiuto del Governo??
Allora viene da chiedersi se e' realmente costituzionale "la mano" dello Stato rivolta a solo, quei relativamente pochi, privilegiati.
Fabio, da Battaglia Terme
Risposta ADUC
non puo' essere come la vede lei, per un motivo molto semplice: si tratta di un servizio offerto da un venditore alla propria clientela, non un diritto sociale.
Ci pare inoltre che questi incentivi (erogati essenzialmente al fine di diffondere il servizio nelle zone coperte e quindi di fornire una base di clientela in modo da consentire al gestore di "chiudere" delle posizioni e quindi di espandersi altrove) che tra l'altro sono comunque insufficienti -anche se lei fosse in una zona coperta non e' detto che otterrebbe l'incentivo- e abbiano causato un'enorme confusione nella clientela, che molto piu' di un tempo confonde cio' che e' oggetto di un contratto tra due parti e cio' che invece e' diritto.
Ci pare inoltre che questi incentivi (erogati essenzialmente al fine di diffondere il servizio nelle zone coperte e quindi di fornire una base di clientela in modo da consentire al gestore di "chiudere" delle posizioni e quindi di espandersi altrove) che tra l'altro sono comunque insufficienti -anche se lei fosse in una zona coperta non e' detto che otterrebbe l'incentivo- e abbiano causato un'enorme confusione nella clientela, che molto piu' di un tempo confonde cio' che e' oggetto di un contratto tra due parti e cio' che invece e' diritto.
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